VERTICE TRA CONFINDUSTRIA E  CGIL, CISL E UIL

Lavoro, Bonomi: incontro con sindacati utile, ottimista. Landini: ci aspettiamo che si apra una nuova fase per i contratti

È stato il primo faccia a faccia tra il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo del vertice, il tema dei contratti aperti. Bonomi: tassazione non può gravare solo su lavoro

Contratti al palo, stagione riparte tra scintille

È stato il primo faccia a faccia tra il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo del vertice, il tema dei contratti aperti. Bonomi: tassazione non può gravare solo su lavoro


2' di lettura

«Incontro utile, un primo approccio. Da imprenditore sono ottimista, è iniziato un percorso per dare anche un segnale al Paese e alla politica, abbiamo la necessità di sciogliere alcuni nodi per dare risposte ad oltre 10 milioni di lavoratori, che devono avvenire in un'ottica che tenga conto della trasformazione che sta avvenendo». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell’incontro con i sindacati nella sede dell’associazione datoriale a viale dell’Astronomia.

Fisco: Bonomi, serve coraggio per non limitarsi a tassare il mondo del lavoro

«Questo Paese non può pensare che sia la tassazione del mondo del lavoro a mantenere tutto il resto. Dobbiamo avere il coraggio di pensare alla tassazione di altri comparti». Così il presidente di Confindustria, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulla riforma fiscale. «Penso che questo Paese – ha aggiunto Bonomi - abbia la necessità di rivedere l'impianto fiscale ma che serva una riforma organica», mentre «ad oggi non ci è ancora chiara» l'idea del Governo, «il modello non è ancora chiaro. Non è chiaro come la si finanzia, si è parlato di tax expenditures ma non è chiaro come avviene il taglio. Auspicavamo una riforma più complessiva e ampia».

«Non è riduzione orario lavoro la strada»

«Non abbiamo affrontato il tema della riduzione dell’orario lavoro - ha continuato il numero uno di Confindustria -, penso che non sia quella la strada come ha dimostrato la Francia di Mitterand». «Bisogna pensare ad altre strade moderne, congiurare produttività a salario».

Confronto su contratti

L’incontro che si è tenuto oggi è stato il primo faccia a faccia tra il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo dell’incontro, quello dei contratti aperti, a partire da quello della sanità privata a sostegno del quale è previsto uno sciopero il 16 settembre e dell’alimentare ma anche di quello dei metalmeccanici, il più “pesante” in termine di numero di lavoratori (un milione e mezzo) , scaduto a fine del 2019 e per il quale le trattative riprenderanno a settembre.

Landini, ci aspettiamo che si apra una nuova fase per i contratti

«Ci aspettiamo che si apra una fase di rinnovo dei contratti nazionali - ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro -: ribadiamo che su questo tema abbiamo avanzato una richiesta al Governo che sia possibile sperimentare una tassazione migliore per l'aumento dei contratti nazionali».

Furlan, incontro con Confindustria utile

Vertice positivo per la Cisl. «Un primo incontro dopo le elezioni di Bonomi, che è stato credo un incontro utile, spero il primo di tanti altri che verranno» Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine del vertice.«C'è la conferma del Patto della Fabbrica, ritengo questo importante». «Mi sembra di aver colto la volontà di definire ed esercitare anche la contrattazione. È fondamentale che questa sia la stagione del rinnovo dei contratti - ha aggiunto la sindacalista-. Intanto una buona notizia: il presidente Bonomi si è assunto la responsabilità di agevolare, aiutare, sostenere il rinnovo del contratto della sanità privata».

Bombardieri (Uil): se non partiamo da rinnovo contratti, no passi avanti

Secondo il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, «se non partiamo dal rinnovo dei contratti, non possiamo fare passi avanti: è un elemento discriminante», ha sottolineato.

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