A Trento

Laurea onoraria ad Antonio Megalizzi, Mattarella: «Aveva compreso l’anima dell’integrazione europea»

Il giovane giornalista fu vittima dell’attacco terroristico che insanguinò i mercatini di Natale

di Nicoletta Cottone

Mattarella alla laurea onoraria a Megalizzi, ucciso a Strasburgo

3' di lettura

Una laurea magistrale a titolo d'onore in European and International Studies è stata conferita ad Antonio Megalizzi, il giovane giornalista e studente trentino vittima dell’attentato terroristico che insanguinò i mercatini di Natale di Strasburgo l’11 dicembre 2019. Alla cerimonia, a Trento, che si è tenuta a palazzo Prodi, sede della Scuola di Studi Internazionali, ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è lungamente intrattenuto con i familiari del giovane reporter ucciso..

La laudatio in memoria di Antonio Megalizzi

La cerimonia si è aperta con l'Inno nazionale, il benvenuto del rettore dell'Università di Trento Flavio Deflorian e l'intervento del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Andrea Fracasso, prorettore alla programmazione e risorse, che nel 2018 ricopriva l'incarico di direttore della Scuola di Studi internazionali dell'Ateneo, ha pronunciato la laudatio in memoria di Antonio Megalizzi a cui ha fatto seguito la lettura della motivazione da parte dell'attuale direttore della Scuola, Stefano Schiavo. Il rettore ha poi consegnato la laurea magistrale in European and International Studies a titolo d'onore ai familiari di Antonio Megalizzi, il papà Domenico e la mamma Anna Maria.

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Mattarella: «Megalizzi aveva compreso l’anima dell’integrazione europea»

Mattarella, nel corso della cerimonia, ha sottolineato il fatto che l’«attenzione all’Europa, alla pace e ai diritti» è «quello che ha contrassegnato messaggio che ci ha lasciato» Antonio Megalizzi, «morto a Strasburgo, luogo simbolo della pace europea, luogo conteso per secoli, diventato come sede del Parlamento europeo simbolo della pacificazione e che trasformato la contrapposizione in impegno comune. Questo affascinava Megalizzi, questo è il messaggio che raccogliamo», ha detto ancora il capo dello Stato. Mattarella ha ricordato che «quella di Megalizzi non era semplice curiosità, ma il desiderio, l’attitudine, il progetto di comprendere e far comprendere. Di grande consapevolezza dell’importanza dello spirito critico del confronto di opinioni, non solo per comprendere ma per aiutare gli altri a comprendere anche essi. Questa attitudine era particolarmente riversata nei confronti dell’integrazione europea, di questo grande e storico processo che è in corso e che sta realizzando in Europa una condizione unica al mondo di pace, di collaborazione di tutela dei diritti della democrazia che è la base e l’anima dell’Unione europea».

Il capo dello Stato Sergio Mattarella con i familiari di Antonio Megalizzi ,nel corso della cerimonia di consegna della laurea onoraria al giovane reporter ucciso nellì'attentato di Strasburgo

Sassoli: «Antonio credeva nel sogno europeo»

«Antonio era una persona che credeva fortemente nel sogno europeo e lo alimentava ogni giorno con il suo lavoro. Il suo obiettivo era infatti quello di far conoscere a milioni di ragazze e ragazzi le opportunità dell’Europa, di stimolare dibattiti, di aprirsi al confronto con l’altro. Ci piace pensare che avrebbe apprezzato il modo in cui l’Unione ha affrontato la crisi della pandemia, con modalità profondamente diverse dal passato, di vedere dedicare il programma di ripresa e resilienza alle giovani generazioni, con il Next Generation Ue, di sapere che il Parlamento europeo si è battuto e ha ottenuto un aumento, oltre il doppio, di quel programma faro dell’Unione, Erasmus, che lui considerava essenziale per la formazione della cittadinanza europea», ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nel suo intervento a Trento in occasione della Cerimonia di conferimento della laurea magistrale ad Antonio Megalizzi.

La sorella Federica: «Progetto ambasciatori in nome di Antonio»

«In questo anno e mezzo di emergenza pandemica abbiamo lavorato a distanza. Ma la fondazione che porta il nome di mio fratello non si è mai fermata. Tanti giovani si sono avvicinati al nostro lavoro, per capire il funzionamento dell’Unione europea. Da qui l’idea di lanciare il ’Progetto ambasciatori’. Una piattaforma per gli universitari e gli studenti che hanno interesse a formarsi sui temi dell’Unione europea in modo che siano loro, dopo aver ricevuto una formazione adeguata, ad andare nelle scuole a raccontare il valore dell’Europa», ha detto Federica Megalizzi, sorella della vittima.

La fidanzata: «Antonio è presente e futuro»

Prima dell'intervento del presidente Mattarella ha preso la parola la presidente della Fondazione Megalizzi, Luana Moresco, che all’epoca della morte del giovane era fidanzata con lui. «Antonio non è e non sarà solo il passato. É il presente e il futuro: lo stiamo accompagnando nel suo obiettivo attraverso il lavoro della fondazione che porta il suo nome. Congratulazioni dottore», ha detto Luana Moresco, fidanzata e presidente della fondazione Antonio Megalizzi, visibilmente commossa nel ringraziare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine della cerimonia. «Noi la viviamo come se fosse la laurea di Antonio, come se l’avesse fatta lui. Siamo orgogliosi», ha detto Luana Moresco alla consegna della laurea in memoria di Antonio Megalizzi.

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