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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Kiev, Severodonetsk «in gran parte» sotto controllo russo

Zelensky annuncio lo stop alla vendita all’estero di gas e carbone ucraini. Il rabbino capo di Mosca è fuggito dalla Russia: non voleva sostenere invasione. Draghi sarà stasera a Parigi da Macron. Intervistata a Berlino torna sulla scena Angela Merkel: «Putin ha fatto un grosso errore, ma isolare a lungo la Russia è impossibile»

Zelensky: "I nostri eroi non cedono posizioni a Sievierodonetsk, ma i russi sono più numerosi"
  • Zelensky, incontrato Howard Buffett, parlato di ricostruzione

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver incontrato il filantropo americano Howard Buffet, figlio dell’investitore miliardario Warren Buffett, a Kiev per discutere sull’impegno per la ricostruzione. «Abbiamo discusso dell’assistenza che sarebbe stata preziosa per il nostro stato. Gli ho offerto la possibilità di partecipare a progetti di ripristino dei sistemi di irrigazione nella regione di Odessa, di supporto alla nostra gente e allo sminamento», ha detto Zelenskiy in un tweet. Buffett è un direttore di Berkshire Hathaway Inc, il conglomerato fondato da suo padre, e ceo della Howard G. Buffett Foundation, che si descrive come una delle più grandi fondazioni di beneficenza private degli Stati Uniti. Alla fine del 2020, aveva un patrimonio di 529 milioni di dollari.

  • Ministro Ucraina a Guerini, aspettiamo terzo invio armi

    «Ho avuto una conversazione produttiva con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. In attesa di ricevere il terzo pacchetto di assistenza alla sicurezza da parte italiana. Apprezziamo molto il sostegno dell’Italia nella lotta contro lo Stato terrorista». Così in un tweet il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov. Dall’Italia sono stati finora approvati due decreti interministeriali per l’invio di armamenti all’Ucraina.

  • Guterres, accordo su grano e fertilizzanti è essenziale

    Il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha dichiarato di aver chiesto ai colleghi di contribuire a trovare “un accordo che consenta l’esportazione sicura di alimenti prodotti in Ucraina attraverso il Mar Nero e l’accesso senza ostacoli ai mercati globali per gli alimenti e i fertilizzanti russi”. Lo riporta Bbc. “Questo accordo è essenziale per centinaia di milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo, anche nell’Africa sub-sahariana”, ha aggiunto Guterres intervenendo alla presentazione di un rapporto delle Nazioni Unite sulle ripercussioni del conflitto.

  • Zelensky, a Severodonetsk si decide il destino del Donbass

    «Secondo i risultati di questa giornata, il 105° giorno di guerra su vasta scala, Severodonetsk rimane l’epicentro dello scontro nel Donbass. Difendiamo le nostre posizioni e infliggiamo perdite significative al nemico. Questa è una battaglia molto feroce, molto difficile. Probabilmente una delle più difficili di questa guerra. Sono grato a tutti coloro che ci difendono in questa direzione. Per molti aspetti, il destino del Donbass viene deciso lì». Così il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un discorso serale.

  • Draghi all’Eliseo accolto da Macron

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è arrivato nel cortile dell’Eliseo, dove è stato calorosamente accolto dal presidente francese, Emmanuel Macron. I due leader hanno una cena di lavoro, temi prioritari del colloquio la situazione in Ucraina e la risposta comune europea alla crisi

  • Kiev: nessun accordo concreto sul grano tra Ankara e Mosca

    Nessun accordo concreto è stato raggiunto nell’incontro di Ankara tra i rappresentanti di Russia e Turchia: ora l’Ucraina attende la comunicazione tra la parte ucraina e quella turca. Lo ha annunciato in un briefing l’ambasciatore dell’Ucraina in Turchia Vasyl Bodnar, come riporta Ukrainska Pravda. «Ora noi attendiamo con impazienza la comunicazione tra la parte ucraina e quella turca per trovare un terreno comune», ha affermato Bodnar, sottolineando che è importante per l’Ucraina che la Turchia continui ad agire come mediatore e a negoziare sia con l’Ucraina che con la Russia.

