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Lavoro, Istat: a settembre disoccupazione ferma a 11,1%, per giovani sale a 35,7%

di Redazione online

(ehrenberg-bilder - Fotolia)

2' di lettura

A settembre il tasso di disoccupazione risulta pari all'11,1%, lo stesso livello di agosto. Lo rileva l'Istat. Il tasso si mantiene quindi sui minimi da cinque anni (settembre 2012). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a settembre risale al 35,7%, con un aumento di 0,6 punti percentuali su base mensile.

Occupati stabili
A settembre la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto ad agosto, dopo la crescita osservata negli ultimi mesi. Lo rende noto l'Istat, precisando che il tasso di occupazione dei 15-64enni si attesta al 58,1% (-0,1 punti percentuali).Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni.

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OCCUPATI

Settembre 2016 – settembre 2017, dati destagionalizzati. Valori assoluti in migliaia di unità (Fonte: Istat)

OCCUPATI

Inattivi al 34,4%
A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l'andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L'aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilità tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti).

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

Settembre 2016 – settembre 2017, dati destagionalizzati. Valori percentuali (Fonte: Istat)

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

In calo i posti fissi
La stabilità dell'occupazione nell'ultimo mese è frutto di un aumento tra gli uomini e gli over 35 e di un equivalente calo tra le donne e i 15-34enni. Risultano in aumento gli indipendenti, stabili i dipendenti a termine, in calo i permanenti.
Nel periodo luglio-settembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%, +120 mila) che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L'aumento si concentra quasi esclusivamente nell'occupazione a termine.
Nel trimestre luglio-settembre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna quella più lieve dei disoccupati (+0,2%, +5 mila) e il calo degli inattivi (-1,0%, -128 mila).

Occupati a +326mila su base annua
Su base annua si conferma l'aumento degli occupati (+1,4%, +326 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+387 mila, di cui +361 mila a termine e +26 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-60 mila). In valori assoluti a crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+415 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+22 mila), mentre calano i 35-49enni (-110 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe).

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