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Laura Boldrini contro gli sciacalli del web per la fake news sulla sorella scomparsa


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(ANSA)

3' di lettura

Laura Boldrini contro gli “sciacalli del web” per la fake news sulla sorella scomparsa. «Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua, proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia». La presidente della Camera, dal suo profilo Facebook punta di nuovo l’obiettivo contro le fake news e le “bufale” del web.

La bufala sul web
Sul web gira una fake news che mette all'indice la sorella scomparsa accusata di gestire «340 cooperative che si occupano di assistenza agli immigrati» e di cui «nessuno ne parla ovviamente». «Lo voglio dire - scrive la presidente della Camera - a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti». Fra le altre nella fake news non c’è la foto della sorella di Laura Boldrini, ma quella di Krysten Ritter, attrice nota per la serie Tv “Jessica Jones“.

L'ira della Boldrini, fake news su sua sorella

La campagna #Bastabufale
Nell'ambito della campagna #BastaBufale la Camera dei deputati ospiterà venerdì 21 aprile, alle 11,00, presso la Sala della Lupa di Montecitorio, quattro tavoli di lavoro per approfondire il tema delle fake news. In tutto 36 sigle, rappresentate dai loro vertici, presenteranno proposte e misure concrete che hanno intenzione di mettere in campo per arginare il fenomeno della disinformazione.

La solidarietà del mondo politico
Solidarietà alla presidente della Camera è stata espressa dal mondo della politica. «Vergogna: sui social insultano persino sua sorella, morta anni fa. Un abbraccio affettuoso a Laura #Boldrini», ha scritto su Twitter la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. Sempre su Twitter la solidarietà della ministra per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. «Provo vergogna per sciacalli che non rispettano nemmeno chi non c'è più. La mia solidarietà e un forte abbraccio a @lauraboldrini».

Dorina Bianchi, sottosegretaria al Turismo e deputata di Alternativa Popolaresi è detta vicina a Laura Boldrini «e alla sua giusta e condivisibile battaglia contro le fake news che deve andare avanti con il contributo di tutti. Le false insinuazioni sulla sorella che non c'è più sono la cartina tornasole della deriva del web quando non è utilizzato con razionalità».

Solidarietà «a @lauraboldrini da @Deputatipd. Il web non può essere luogo dell'insulto e delle falsità. La politica ragioni su uso che ne fa», ha scritto su Twitter Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera. Lucio Malan (Fi), questore della Camera, ha sottolineato che «certe fake news diffuse in Internet toccano livelli vergognosi, come quello sulla sorella della presidente Boldrini. Ma non possono dare spunto a leggi che soffochino la libertà di informazione su internet, diventato ormai un veicolo fondamentale per tutta l’informazione non allineata con i grandi interessi».

Solidarietà a Laura Boldrini» per offese alla memoria di sua sorella. «Le chiamano fake news ma sono solo bugie, offese e diffamazioni. La mia solidarietà alla presidente della Camera Laura Boldrini», ha dichiarato Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare. «Un grande abbraccio solidale a @lauraboldrini Stop politica della propaganda bugiarda e calunniosa. Inventori di fake news chiedete scusa», ha scritto Stefano Fassina, deputato di Sinistra Italiana, in un tweet.

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