  • Kiev, Severodonetsk «in gran parte» sotto controllo russo

    Severodonetsk è «in gran parte» sotto il controllo russo e «enormi distruzioni» ci sono a Lysychansk. È il bilancio del governatore ucraino Sergey Gaidai sui combattimenti nelle due principali città del Lugansk, dove da giorni sono in corso cruenti combattimenti per strada.

  • «Piazza della Repubblica di Donetsk» è il nuovo indirizzo dell’ambasciata Usa a Mosca

    È stato nominato Piazza della Repubblica popolare di Donetsk l’incrocio di fronte all’ambasciata americana a Mosca. Lo ha confermato il Consiglio comunale dopo aver accolto l’opinione espressa dai cittadini che hanno risposto a un sondaggio online sponsorizzato dal Comune (per la verità si sono espressi solo 278mila persone, sui 12 milioni di moscoviti, a conferma dell’apatia con cui è stata accolta in Russia l’operazione militare speciale contro l’Ucraina).

    «I moscoviti hanno scelto un nome per una piazza nel quartiere di Presnensky. Il numero maggiore di voti, il 44,96 per cento, è andato a Piazza della Repubblica popolare di Donetsk», ha annunciato il Comune. La piazza, che fino a ora non aveva un nome, si trova all’incrocio fra le vie Konyushkovksya e Bolshoi Devyatinsky. Dal 2018 a Washington, l’indirizzo dell’ambasciata russa è Nemtsov Plaza, dal nome dell’oppositore a Vladimir Putin ucciso di fronte al Cremlino nel 2015.

    La guerra della toponomastica proseguirà, hanno anticipato le autorità locali a Mosca, con l’intitolazione dello spazio di fronte all’ambasciata tedesca, in Piazza della Repubblica Popolare di Luhansk.

  • Guterres: «impatto guerra grave e accelera, agire ora»

    «L’impatto della guerra in Ucraina sulla sicurezza alimentare, l’energia e la finanza è sistemico, grave e sta accelerando. Dobbiamo agire adesso per salvare vite e i mezzi di sostentamento nei prossimi mesi e anni». Così su twitter il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, tornado a sollecitare «un’azione globale per risolvere la crisi globale: dobbiamo iniziare oggi».

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. (Jonathan NACKSTRAND / AFP)


  • Russia, +17,1% su anno inflazione in maggio, lieve calo da +17,8% di aprile

    La corsa dei prezzi in Russia ha fatto registrare un lieve rallentamento in maggio con un aumento su base annua del 17,1% contro il +17,8% del mese precedente. Lo rivelano i dati pubblicati oggi dall’agenzia di statistica Rosstat. Più in particolare, l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari ha continuato ad accelerare, con un aumento del 21,5% su base annua con balzi per lo zucchero (+61,4%), i cereali (+36,3%), la pasta (+29,2%) la frutta e gli ortaggi (+26,3%). I prezzi, già in aumento a causa della ripresa dalla domanda dopo la pandemia e dell’impennata dei prezzi delle materie prime, sono aumentati ulteriormente sulla scia delle sanzioni imposte contro la Russia a causa della sua invasione dell’Ucraina. Per tutto il 2022 la Banca Centrale ha previsto che l’inflazione annua potrebbe raggiungere il 23%, per poi rallentare l’anno prossimo e tornare all’obiettivo del 4% nel 2024. A fine maggio, il presidente Vladimir Putin ha assicurato che l’inflazione non supererà il 15% entro la fine del 2022, annunciando un aumento delle pensioni e dei minimi sociali. L’aumento dei prezzi ha già minato considerevolmente il potere d’acquisto dei russi e ha causato un crollo del 10% dei consumi in aprile rispetto a un anno fa.

