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Lavoro, Apple aumenta gli stipendi a tutti i dipendenti

l colosso di Cupertino ha un piano che riguarda tutti i suoi dipendenti corporate, ma ha anche annunciato che il salario base per i dipendenti del settore retail salirà, entro la fine del 2022, dagli attuali 20 dollari l'ora a 22 dollari

di Biagio Simonetta

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2' di lettura

Continua la corsa delle big tecnologiche per accaparrarsi i migliori talenti a colpi di aumenti salariali. E dopo l’annuncio di Microsoft, che nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver raddoppiato il budget globale per i salari, stavolta è Apple a muoversi nella stessa direzione.
Il colosso di Cupertino ha un piano che riguarda tutti i suoi dipendenti corporate, ma ha anche annunciato che il salario base per i dipendenti del settore retail salirà, entro la fine del 2022, dagli attuali 20 dollari l’ora a 22 dollari. La società ha poi comunicato che anche lo stipendio base previsto in alcuni store sarà aumentato.

Mancanza di talenti e inflazione alle stelle

A spingere Apple in questa direzione è la molteplicità di fattori che sta influenzando pesantemente l’economia globale: dalla mancanza di manodopera all’inflazione, che negli Stati Uniti è ai livelli massimi da 40 anni a questa parte.

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Proprio l’inflazione, col conseguente aumento del costo della vita, sta dando forma a pressioni sindacali crescenti.

«Sostenere e mantenere i migliori collaboratori al mondo ci consente di fornire i prodotti e i servizi migliori e più innovativi per i nostri clienti» ha affermato un portavoce di Apple in una nota.

«Quest’anno, nell’ambito del nostro processo annuale di revisione delle performance, stiamo aumentando il nostro budget retributivo complessivo».

Non solo Apple

La lotta per attirare e trattenere i lavoratori, come detto, non è solo di Apple. Anzi, quella di Cupertino è una mossa che arriva dopo quelle firmate Google, Amazon e Microsoft, che hanno apportato modifiche alle loro strutture retributive nelle ultime settimane.

Intanto, secondo Bloomberg, Apple ha intenzione di mantenere stabile la produzione dell’iPhone nel 2022. La società ha chiesto ai fornitori di assemblare circa 220 milioni di iPhone, contro le previsioni degli esperti che erano più ottimistiche (240 milioni).

A frenare Apple, come tutte le altre società del settore, anche stavolta c'è l’inflazione. Ma qui i problemi riguardano la crisi infinita che ha colpito le catene di approvvigionamento e la guerra in Ucraina: fattori che avranno ripercussioni sulle vendite.

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