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Lavoro: a marzo balzo dei giovani, in calo gli occupati tra i 35 e i 49 anni d’età

di Claudio Tucci

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1' di lettura

A marzo spicca la crescita occupazionale dei giovani, nella fascia 15-34 anni: rispetto a febbraio l'Istat registra un aumento di 68mila posizioni. Sull'anno ci sono 40mila under25 occupati in più. Si tratta in prevalenza di rapporti a termine. Finora i nuovi sgravi introdotti dalla legge di bilancio 2018 non hanno ancora prodotto risultati occupazionali significativi.

Il secondo dato che emerge dai dati Istat è la difficoltà nella fascia 35-49 anni d'età. Per loro non ci sono occupati in più, anzi in meno: -59mila sul mese, -246mila sull'anno. Qui pesano le crisi industriali ancora in corso e più in generale il problema della ricollocazione difficile per questi lavoratori in una fase economica incerta.

A livello assoluto, e qui é il terzo segnale che spicca nei dati di marzo, ci sono 62mila occupati in più sul mese. Qui a crescere sono i lavoratori autonomi, più 56mila unità. Un dato che migliora la performance annuale, che resta comunque negstiva: -81mila professionisti e collaboratori.

Sull'anno gli occupati salgono di 190mila posizioni, praticamente tutto rapporti temporanei. La sensazione é che il clima di lenta ripresa e di forte instabilità politica stiano frenando i rapporti fissi. Di qui la necessità di uscire al più presto dallo stallo e di dare regole e un quadro certo alle imprese.

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