  • Kiev, russi preparano nuova offensiva su Sloviansk

    I russi stanno concentrando i loro sforzi sulla preparazione di un’ulteriore offensiva in direzione della città di Sloviansk, nel Donetsk, bombardando le infrastrutture civili e militari. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino, come riporta Ukrainska Pravda.

  • Procuratore Ucraina: “Oltre 2.000 procedimenti per tradimento e collaborazionismo”

    “Dall’inizio della guerra su larga scala della Russia contro l’Ucraina, sono stati avviati più di 2.000 procedimenti penali per tradimento e collaborazionismo”. Lo ha fatto sapere il procuratore generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, durante un collegamento con i canali ucraini, come riporta Radio Svoboda. “Per quanto riguarda il tradimento - ha fatto sapere Venediktova - abbiamo più di 250 sospettati (di cui, purtroppo, 73 sono agenti delle forze dell’ordine). Ci sono già delle sentenze”.

  • Unione Europea verso ok finale per price cap Spagna e Portogallo

    La Commissione Ue si appresta, nelle prossime ore, a dare il via libera finale alla proposta di Spagna e Portogallo di introdurre un tetto al prezzo del gas per abbassare il costo delle bollette dell’elettricità. Lo si apprende da fonti vicine al dossier. Un primo accordo politico tra le parti era stato raggiunto il 26 aprile. Nelle ultime settimane i contatti tra Bruxelles, Madrid e Lisbona sono proseguiti a livello tecnico per limare gli ultimi dettagli della cosiddetta ’eccezione iberica’. Il price cap è fissato a 40 euro a megawattora, con una media di 50 euro nel corso dell’anno di applicazione del provvedimento.

    PER APPROFONDIRE / Perché è molto difficile e costoso sostituire il gas russo

  • Kuleba, al vertice Nato di Madrid per noi serve un miracolo

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha confidato di non aspettarsi alcuna decisione vantaggiosa per l’Ucraina al summit Nato che si terrà a Madrid dal 28 al 30 giugno, dove Kiev peraltro è stata invitata. “Non ho grandi aspettative, se non in un miracolo”, ha detto ai giornalisti ucraini nel corso di una conferenza stampa, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

    “Indubbiamente sentiremo parole di sostegno, parole di solidarietà, ma finora non vedo alcun segno di decisioni forti in arrivo sull’Ucraina da parte dell’Alleanza, nemmeno di decisioni sulla sicurezza del Mar Nero”, ha aggiunto. “Sono stato criticato per aver detto che la Nato, come organizzazione, non ha fatto nulla per l’Ucraina dopo il 23 febbraio 2022: allora ho chiesto loro di mostrarmi cosa ha fatto l’Alleanza. E ho scoperto che non ci sono decisioni di questo tipo”.

  • Kiev, negoziato con Mosca passa da sconfitte in battaglia

    “La Russia afferma che la richiesta del Presidente Zelensky di ritirarsi dietro la linea del 24 febbraio ’non è seria’. Questo dimostra che Mosca rimane concentrata sulla guerra, non sulla diplomazia, e invia un chiaro messaggio al mondo: il percorso della Russia verso il tavolo dei negoziati passa attraverso le sconfitte sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

  • Scholz: tank a Kiev? Facciamo quel che fanno partner

    “La situazione è molto drammatica, l’Ucraina ha bisogno di sostegno” e lo ha, “ma poiché è importante che non si arrivi a uno scontro diretto fra la Nato e con la Russia noi vediamo sempre cosa fanno i nostri partner, Francia, Gran Bretagna, e Usa, e facciamo la stessa cosa”. Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz, rispondendo a una domanda nel corso di una conferenza stampa con i giornalisti stranieri in cancelleria, sul perché la Germania neghi la consegna diretta a Kiev di tank Marder.

