dopo il botta e risposta tra sala e di maio

Lavoro di domenica? Nel commercio sono soprattutto donne e giovani

di Francesca Barbieri


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(© Robin Skjoldborg)

3' di lettura

Dai cuochi agli steward dello stadio, dagli infermieri agli autisti di mezzi pubblici, sono tanti i lavoratori della domenica.Il fenomeno non riguarda solo il commercio, tornato sotto i riflettori dopo il botta e risposta di ieri 10 novembre, tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il vicepremier Luigi Di Maio, ma anche molti altri settori, a partire da quello dell’accoglienza (alberghi e ristoranti). E la lista si allunga se si considerano anche i tanti stagionali, come i lavoratori degli stabilimenti balneari (d’estate) e di quelli sciistici (d’inverno), i braccianti agricoli, gli inventaristi, gli addetti dell’industria alimentare.

Secondo quanto emerge da un’elaborazione di Adapt su dati Eurostat 2017, in Italia sono 4,65 milioni i lavoratori dipendenti all’opera di domenica: oltre uno su cinque, pari al 20,7% del totale degli occupati.

Se però consideriamo solo i lavoratori per i quali la domenica di lavoro è d’obbligo si scende di oltre un milione: Eurostat registra 3,4 milioni di italiani per i quali lavorare di domenica è la regola, il 15,2% del totale degli occupati nel 2017, rispetto al 12,5% del 2009.
Il nostro Paese si colloca di poco sopra la media europea (14,3%): lavorano più di noi la domenica olandesi (21%), irlandesi (19,9%), greci e spagnoli (entrambi intorno al 17%); meno di noi i francesi (14,6%), i tedeschi (13,1%), gli svedesi (12,9%) e i belgi (12,5 per cento).

Se consideriamo, poi, solo i lavoratori giovani (under 25), si scopre che in questa fascia di età gli habitué del lavoro domenicale sono più di uno su quattro rispetto agli occupati e addirittura una su tre se si restringe l’obiettivo sulle lavoratrici under 25. In tutto quasi 300mila giovani che passano la domenica al lavoro.

Tanti settori all’opera di domenica
I settori produttivi nei quali sono presenti i lavoratori domenicali sono molti: i principali sono turismo, ristorazione, logistica, trasporti, grande distribuzione organizzata, assistenza socio - sanitaria.
Tra i profili professionali più richiesti - evidenzia Adapt - ci sono operatori pluri-servizi, addetti vendita, banconisti, cassieri, camerieri, aiuto cuochi, steward e hostess, receptionist, addetti call center, manutentori, autisti, magazzinieri, infermieri e assistenti socio-sanitari.

Molti sono part-time, o con contratto di lavoro intermittente (proprio per lavorare nel weekend).
L’Istat su 3,65 milioni di dipendenti della domenica ne registra 723mila in alberghi e ristoranti (il 69,3% del totale del settore), 679mila nella sanità (il 43% del totale), 628mila nel commercio (il 30,6%).

DIPENDENTI CHE LAVORANO ABITUALMENTE LA DOMENICA
DIPENDENTI CHE LAVORANO ABITUALMENTE LA DOMENICA
DIPENDENTI CHE LAVORANO ABITUALMENTE LA DOMENICA

Il lavoro autonomo e dipendente nel commercio
Restringendo l’obiettivo sul commercio, l’Istat ci dice che tra gli autonomi lavorano più spesso la domenica i giovani di 15-34 anni (26,1%), le donne (22,9%) e nel Mezzogiorno (23,0% in confronto al 18,6% del Nord).

Nel 2017 i lavoratori indipendenti nel settore del commercio erano 1 milione 238 mila - si legge nell’audizione dell’Istituto nazionale di statistica alla Camera del 25 settembre 2018 - e rappresentavano il 37,6% degli occupati in questo comparto (40,8% nel 2008), valore in diminuzione del 12,1% in confronto al 2008 (-170 mila occupati). Tale riduzione, costante e con ritmi più o meno intensi nel corso degli anni, si associa anche a un cambio della struttura dell’occupazione verso il lavoro dipendente a dispetto del calo di quello autonomo (nel complesso dell’economia +468 mila dipendenti e -535 mila indipendenti dal 2008 al 2017).

I lavoratori dipendenti, invece, che nel commercio lavorano di domenica sono poco meno di 700mila, il 30,6% nel 2017 (come detto in precedenza), una percentuale che è andata aumentando ininterrottamente negli ultimi dieci anni (nel 2008 era al 19,6%).

Come risulta per i lavoratori autonomi, a lavorare la domenica sono soprattutto le donne, che rappresentano il 61,1% dei lavoratori domenicali, rispetto a una quota media sul totale degli occupati pari al 47,8%. I lavoratori domenicali sono più giovani: il 42,9% ha meno di 35 anni rispetto a una presenza del 35,9% nella media del settore.

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