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Lavoratori domestici e artigiani in calo

di N.T.

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2' di lettura

Quarto calo annuale consecutivo dei lavoratori domestici. In base ai dati dell’osservatorio Inps pubblicati ieri, nel 2016 si sono contate 866.747 colf e badanti che hanno avuto almeno un versamento contributivo. Si tratta di 27.366 persone in meno rispetto al 2015, ma è dal 2012 che il trend è in discesa. Quell’anno, infatti, si è raggiunto il picco di 1.011.356 milioni di lavoratori domestici, anche per effetto della sanatoria riguardante gli extracomunitari irregolari. Successivamente i numeri del comparto sono calati, scendendo anche sotto le 900mila unità del 2011.

Le tendenze
Una tendenza che secondo Assindatcolf, associazione nazionale dei datori di lavoro domestici, aderente Confedilizia, componente Fidaldo, certifica la scelta di centinaia di famiglie che, «caricate di oneri fiscali ed economici, sono obbligate a “scegliere” la strada del nero per far quadrare i conti di casa, altrimenti ingestibili».

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I numeri complessivi sono il risultato di trend opposti: mentre le lavoratrici italiane sono passate dalle 186mila del 2012 alle 216mila dell’anno scorso, le straniere nello stesso periodo sono calate da 824mila a 650mila; nel contempo le badanti sono cresciute da 363mila a 379mila mentre le colf sono crollate da 648mila a 487mila.

Artigiani e commercianti
In calo, da un decennio, gli artigiani. Sempre secondo i dati Inps, gli iscritti alla gestione speciale nel 2016 erano 1.773.307 a fronte di 1.972.686 nel 2007. La contrazione annua è stata di circa un punto percentuale tra il 2008 e il 2012, per poi diventare di due punti percentuali. Una diminuzione determinata dagli uomini, dato che le donne sono stabili poco sotto quota 400mila. Gli under 30 sono il 6% del totale, mentre gli artigiani con almeno 50 anni di età sono il 44,3 per cento.

Andamento altalenante ma tutto sommato in leggera crescita nel decennio per i commercianti, che l’anno scorso erano 2.272.972 a fronte dei 2,191 milioni del 2007. In questo caso la crescita, registrata nel periodo 2009-2013 è dovuta agli uomini.

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