trattativa riprende il 21 a roma

Latte, tre giorni di tregua. Proposta di 72 centesimi al vaglio delle campagne


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Il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio risponde alle domande dei giornalisti prima dell'inizio del tavolo per la vertenza latte in Prefettura a Cagliari.

3' di lettura

Tre giorni di tregua nella mobilitazione dei pastori sardi per non bloccare il conferimento del latte e riprendere a far lavorare i caseifici. Tre giorni nei quali la proposta messa sul tavolo per avere 72 centesimi al litro oggi e arrivare a fine stagione a un euro - anche 1,20 - come chiedono gli allevatori sardi, sarà posta al vaglio del mondo delle campagne. Si chiude così il tavolo di filiera convocato dal ministro Gian Marco Centinaio a Cagliari. E si riprende il 21 al ministero a Roma.

I pastori avrebbero risposto con un rifiuto alla proposta delle cooperative e degli industriali di una griglia con partenza da 70 centesimi al litro per arrivare, entro due mesi, all'euro richiesto dagli allevatori.
Il no, anticipato in qualche modo anche dal presidio di pastori davanti alla Prefettura, riguarderebbe sia la base di partenza, 70 centesimi, sia i tempi, troppo lunghi e senza garanzie per i prossimi 60 giorni.

Gli allevatori insomma non sarebbero così ottimisti sulle naturali oscillazioni di mercato che porterebbero il prezzo del latte al litro sino a un euro. Sarebbe ora in corso un nuovo giro di consultazioni per verificare la possibilità di partire da una base più alta, sempre ancorata a un valore minimo del Pecorino Romano.

Il tavolo si è aperto nella mattina del 16 febbraio a Cagliari in Prefettura alla presenza del ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio.
Al vertice presenti la Regione con il presidente della Giunta Francesco Pigliaru e l'assessore all'Agricoltura Pierluigi Caria, le associazioni agricole (Coldiretti con il presidente nazionale Ettore Prandini, Copagri, Legacoop, Confagricoltura), e gli industriali.
«Sul tavolo stiamo mettendo tante cose quindi sono convinto che a medio o lungo termine si arriverà a una soluzione - ha dichiarato il ministro Centinaio -. L’obiettivo di un euro al litro è quello che ci si dà e non da oggi. Ma quello che ci diamo ora è un acconto, facciamo partire tutte le riforme del settore, i contributi che abbiamo messo a disposizione noi e la Regione Sardegna per arrivare a un euro. Ora partiamo con una cifra base per poi vedere anche rispetto a come andrà il mercato».

«Sul piatto - ha aggiunto il ministro - abbiamo messo anche la grande distribuzione che farà promozione nei prossimi giorni per incrementare il numero delle vendite, abbiamo l'Ice che sta studiando una serie di iniziative per proporre questo prodotto anche a livello internazionale».

Autonomia, Centinaio: è nel contratto. Berlusconi: sulla riforma governo potrebbe cadere
Sul fronte dell’autonomia regionale, Centinaio ha commentato i paletti M5s alle intese per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna ricordando che la riforma «è nel contratto di governo, consiglio sempre agli amici della Lega e del M5s di tenerlo sul comodino, e tutte le volte che si ha un dubbio, si vada a consultarlo». «Nel contratto di governo si parlava di questo e noi lo stiamo portando avanti, e la ministra Stefani lo sta facendo anche bene», ha concluso. Ma per Silvio Berlusconi, a Cagliari per un tour elettorale in vita delle regionali del 24 febbraio, la riforma dell’autonomia «è uno di quei provvedimenti che potrà costituire un fatto su cui è pensabile e possibile che questo governo cada, io me lo auguro di cuore».

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