Dalla Gran Bretagna alla Spagna: l'identikit dei lavoratori più richiesti in Europa

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Lavoro all’estero/ Gran Bretagna: dai medici ai tecnici 851mila offerte

(© Jeff Greenberg)

Medici, infermieri, tecnici di laboratorio: la Gran Bretagna spicca per la carenza di fugure specializzate in ambito sanitario. Nella terra di Albione il tasso di occupazione supera il 77% e quello di disoccupazione è di poco superiore al 4%. In tutto i posti “vacanti” sono 851mila. Per i medici è necessario essere in possesso del titolo universitario di formazione specifica in medicina generale per strutture pubbliche inglesi ed è richiesta una conoscenza fluente della lingua. Periodicamente Eures, il servizio Eures (European Employment Services) dell’Unione europea organizza appuntamenti in varie città italiane per reclutare medici da inviare nel Regno Unito, nonostante l’incertezza legata a Brexit. L’ultima “call” risale a fine 2018 a Milano per 150 candidati: richiesta la laurea in medicina ed esperienza come medico di famiglia per i laureati prima del 1994 e la laurea in medicina e specializzazione in medicina generale (3 anni) per il laureati dopo il 1994. Altro requisito richiesto è la certificazione della lingua inglese Yelts (livello 7.0 o Oet livello B). In palio un contratto triennale rinnovabile e una retribuzione iniziale di 3.000 sterline nette mensili nella fase di osservazione, 3.500 sterline nette mensili nella fase di supervisione e 68.000 – 72.000 sterline annue lorde, una volta superato l'esame per l'iscrizione all'albo dei medici di famiglia. Previste anche agevolazioni per le spese di sistemazione iniziali fino a 12.000 sterline.

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