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Lavori in corso, dove saranno le code più lunghe dell’estate in autostrada

Finisce il lockdown, arriva l’estate ma cantieri e restringimenti restano. Aspi si mobilita e dà pedaggi gratis. Ma a luglio tocca a Centro e Sud

di Maurizio Caprino

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(Ansa)

Finisce il lockdown, arriva l’estate ma cantieri e restringimenti restano. Aspi si mobilita e dà pedaggi gratis. Ma a luglio tocca a Centro e Sud


5' di lettura

Preoccupazione in Liguria per il primo weekend vacanziero della stagione: finito il divieto di spostarsi fuori regione, sono attesi tanti turisti. In autostrada troveranno più di 30 gallerie chiuse, con forte rischio di lunghe code. Lo stesso si teme da fine giugno al Sud. Gli italiani, costretti dalla pandemia a vacanze dentro i confini nazionali, fanno i conti con i lavori urgenti per evitare altri crolli di tunnel e viadotti degradati per anni di manutenzione carente.

Dopo il crollo di parte della volta della galleria Berté la sera del 30 dicembre 2019 sull’A26 Genova-Gravellona, le prime indagini della Procura genovese e i sopralluoghi del superispettore del ministero delle Infrastrutture (Mit) Placido Migliorino hanno confermato ciò che si sospettava da tempo: le gallerie liguri, soprattutto sulla rete di Autostrade per l’Italia (Aspi), hanno problemi strutturali, acuiti da carenze di manutenzione protratte per anni.

Placido Migliorino, ispettore ministero Infrastrutture (Imagoeconomica)

Tra gennaio e febbraio, Migliorino ha messo a punto un protocollo, che ora Aspi ha accettato e messo in pratica. Avviando ispezioni a tappeto: ogni notte, nutrite squadre di tecnici e operai hanno effettuato controlli, non di rado sotto gli occhi dello stesso ispettore Mit.

Quando sono emersi problemi da approfondire o tali da creare pericoli, è stata attivata la procedura di emergenza: al mattino, invece di riaprire al traffico la galleria controllata, ci si continuava a lavorare. A volte risolvendo i problemi in poche ore. Altre, sono necessari giorni. Come sta accadendo ora a Genova.

Gli svincoli di Genova
L’ultima decade di maggio si è aperta con cinque giorni di chiusura dell’importante svincolo di Genova Est, sull’A12 per Livorno: sulla sua rampa c’è una galleria, la Campursone, in cui è stato trovato un assottigliamento preoccupante del rivestimento, con vuoti tra roccia e calcestruzzo. Da mercoledì 27 maggio tutto è tornato regolare.

Ma in quegli stessi giorni sono emersi problemi analoghi pochi chilometri più a ovest, nelle gallerie del complicato snodo tra A7 (Milano-Genova) e A12. Quindi, ulteriori chiusure.

Risultato: chi sull’A7 proviene da nord può imboccare l’A12 solo dopo essere arrivato alla barriera finale (Genova Ovest, a Sampierdarena), uscito dall’autostrada, rientrato dallo stesso casello in direzione opposta e risalito fino all’allacciamento con l’A12, imboccabile solo da sud. Impossibile anche immettersi sull’ultimo tratto dell’A7 in direzione di Genova Ovest, per chi proviene dall’A12. Si conta di riaprire entro venerdì 5 giugno.

(ANSA/LUCA ZENNARO)


L’ondata del weekend
Se ci fosse un intoppo nei lavori, il nodo genovese - già spezzato a ovest da due anni per il crollo del Ponte Morandi, che sarà sanato a luglio dall’apertura del suo sostituto - rischierà di collassare di fronte alla prima ondata turistica stagionale, prevista proprio tra venerdì 5 giugno e sabato 6.

Ma, anche se il collegamento A7-A12 fosse del tutto ripristinato, resta il fatto che i lavori urgenti lasceranno chiuse altri 31 gallerie autostradali tra Liguria e Piemonte. Cioè sugli assi più battuti dai turisti (A10, A12, A26 e A7), dove si prevede che il volume di traffico possa tornare a circa l’80 % rispetto alla media stagionale. Con il lockdown, invece, era precipitato al 20-30% e ancora a fine maggio non andava oltre il 50%.

