rapporto civ

Lavoro, Inail: rallenta il calo degli infortuni. Poletti: massima attenzione

di Redazione online


default onloading pic
(13683)

3' di lettura

«Sono la cultura della prevenzione e gli investimenti a sostegno dell'innovazione e della qualità del lavoro la chiave per favorire un trend decrescente di infortuni, malattie professionali e morti». Lo afferma il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell' Inail, Francesco Rampi, nel Rapporto di fine consiliatura (la quinta 2013-17): un trend che «nella ripresa economica che il 2017, seppure ancora timidamente, ci presenta, si è interrotto». Alla presentazione dei dati ha preso parte anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che nel suo intervento ha sottolineato la necessità della «massima attenzione sugli infortuni». E ha sollecitato anche il proseguimento del lavoro in corso per la riforma della governance di Inail e Inps.

Rampi (Civ): più impegno per formazione alla prevenzione
Secondo Rampi, «la qualità della ripresa sembra portare con sé elementi non sempre di qualità nell'organizzazione del lavoro» e «forse le cause di questo rallentamento» del trend decrescente di infortuni possono essere «i cambiamenti del mercato e l'allungamento dell'età anagrafica delle persone in attività». Questo «impone ancora maggior impegno rispetto alla formazione alla prevenzione», soprattutto per i giovani, segnala Rampi, chiedendo anche una ripresa del confronto con le parti sociali.

Poletti: su infortuni massima attenzione, è imperativo
«A partire da un grande lavoro di analisi, dobbiamo raggiungere il tasso più basso possibile di rischiosità per assicurare a chi lavora che ogni infortunio o morte abbia la massima attenzione affinché non si ripeta più. È un imperativo». Lo ha detto il ministro Poletti chiudendo la presentazione del rapporto: «È doveroso assumere l'impegno» di mettere a disposizione dell'Inail tutti i dati necessari «perché bisogna migliorare l'analisi dei fenomeni: penso all'innalzamento dell'età delle persone in attività, al cambiamento dei processi produttivi, alle malattie professionali e ai materiali che entrano nei circuiti di produzione, agli inquinanti». «È dovere del ministero - ha aggiunto - agire per favorire la disponibilità di tutte le informazioni utili su lavoro, salute e sicurezza».

Inail a Poletti: dateci i dati dei lavoratori
A chiedere al ministro «un aiuto» per ottenere i dati necessari per «finalità di prevenzione degli infortuni e definire una strategia, anche di ampliamento degli assicurati e valutarne la sostenibilità» è stato il presidente dell'Inail Massimo De Felice, che ha denunciato anche «un vulnus di arretratezza degli apparati tecnologici e informatici». Con lui il direttore generale Giuseppe Lucibello: «Dateci i dati di tutti i lavoratori - ha detto - perché così non si può proseguire». Lucibello ha lamentato anche «la contrazione di personale, 4mila unità in meno dal 2009, e la paradossale restrizione delle risorse pur in presenza di richieste di governo e Parlamento sull'ampliamento della platea degli assicurati». Poletti ha assicurato impegno sui dati e aperto sul possibile utilizzo «nell'immediato» di parte delle risorse a disposizione (il patrimonio) «a scopo socialmente utile».

Poletti: a fianco Parlamento per cambio governance
Riguardo alle proposte di legge per la riforma della governance Inps e Inail, secondo Poletti «è un bene procedere sul lavoro parlamentare, il Governo è impegnato a stare a fianco di questo lavoro perché convinto che si debba procedere a un cambiamento: si va nella direzione di una collegialità dell'organo di amministrazione, il Civ è previsto e garantiamo la presenza dei direttori». «È un dialogo a cui il Governo parteciperà attivamente - ha continuato Poletti - per costruire una governance che migliori la situazione in essere».

Lucibello (Inail): governance imperfetta, va riformata
Durante la presentazione del Rapporto, il direttore generale Inail Giuseppe Lucibello ha fatto riferimento a «una governance imperfetta» e alla necessità di riformarla. «So che la Commissione Lavoro - ha detto - è pronta ad approvare la proposta di Damiano (Cesare, presidente della Commissione, ndr.) a scatola chiusa, ho avuto delle informazioni e presumo che non sia prevista la figura del direttore generale. Sono curioso di capire come funzionerà». Lucibello ha aggiunto di non essere «sicuro che il Parlamento riuscirà ad approvarla in tempo». Lo stesso Rapporto Civ segnala l'esigenza di «indicare soluzioni alle attuali criticità» e parla di «guasti prodotti dalla scelta dell'uomo solo al comando».
Damiano, che era presente all'evento, ha illustrato alcuni aspetti della sua proposta di riforma della governance che intende superare l'attuale vertice monocratico, rafforzando il ruolo degli organi di indirizzo.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...