la giornata dei mercati

Lavoro Usa sveglia dollaro e Wall Street. Milano chiude a -0,3%

di C. Di Cristofaro e A.Fontana

(Fotogramma)

6' di lettura

La mezza sorpresa del mercato lavoro Usa - con i posti di lavoro cresciuti a giugno di 222mila unità ma con il tasso di disoccupazione salito al 4,4% - ha risvegliato il dollaro (sotto 1,14 per un euro a 1,1390) e Wall Street ma ha inciso solo parzialmente sui listini azionari europei che pur non chiudendo sui minimi hanno vissuto una seduta fiacca guardando al G20 di Amburgo e al primo incontro Trump-Putin. La nuova correzione del petrolio, in calo del 3% circa sia nel Wti (a 44,2 dollari) sia nel Brent (a 46,7 dollari), ha portato a vendite sui titoli dell'energia, il comparto peggiore insieme ai minerari che soffrono l'andamento della valuta Usa e dei media.

E' stata Milano a segnare la flessione peggiore con un calo dello 0,33% nel FTSE MIB che ha riportato l'indice sotto 21mila punti. Cade Mediaset (-3%) sulla scia di alcuni report negativi sul titolo dopo le indicazioni per la raccolta pubblicitaria del I semestre. Vendite su Tenaris (-2,6%), Saipem (-1,8%) e Eni (-1%) che hanno scontato l'andamento del greggio. Realizzi sul risparmio gestito (-2,8% Fineco e -1,3% Azimut) dopo i positivi dati sulla raccolta di giugno. Giù anche Cnh (-1,3%) dopo il calo del mercato delle macchine agricole brasiliane a giugno. Bene Brembo (+1,7%), St (+1,2%). Primi realizzi su Carige (-4,6%) dopo l'exploit delle ultime sedute seguito al piano di rafforzamento patrimoniale.

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Usa: +222mila posti lavoro giugno, sopra stime, disoccupazione sale a 4,4%

A giugno le aziende americane hanno creato molti più posti di lavoro del previsto, mentre il tasso di disoccupazione si è attestato a sorpresa in rialzo, seppure di misura. Sono stati creati 222.000 posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano un aumento di 174mila unità. Come riferito dal dipartimento al Lavoro, il tasso di disoccupazione è salito dal 4,3 al 4,4%, mentre le previsioni erano per dato fermo al 4,3%. I numeri di maggio sono stati rivisti al rialzo da 138.000 a 152.000 posti di lavoro creati.

Vendite generalizzate, giù energia e media

Gli altri listini continentali sono comunque riusciti, rispetto a Milano, ad azzerare sostanzialmente le perdite grazie agli acquisti sulle utility e sui tecnologici favorito dall'allungo dei titoli quotati sul Nasdaq nel pomeriggio. Bene anche le società di trasporto sulla correzione del petrolio e, nel caso di Easyjet(+5,3%) a Londra, dai dati sull'andamento del traffico passeggeri a giugno e da una raccomandazione favorevole di Credit Suisse. Nell'area euro Francoforte ha chiuso a +0,06% grazie a Rwe(+2,7%) e a Eon (+2%) supportate dalle valutazioni positive degli analisti di Goldman Sachs. A Parigi (-0,14%) hanno pesato i petroliferi (Technip -2,7% e Total -1,5%) anche se le vendite più consistenti hanno interessato Carrefour (-4,6%, il gruppo della grande distribuzione ha pubblicato una trimestrale con ricavi in crescita e target 2017 confermati ma sembra non aver convinto gli operatori sulle sue strategie di vendita in Francia) e Publicis.

Acquisti sulle utility, banche correggono
Sono state in primis le utility a permettere a Piazza Affari di limitare il passivo: Terna e Enel hanno guadagnato rispettivamente lo 0,8% e lo 0,4%, Italgas e' salita dello 0,3% mentre A2a ha chiuso sostanzialmente piatta. Fiacca la giornata dei bancari che ieri avevano beneficiato della reazione ai verbali Bce da cui era emerso qualche piccolo spiraglio di una politica monetaria accomodante destinata a finire: l'indice di settore ha ceduto mezzo punto percentuale con Banco Bpm (-1,1%) e Intesa Sanpaolo (-0,9%) a registrare le performance più deludenti sul Ftse Mib.

Titoli Gavio in evidenza. Caltagirone Editore allunga ancora sopra opa
Fuori dal paniere delle 40 big, da segnalare il +2,2% di Astm e il +4,8% di Sias. Astm ha annunciato ieri l'acquisto da parte della controllata Itinera del controllo della statunitense Halmar, mossa che permette al gruppo Gavio di entrare nel mercato delle costruzioni americano. In una intervista Beniamino Gavio ha aperto alla possibilità di arrivare al consolidamento degli asset brasiliani di Ecorodovias in Astm mentre ha escluso l'integrazione Astm-Sias. Allunga ancora sopra la soglia di opa la Caltagirone Editore (+1,4% a 1,201 euro) su cui la famiglia Caltagirone ha annunciato una offerta pubblica a 1 euro per azione finalizzata al ritiro del titolo dal mercato. Secondo indiscrezioni stampa, un gruppo di fondi detentore di oltre il 4% del capitale, è sul piede di guerra per far
aumentare sensibilmente il prezzo d'offerta.

