il gruppo torinese del caffè

Lavazza verso i 2 miliardi di ricavi e nuova sede nella Nuvola

di Mi.Ca.

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3' di lettura

Chiude con 1,87 miliardi di euro di fatturato e 87,9 milioni di utili il 2018 di Lavazza. Ed entrambi i dati sono in crescita: +9,3 i ricavi, +12,9% i guadagni rispetto al 2017. Il gruppo torinese del caffè presenta oggi a Torino l’ultimo bilancio e l’amministratore delegato, Antonio Baravalle, si dice soddisfatto: «Il 2018 è stato un anno di solida crescita caratterizzato dall’aumento della redditività operativa e da una forte espansione, oltre che in Italia, sui mercati esteri e in particolare in Francia, in Nordamerica, in Europa dell’Est e nel Regno Unito».

Il nuovo quartier generale
Per Lavazza il 2018 è stato anche l’anno dell’inaugurazione di Nuvola, il nuovo quartier generale del gruppo a Torino. Frutto di un investimento complessivo di oltre 120 milioni di euro, la Nuvola Lavazza è stata progettata dall’architetto Cino Zucchi. L’edificio ha contribuito a dare un volto nuovo al quartiere Aurora di Torino: nella mente del suo creatore, si tratta di un ecosistema pensato per attivare il dialogo, offrendo esperienze di condivisione culturale, sociale, di gusto e di business.

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Nuvola ha anche ottenuto il livello più alto della certificazione Leed, che misura l’eccellenza energetico-ambientale delle costruzioni, il che colloca il quartier generale della Lavazza tra gli edifici più ecosostenibili del mondo. Sempre sul fronte della responsabilità sociale di impresa, il gruppo figura anche al 38esimo posto nel Global Rep Track, la classifica dei primi 100 marchi al mondo per reputazione stilata ogni anno da Reputation Institute.

Le acquisizioni
Per l’azienda fondata nel 1865 e ancora di proprietà dell’omonima famiglia - giunta ormai alla quarta generazione - il 2018 è stato l’anno del consolidamento di tutte le acquisizioni messe a segno nel 2017: l’italiana Nims, la canadese Kicking Horse Coffee e la francese Esp. Sempre in Francia, nel 2016 era stata rilevata anche Carte Noire. Due invece le acquisizioni messe a segno l’anno scorso, entrambe nel settore della distribuzione automatica. La prima a luglio, quando il gruppo ha rilevato il 100% delle attività di Blue Pod Coffee, azienda australiana di Mulgrave, Victoria, specializzata nella distribuzione dei sistemi espresso Lavazza (capsule e macchine) per il settore ufficio.

La seconda invece, perfezionata a dicembre, è stata l’acquisizione dei business caffè di Mars Inc. - oggi Lavazza Professional - in Nordamerica, Germania, Regno Unito, Francia, Canada e Giappone, nonché dei relativi sistemi e degli stabilimenti di produzione in Usa e Gran Bertagna. Grazie a questa new entry, Lavazza Professional ora comprende i business delle macchine tabletop Flavia e dei distributori automatici Klix, che hanno generato nel 2017 un fatturato di circa 350 milioni di dollari.

«Il 2019 sarà un anno di ulteriore espansione - aggiunge l’ad Baravalle - facendo leva sia sull’integrazione delle realtà acquisite, sia sulla crescita organica del Gruppo». Attraverso le consociate e i distributori, Lavazza oggi è presente in 90 Paesi, ma per il gruppo l’Italia rappresenta ancora il 36% dei ricavi.

L’Ebidta di Lavazza è pari a 197,3 milioni di euro, in aumento del 6,2% rispetto al 2017, mentre il risultato operativo (Ebit) è pari a 110,7 milioni, in aumento del 2 per cento. La posizione finanziaria netta invece è pari a 15 milioni, in deciso calo rispetto ai 503 milioni del 2017 per effetto delle acquisizioni realizzate nel corso del 2018.

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