Senza contare che a queste chiusure si aggiungono le limitazioni di carreggiata su molti viadotti, anch’essi oggetto di indagini giudiziarie e lavori urgenti.

L’accelerazione

Tutti motivi sufficienti per accelerare il più possibile, completando entro giugno ispezioni e lavori urgenti su tutte e 285 le gallerie del tronco ligure-piemontese di Aspi e così permettendo di avere luglio e agosto con tutte le gallerie delle principali tratte percorribili su due corsie, sia pur con limiti di velocità bassi e altre prescrizioni.

Per fare questo, le maestranze impegnate nelle attività di controllo e manutenzione delle gallerie liguri passano dalle attuali 400 a circa 800, a cui sommare una squadra specializzata di pronto intervento di ulteriori 150 tecnici: il 110% di addetti in più, spostando in Liguria quelli impegnati nei cantieri delle grandi opere sul territorio nazionale. Con l’impiego di 10 società in contemporanea.

Rafforzata anche la disponibilità di mezzi tecnici, che aumentano di oltre il 100%. In particolare, i “jumbo” per le chiodature passano da 12 a 30 e le piattaforme elevatrici da 80 a 162. E sono stati ottimizzati gli approvvigionamenti di materiali. Il tutto nonostante le difficoltà causate dall’emergenza Covid-19.


Pedaggi gratis
Ma disagi ce ne saranno lo stesso, tanto che Aspi ha ampliato le gratuità dei pedaggi in zona. Dal 2 giugno sono scattate:
•sui transiti con origine/destinazione tra tutti i caselli dell'A7 da Vignole a Genova a quelli dell'A12, fino a Lavagna, e viceversa; possono usufruire di tale agevolazione anche coloro che entrano dal casello di Sestri Levante;
•l’esenzione totale dal pagamento del pedaggio per transiti con
origine/destinazione dal casello di Ovada sull’A26, ai caselli dell’A10 da Genova Aeroporto a Varazze e viceversa: possono usufruire di tale agevolazione anche coloro che entrano dai caselli da Albissola e Celle Ligure;
•sul tratto da Ovada all'allacciamento dell'A26 con l'A10 per tutti i veicoli, indipendentemente dalla provenienza, che attraversano tale tratto, in entrambe le direzioni;
•sul tratto Genova Bolzaneto, Genova Ovest, Genova
Est per tutti i veicoli, indipendentemente dalla provenienza, che attraversano tale tratto, in entrambe le direzioni.


Centro e Sud critici a luglio
Entro il 5 giugno Aspi (per A1, A14, A16 e A30) e le altre due società concessionarie di autostrade a pagamento del Centro e del Sud (Sdp per A24 e A25 tra Roma , L’Aquila, Teramo e Pescara e Sam per l’A3 Napoli-Salerno) devono presentare a Migliorino il programma di ispezioni per la propria rete in quell’area.

(ANSA/LUCA ZENNARO)

Se tutto andrà come previsto, a fine mese inizieranno le ispezioni notturne e i conseguenti rischi di chiusura diurna se sarà ravvisata la necessità di lavori urgenti. Il tutto su autostrade solitamente molto battute dai turisti a luglio e agosto.

Si confida che, trattandosi di autostrade mediamente meno vetuste di quelle liguri, la percentuale di chiusure scenda dal 12,6% registrato in Liguria (36 gallerie chiuse su 285) a un 10%. E che almeno parte del personale ora mobilitato nell’area genovese possa essere rischierato al Centro e al Sud. Ma si teme che anche qui le carenze di manutenzione e le criticità geologiche abbiano lasciato segni.

Va poi considerato che la sempre trafficata A14 (nel tratto fra Marche e Abruzzo) e l’A16 (che d’estate è percorsa da turisti e da camion carichi di pomodori del Tavoliere pugliese) sono da circa un anno costellate di restringimenti e scambi di carreggiata per problemi a viadotti e barriere di sicurezza.

Riproduzione riservata ©
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    Maurizio Caprinovicecaposervizio

    Luogo: Milano

    Argomenti: Circolazione stradale nelle sue varie implicazioni (multe, assicurazioni, sicurezza, economia, appalti, energia)

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