Automotive sotto i riflettori: bene Brembo e Fca, giù Cnh Industrial

Nel comparto automotive è continuata la serie al rialzo di Brembo, mentre Fiat Chrysler Automobiles dopo un avvio in positivo ha preso la via del ribasso chiudendo a -0,4% : dati deludenti per il gruppo dal Brasile, dove da anni la società è leader di mercato davanti a Volkswagen. Secondo l'Associazione dei produttori, a giugno la produzione di auto nel Paese è scesa del 15,4% e le vendite sono scese dello 0,3% rispetto a maggio. Male invece Cnh Industrial complice il calo delle immatricolazioni di macchine agricole a giugno in Brasile: secondo i dati diffusi dall'associazione die produttori, le vendite complessive sono scese dell'1% rispetto allo stesso mese del 2016 anche se tale correzione non scalfisce il saldo positivo del primo semestre (+23%).

Telecom piatta: cda ha esaminato possibile cessione frequenze tv
Il consiglio di amministrazione ha esclusivamente "proceduto a un aggiornamento informativo sulla partecipazione in Persidera", la jv con il gruppo Gedi -L'Espresso nelle frequenze televisive e "sul suo posizionamento nell'ambito delle attività del Gruppo, anche in relazione a eventuali opportunità di valorizzazione dell'asset". E' questa la comunicazione rilasciata da Telecom Italia al termine della riunione del consiglio: la cessione di Persidera è la principale condizione da rispettare sulla base delle disposizioni dell'Antitrust Ue che ha dato il via libera al controllo di fatto di Telecom da parte di Vivendi. "La materia - riporta la nota Telecom - continuerà a essere oggetto di attenzione da parte degli organi preposti, nel rispetto delle regole di governance e dell'interesse della Societa". In Borsa Telecom Italia ha chiuso poco sopra la parità

Ancora vendite sui titoli di Stato

E' proseguita la fuga dall'obbligazionario europeo e si allarga lo spread tra BTp e Bund. La giornata e' stata ancora una volta condizionata dalla rimodulazione delle attese del mercato sulla fine della politica monetaria accomodante da parte delle banche centrali, con una conseguente nuova ondata di vendite sui titoli di Stato europei. Oggi la pioggia di vendite si è concentrata sui bond sovrani dei Paesi periferici dell'Eurozona, Spagna e Italia intesta mentre ha interessato solo marginalmente i bond di Paesi come Francia e Germania. A fine seduta il differenziale tra BTp benchmark (Isin IT0005240830) e il Bund risulta più largo di ben 6 punti base rispetto alla seduta di ieri e si attesta a 176 punti base (170 punti ieri). In aumento anche il rendimento del decennale italiano che ha terminato in deciso rialzo, a quota 2,34% dal 2,28% di ieri.

Euro/dollaro: fiammata e dietrofront dopo dati Usa

Fiammata dell'euro fino a 1,144 dollari dopo i dati Usa sul mercato del lavoro migliori delle attese ma poi il cambio è rientrato sotto la soglia di 1,14 raggiunta la notte scorsa . Complici il forte rialzo dei tassi governativi dell’area euro, già dalla notte scorsa il cambio era tornato sopra tale quota (segui qui l'andamento dell'euro contro le principali divise e qui quello del dollaro). E' importante monitorare la tenuta della resistenza in area 1,1450 che, se rotta, secondo gli esperti di Mps Capital Services, potrebbe portare ad un movimento verso area 1,15. Da segnalare questa notte il deprezzamento dello yen dopo l’intervento della BoJ sul mercato obbligazionario. La BoJ si è opposta al rialzo dei tassi, minacciando di comprare illimitatamente bond decennali al tasso di 0,11%. Nel frattempo le aspettative di inflazione sono rimaste pressoché stabili. La moneta giapponese è tornata ai massimi da due mesi rispetto a quella statunitense toccando quota 114 yen per un dollaro

Petrolio di nuovo in calo, preoccupa l'aumento della produzione Usa

In discesa il prezzo del greggio (qui l'andamento di Brent e Wti). Dopo l'iniziale entusiasmo per il calo delle scorte negli Usa che aveva spinto i prezzi al rialzo, il mercato si è concentrato sull'aumento della produzione dell'1% a 9,34 milioni di barili al giorno. Nell'ultimo anno l'aumento è stato superiore al 10%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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