LA RISOLUZIONE DELLE ENTRATE

Lavoro occasionale, primo passo per il dopo-voucher: pronti i codici tributo

di Matteo Prioschi


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1' di lettura

La procedura per il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale non è ancora operativa, ma l'agenzia delle Entrate, con la risoluzione 81/E, ha già istituito le causali contributo da utilizzare con il modello F24.

Dopo l'abolizione dei voucher utilizzati per pagare il lavoro occasionale, in occasione della conversione in legge del decreto 50/2017 sono state introdotte nuove regole per questo tipo di attività lavorativa, differenziate se gli utilizzatori sono persone fisiche (più semplicemente identificate come “famiglie”), oppure aziende, professionisti, pubbliche amministrazioni.

I codici tributo per i contratti occasionali

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In entrambi i casi i lavoratori non potranno incassare più di 5mila euro l'anno, di cui non più di 2.500 euro da un singolo committente. Famiglie e aziende, a loro volta, non potranno fruire di lavoro occasionale per più di 5mila euro all'anno, sommando tutti i lavoratori coinvolti.

Le prime per pagare utilizzeranno il «libretto famiglia», i secondi il «contratto di prestazione occasionale». Da qui le due causali: Lifa e Cloc, destinate a essere utilizzate nel modello F24 Elide o nell’F24 enti pubblici se a pagare è una pubblica amministrazione.

In entrambi i casi tutta la procedura sarà gestita dall'Inps tramite una piattaforma informatica, su cui convergeranno i versamenti effettuati dai committenti, le informazioni relative alle singole attività svolte, gli importi effettivamente pagati ai lavoratori. Questa piattaforma, al pari delle indicazioni di applicazione della norma, non è ancora pronta. Si attende la pubblicazione di una circolare da parte dell'istituto di previdenza

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