  • Aiea, livello radiazioni a Chernobyl tornati a livello pre conflitto

    I livelli delle radiazioni attorno alla centrale nucleare di Chernobyl sono tornati alla normalità, in linea con quelli precedenti al 24 febbraio quando è stata lanciata l’aggressione militare russa all’Ucraina. Lo ha affermato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).

  • Zelensky, «russi perdono 300 uomini al giorno per guerra insensata»

    Sono più di 31mila i soldati russi morti dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, ovvero “300 morti al giorno per una guerra insensata”. Lo afferma il presidente dell’ucraina Volodymir Zelensky in un video in cui prevede che presto il bilancio dei morti “raggiungerà un livello inaccettabile anche per i russi”. Le intercettazioni delle comunicazioni dei soldati russi evidenziano il “basso morale” delle truppe occupanti, ha sottolineato.

  • Kiev, causa crisi grano è aggressione russa e non sanzioni

    La crisi mondiale del grano è provocata “dall’aggressione russa” e “non dalle sanzioni”. Lo afferma Kiev, replicando alle affermazioni del governo di Mosca.

  • Kiev, scuola distrutta da raid russi a Bakhmut, vittime

    Una scuola e un edificio amministrativo sono stati colpiti stamani da raid aerei russi a Bakhmut, nell’oblast di Donetsk. “La scuola è stata completamente distrutta”, ha riferito il ministero dell’Interno ucraino, citato da Ukrinform, aggiungendo che secondo le prime informazioni dei soccorritori sul posto ci sarebbero vittime.

    La scuola distrutta

  • Cremlino, «rimozione sanzioni per via libera a export grano russo»

    Le esportazioni di grano dalla Russia sui mercati internazionali potranno riprendere solo con l’abolizione delle sanzioni, dirette e indirette, contro la Russia, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando che su questo tema “non ci sono ancora negoziati sostanziali”. “Il Presidente Putin ha detto che per fare arrivare quantità di grano sui mercati internazionali è necessario sollevare le sanzioni importanti che sono state imposte contro la Russia, dirette e indirette. Queste sanzioni riguardano le assicurazioni sui trasporti marittimi, il blocco all’ingresso delle navi russe nei porti europei, elementi che complicano il processo”, ha spiegato, precisando che i ’trader sono impegnati (in contrattazioni, ndr) ma sono bloccati da questo muro di restrizioni”. L’eventuale aiuto della Turchia alle esportazioni di grano riguarda solo il grano ucraino, ha aggiunto Peskov.

  • Grano: Kiev, Mosca non pensi di usare corridoi per attaccarci da sud

    “Le parole di Lavrov sono vuote. L’Ucraina ha chiarito la sua posizione sui porti marittimi: sono necessari equipaggiamenti militari per proteggere la costa e una missione della marina per pattugliare le rotte di esportazione nel Mar Nero. La Russia non può utilizzare i corridoi del grano per attaccare l’Ucraina meridionale”. Lo precisa su twitter il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko in merito a quanto dichiarato dal capo della diplomazia di Mosca.

  • Mattarella, con guerra nuovo stop economia, Pnrr centrale

    “Dopo la crisi causata dalla pandemia e gli importanti segnali di ripresa anche nei comparti dei servizi, del commercio del turismo”, l’aggressione russa all’Ucraina “sta generando un nuovo momento di arresto e involuzione”. La rottura degli equilibri e “l’interruzione delle normali catene di valore” sta provocando “forti tensioni” destinate a provocare “aumenti dei costi”, a partire dall’energia: così il presidente Sergio Mattarella in un messaggio all’Assemblea di Confcommercio. “Centrale” resta il Pnrr, e “occorre una ferma determinazione” delle istituzioni e un “impegno diffuso e coeso” di tutte le forze economiche e sociali.

