Lavoro

Lavoro, 20mila ispezioni in più

di Matteo Prioschi

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2' di lettura

Tra il 2017 e il 2019 le ispezioni effettuate ogni anno dall'Ispettorato nazionale del lavoro per la tutela dei rapporti di lavoro passeranno da 140mila a 160mila, mentre rimarranno stabili a quota 15mila quelle relative alla salute e sicurezza dei lavoratori. Inoltre ogni anno saranno effettuate almeno tre campagne straordinarie focalizzate sui fenomeni di maggior allarme sociale. Questa, sul piano operativo, è una delle indicazioni più rilevanti contenuta nel Piano della performance 2017-2019 approvato dal capo dell'Inl, Paolo Pennesi, con decreto direttoriale. Un documento che individua gli obiettivi strategici e operativi e definisce gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance dell'Agenzia stessa. Il piano non ha ancora l'ufficialità definitiva, in quanto l'attività dell'ispettorato è subordinata a una convenzione sottoscritta con il ministero del Lavoro che definisce gli obiettivi da raggiungere, convenzione che non è stata ancora firmata (potrebbe esserlo prima della metà del mese) e che potrebbe incidere marginalmente sul contenuto del piano stesso.

L'ispettorato ha iniziato la sua attività all'inizio di quest'anno con l'obiettivo di integrare in un'unica struttura i servizi ispettivi prima in capo al ministero del Lavoro, dell'Inail e dell'Inps. Operazione che richiederà tempi lunghi e che per ora prevede la novità sostanziale del passaggio di personale e competenze dal ministero all'Inl. A fronte di tale operazione per l'ispettorato era stato prevista con Dpcm del 23 febbraio 2016 una pianta organica di 6.046 unità. Come si legge nel Piano della performance, al 1° luglio il personale è pari a 5.631 per effetto delle uscite che si sono verificate nel frattempo. Di questi 2.642 sono ispettori del lavoro e 279 sono ispettori tecnici, per un totale di 2.903 unità, pari a poco più della metà del totale dei dipendenti. Il tema dell'uscita del personale, che riguarda in generale la pubblica amministrazione, emerge anche dall'analisi per fasce di età. Se i dipendenti tra 46 e 55 anni sono il 33% del totale, va rilevato che 2.651, cioè quasi la metà, hanno più di 56 anni. A completare la dotazione vanno aggiunti 421 Carabinieri in servizio presso l'ispettorato centrale o le sedi territoriali.

Con questi numeri l'ispettorato punta a sviluppare un'attività di controllo caratterizzata dalla necessità di orientare la vigilanza «nei confronti di illeciti sostanziali, ossia quei fenomeni di violazione che incidono sulle garanzie fondamentali che stanno alla base del rapporto di lavoro e di una sana concorrenza tra imprese». L'attività sarà programmata anche tenendo conto della dislocazione dei fenomeni sul territorio e sull'incidenza del lavoro sommerso. Oltre al contrasto delle irregolarità, il Piano indica l'opportunità di svolgere «un ruolo attivo nella soluzione di possibili conflitti tra lavoratori e datori di lavoro attraverso strumenti di carattere conciliativo e di tutela dei diritti patrimoniali dei lavoratori».

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