sentenza corte ue

Lavoro: durante il congedo parentale non maturano ferie

della redazione Norme


Barilla lancia Winparentig: essere genitori risorsa per l'azienda

3' di lettura

Una disposizione nazionale che, per la determinazione della durata delle ferie annuali retribuite garantite a un lavoratore, esclude la durata di un congedo parentale fruito da tale lavoratore è conforme al diritto dell'Unione.
Il periodo di congedo parentale non può essere assimilato a un periodo di lavoro effettivo. Questa la decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea presa con la sentenza nella causa C-12/17.

I fatti
XY, magistrato presso il Tribunalul Botoșani (Tribunale superiore di Botoșani), ha beneficiato di un congedo di maternità dal 1° ottobre 2014 al 3 febbraio 2015.

Dal 4 febbraio al 16 settembre 2015 ha beneficiato di un congedo parentale per prendersi cura del figlio di età inferiore a due anni. Durante tale periodo, il suo rapporto di lavoro è stato sospeso. Infine, dal 17 settembre al 17 ottobre 2015, ha usufruito di 30 giorni di ferie annuali retribuite.

GUARDA IL VIDEO / Aziende family friendly: Barilla lancia Winparentig, essere genitori risorsa per l'azienda

In forza del diritto rumeno, che prevede un diritto alle ferie annuali retribuite di 35 giorni, XY ha chiesto al tribunale presso il quale presta servizio di concederle i cinque giorni di ferie annuali retribuite residui per l'anno 2015.

Il Tribunalul Botoșani (Tribunale superiore di Botoșani) ha rifiutato tale domanda per il motivo che, secondo il diritto rumeno, la durata delle ferie annuali retribuite è proporzionale al periodo di lavoro effettivo svolto durante l'anno in corso e che, al riguardo, la durata del congedo parentale di cui ella aveva beneficiato nel 2015 non poteva essere considerata come periodo di lavoro effettivo ai fini della determinazione dei diritti alle ferie annuali retribuite.

XY ha contestato tale decisione dinanzi ai giudici rumeni. È in tale contesto che la Curtea de Apel Cluj (Corte d’appello di Cluj, Romania) chiede alla Corte di giustizia se il diritto dell'Unione osti a una disposizione nazionale che, per la determinazione della durata delle ferie annuali, escluda che il periodo di congedo parentale del lavoratore sia considerato come periodo di lavoro effettivo.

Nella sua sentenza odierna, la Corte ricorda che il diritto dell'Unione dispone che ogni lavoratore beneficia di un diritto alle ferie annuali retribuite di almeno quattro settimane e che tale diritto è un principio particolarmente importante del diritto sociale dell'Unione. La Corte osserva che la sua finalità, consistente nel permettere al lavoratore di riposarsi, è basata sulla premessa che il lavoratore ha effettivamente lavorato durante il periodo di riferimento.

La Corte precisa tuttavia che, in talune situazioni specifiche nelle quali il lavoratore non è in grado di adempiere alle proprie funzioni, a causa, in particolare, di un'assenza per malattia debitamente giustificata o di un congedo di maternità, il diritto alle ferie annuali retribuite non può essere subordinato da uno Stato membro all'obbligo di avere effettivamente lavorato.

La Corte constata che la sig.ra Dicu, che ha beneficiato di un congedo parentale durante il periodo di riferimento, non si trova in una situazione specifica del genere.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti