IL BILANCIO

Lavoro, cinema, turismo e aerei: i numeri della crisi economica dopo sei mesi di virus

Gli indicatori raccolti da Lab24 fotografano la crisi economica del Paese. E quanto siamo lontani dalla «normalità»

di Michela Finizio

Ocse: Pil Italia -11,3% nel 2020, se nuova ondata Covid a -14%

Gli indicatori raccolti da Lab24 fotografano la crisi economica del Paese. E quanto siamo lontani dalla «normalità»


2' di lettura

Calo dell’11% a luglio per le nuove auto nuove immatricolate rispetto al 2019. Ad agosto traffico aereo verso l’estero ancora inferiore del 35% rispetto ai livelli pre-Covid. Incassi nei cinema crollati del 98% se confrontati con quelli dell’estate scorsa. Prenotazioni nei ristoranti in lenta risalita nelle ultime settimane, secondo l’app TheFork, ma ridotte quasi del 40% su base annua.

Sono questi alcuni degli indicatori aggiornati a fine luglio (se non a metà agosto) raccolti dal Lab24 del Sole 24 Ore che raccontano a che punto è nel nostro paese la crisi economica generata dall’emergenza sanitaria e quanto ancora siamo lontani dalla “normalità”, intesa come performance rilevata in un periodo confrontabile prima della pandemia.

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La fotografia del tracollo economico

Attraverso la rappresentazione di questi indici, come quelli appena elencati, è possibile restituire un’idea dello stato di salute dell’Italia e di alcuni settori duramente colpiti dal lockdown a sei mesi dall’arrivo del coronavirus. I dati selezionati dal Sole 24 Ore - in alcuni casi rilevati in tempo reale, ancor prima di essere certificati da bilanci consolidati, in altri casi in ritardo di qualche mese rispetto alla situazione attuale - rappresentano una fotografia aggiornata, per sua definizione incompleta, della situazione del Paese: vengono presi in esame gli spostamenti, le forme di intrattenimento, i consumi energetici, il turismo, i riflessi sul lavoro e alcuni dati macroeconomici nazionali.

Scambi commerciali giù del 40%

Gli scambi commerciali tra l’Italia e gli altri Paesi (europei e non), ad esempio, sono scesi oltre il 40% ad aprile per poi risalire quasi ai livelli pre-Covid nel mese di giugno, seppur in calo del 12% rispetto al 2019. Il fabbisogno elettrico medio giornaliero non è crollato nei mesi di lockdown, ma si è ridotto del 25% circa per poi risalire in pratica ai livelli 2019 con l’arrivo dell’estate.

Bisognerà invece aspettare per capire i riflessi sul mercato del lavoro della riapertura delle attività tra maggio e giugno: i dati, per ora fermi ad aprile, rilevano una brusca frenata nelle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato, mentre in parallelo crescono le domande di disoccupazione. Particolarmente colpiti anche gli stagionali: nei contratti di lavoro occasionale, diffusi nel turismo e nella ristorazione, aprile ha registrato un calo del 72% delle ore retribuite.

Il grafico delle ore autorizzare di cassa integrazione, invece, parla da solo. Il picco di aprile rispetto a marzo rappresenta una crescita intorno al 3.600%; poi si rileva un calo, ma a giugno siamo ancora a +936% rispetto allo stesso mese 2019.

Il bilancio (provvisorio) di cinema e turismo

È presto, dunque, per fare bilanci. I cinema, ad esempio, hanno riaperto ma la curva degli incassi fatica ad alzarsi da un andamento piatto. Nei weekend di luglio i primi cinque film più visti hanno totalizzato appena 333mila euro al botteghino (dati Mymovies), il 98% in meno degli incassi registrati l’estate scorsa. I turisti stranieri a maggio sono stati 1,47 milioni contro gli 8,9 milioni del 2019. Bisogna sperare che poi qualcosa sia migliorato, nonostante la stretta introdotta dal Governo a metà luglio per gli ingressi da alcuni Paesi a rischio. Nel frattempo, per continuare monitorare a che punto siamo rispetto all’Italia pre-Covid, sul sito internet del Sole 24 Ore nei prossimi mesi questi indici verranno aggiornati e arricchiti.

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