salario minimo

Lavoro, in arrivo aumenti automatici per i contratti scaduti

Un emendamento del M5s al Ddl sul salario minimo all’esame della commissione Lavoro del Senato prevede che in caso di disdetta anticipata o di mancato rinnovo le retribuzioni siano aumentate, dal diciottesimo mese, in base alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi dell’Unione europea (Ipca), al netto dei valori energetici, rilevato nell’anno precedente

di Giorgio Pogliotti


Con il salario minimo mille euro in più l'anno per 2,9 milioni di lavoratori

2' di lettura

Introduzione per via legislativa di un meccanismo di indicizzazione automatica per i contratti scaduti, o in caso di disdetta anticipata, nel privato. In questi casi i trattamenti economici minimi sono incrementati annualmente, dal diciottesimo mese successivo alla scadenza (o alla disdetta), in base alle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi dell'Unione europea (Ipca), al netto dei valori energetici, rilevato nell'anno precedente. Questo adeguamento non vale per i contratti della pubblica amministrazione.

GUARDA IL VIDEO - Con il salario minimo mille euro in più l'anno per 2,9 milioni di lavoratori

Confindustria: no ad interventi legislativi su materie delle parti sociali
Lo prevede un emendamento presentato dalla presidente della commissione Lavoro del Senato, Nunzia Catalfo (M5S), al Ddl che introduce il salario minimo orario di 9 euro lordi. La ratio è quella di tutelare le retribuzioni dei lavoratori in caso di disdetta anticipata e unilaterale del contratto da parte dell'impresa e nei casi patologici di mancato rinnovo contrattuale, prevedendo l'ultrattività dei trattamenti economici sanciti dai contratti e il loro adeguamento annuale in base all'Ipca fino al rinnovo.

Ma al di là del merito della proposta, nell’audizione alla Camera Confindustria aveva contestato interventi per via legislativa su materie di regolazione dei rapporti di lavoro proprie delle parti sociali, parlando di «vulnus all’autonomia contrattuale».

Il minimo orario nei contratti non può essere inferiore a 9 euro lordi
L’emendamento prevede anche che se per scadenza o disdetta, venisse a mancare un contratto collettivo applicabile di riferimento, il trattamento economico sarà quello previsto dal previgente contratto fino al suo rinnovo. Il trattamento economico minimo orario, però, non può essere inferiore all’importo di 9 euro lordi .

GUARDA IL VIDEO - Buste paga, dal 1° luglio stop al pagamento in contanti

Testo in standby
Il testo è ancora in standby in commissione Lavoro al Senato che tornerà a riunirsi la prossima settimana ma, per approvare il testo e portarlo in Aula entro la nuova scadenza fissata per il 23 luglio, è necessario un accordo “politico” all’interno della maggioranza con la Lega. Il nodo riguarda il perimetro d’applicazione del salario minimo. La Lega ha proposto che si applichi solo ai settori non coperti dalla contrattazione collettiva, come del resto prevede il contratto di governo. La proposta del M5S, invece, ha un impatto anche sui minimi contrattuali che dovrebbero essere adeguati alla soglia minima. Con un impatto sui livelli di inquadramento superiori che andrebbero, a loro volta adeguati. E un incremento del costo del lavoro stimato dall’Inapp in 6,7 miliardi.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...