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Lavoro, l'occupazione migliora nell'area Ocse. Olanda la più virtuosa, in Italia cala al 57,1%

Nel primo trimestre lieve incremento rispetto ai tre mesi precedenti al 66,8%. Per genere, nei tre mesi l'occupazione femminile nell'area Ocse è salita al 59,6% dal 59,4% del quarto trimestre 2020, mentre per gli uomini il tasso è aumentato al 74,2% dal 74%

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il tasso di occupazione nei Paesi industrializzati nel primo trimestre del 2021 è salito in media al 66,8% dal 66,7% dei precedenti tre mesi, ma - come avverte un comunicato dell'Ocse - gli sviluppi più recenti vanno interpretati con un certo grado di attenzione di riflesso ai cambiamenti metodologici introdotti dalla Ue nell'inchiesta sulla forza lavoro che incidono sul confronto tra i due trimestri. Inoltre, un'ampia parte del miglioramento dell'occupazione nel terzo e quarto trimestre del 2020 riflette il ritorno al lavoro di lavoratori sospesi negli Usa e in Canada a causa della crisi del Covid e conteggiati come disoccupati dai due Paesi, mentre nella maggior parte degli altri Paesi i lavoratori in
schemi come la Cig sono considerati occupati.

Paesi Bassi sopra il 79%, Italia in calo

Nell'area euro l'occupazione nel primo trimestre è scesa al 66,9% dal 67,3% dell'ultimo quarto del 2020, negli Usa il tasso di lavoro è invece aumentato al 68,4% dal 67,9% e in Giappone al 77,6% dal 77,3%. Molto ampie le differenze tra i vari Paesi dell'area, con l'Olanda prima della classe al 79,3% (dal 77,8%) e la Grecia ultima con il 53,9% (dal 56,8%). In coda anche l'Italia con il 57,1% (dal 58,5%) e il Cile (57,3% dal 56,2%). Il tasso di occupazione della Germania e' al 75,4% dal 76,3% e quello della Francia al 66,4% dal 65,6%.

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Donne, tasso sale al 59,6%. Per gli uomini è il 74,2%

Per genere, nel primo trimestre l'occupazione femminile nell'area Ocse è salita al 59,6% dal 59,4% del quarto trimestre 2020, mentre per gli uomini il tasso e' aumentato al 74,2% dal 74%. L'area euro registra 62,1% (da 62,6%) e 71,7% (da 71,9%) rispettivamente. Tra i Paesi per cui sono disponibili i dati, l'Olanda è al primo posto anche per l'occupazione delle donne con il 75,5% (dal 74,2%), mentre a fondo classifica ci sono il Costa Rica (42,4%), la Grecia (45,1%), la Colombia (47,7%) e l'Italia (48,1% dal 49,5%). La Germania si posiziona al 71,7% (dal 73,4%) e la Francia al 63,7% (dal 62,7%), mentre gli Usa sono al 63,7% (dal 63,2%) e il Giappone al 71,1% (dal 70,8%). Sul fronte del lavoro dei giovani, il tasso di occupazione tra i 15-24enni nell'area Ocse in media risulta del 39,9% nel primo trimestre, in crescita dal 39,5% del precedente. L'area euro è salita al 32,2% dal 31,8%. L'Olanda svetta nuovamente con il 69,8% (dal 62,4%), davanti all'Australia con il 59,6% e alla Nuova Zelanda con il 55,7%. L'occupazione dei giovani in Germania scende al 47,3% dal 47,8%, mentre in Francia sale al 29,6% dal 29,1%. La Grecia è ultima con il 12,2% (dal 13,3%) e l'Italia penultima con il 16,1%, in calo dal 16,5%, mentre la Spagna migliora al 18,9% dal 17,9%.

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