  • Scambio corpi con Russia, sono 50 di cui 37 difensori Azovstal

    Ucraina e Russia si scambiano i corpi dei caduti, secondo la formula 50-50. Dei 50 corpi restituiti all’Ucraina, secondo il ministero ucraino per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati, 37 sono dei difensori dell’acciaieria Azovstal a Mariupol.

  • Biden vola in Europa, in Germania per il G7 e Madrid per la Nato

    Joe Biden volerà il 25 giugno in Germania per partecipare al G7 e il 28 giugno sarà in Spagna per il vertice della Nato. Lo annuncia la Casa Bianca. Al G7 il presidente americano si confronterà su vari temi, fra i quali “l’incrollabile sostegno a un’Ucraina democratica, sovrana e prospera” ma anche le crisi alimentare ed energetica causata dall’aggressione della Russia.

  • In Crimea primo treno di grano da Zaporizhzhia occupata

    Il primo treno di grano partito dalle regione ucraina occupata dai russi di Zaporizhzhia è arrivato a Sebastopoli, in Crimea: erano 8 anni che questo non avveniva. Lo ha dichiarato a Interfax il consigliere del capo filorusso della regione Oleg Kryuchkov. Il traffico ferroviario tra la Crimea e le regioni ucraine si è interrotto alla fine del 2014, dopo l’unificazione della Crimea con la Russia. L’11 marzo scorso, il capo della Crimea, Sergei Aksyonov, ha dichiarato che il traffico ferroviario è stato ripristinato tra la Crimea e Kherson.

  • Sindaco filorusso Melitopol chiede cittadinanza di Mosca

    Il sindaco filorusso della città ucraina di Melitopol, Galina Danilchenko, ha chiesto il passaporto russo. Lo riporta la Tass.

  • Cremlino, Ucraina ha molto meno grano di quello che dichiara

    L’Ucraina ha molto meno grano di quello che dichiara Kiev. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov riportato dall’agenzia russa Tass.

  • Cavusoglu, «Turchia pronta a ospitare incontro Putin-Zelensky»

    La Turchia è pronta a ospitare un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu spiegando che Ankara è pronta a svolgere un ruolo di mediatore nella ripresa dei negoziati tra Mosca e Kiev. “Riguardo la ripresa dei negoziati, pensiamo che c’è una atmosfera molto più positiva’’, ha detto Cavusoglu spiegando che ’’la Turchia è anche pronta a ospitare un incontro. Credo in una soluzione che termini con un cessate il fuoco’’, ha detto Cavusoglu.

    Cento giorni di guerra in Ucraina


  • Da Ue oltre 7 milioni a Corte penale per indagini

    La Commissione Europea ha lanciato un nuovo progetto, nell’ambito dello strumento di politica estera, per sostenere le capacità investigative della Corte penale internazionale (CPI) con 7,25 milioni di euro. Il progetto, annunciato per la prima volta dall’Alto rappresentante Josep Borrell durante la sua visita a Kiev, rientra negli sforzi dell’Ue per combattere l’impunità dei crimini internazionali a livello globale. Il progetto, in particolare, aiuterà la CPI a potenziare la sua capacità investigativa per rispondere alle indagini in corso sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. L’Unione Europea si impegna a rendere i responsabili i perpetratori russi delle gravi violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario in Ucraina e continuerà a sostenere le indagini avviate dalla Corte penale internazionale in Ucraina. “Non ci può essere impunità per i crimini commessi sotto l’occupazione russa. Le indagini della Corte penale internazionale sono fondamentali per assicurare responsabilità e giustizia per gli atroci crimini commessi in Ucraina”, ha detto Borrell.

  • Lavrov, «valutiamo incontro Putin-Zelensky solo dopo ripresa negoziati»

    Sarà possibile valutare un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky solo dopo la ripresa del processo negoziale tra Mosca e Kiev. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in visita ad Ankara. “Partiamo dal fatto che all’inizio è necessario che le squadre negoziali riprendano a lavorare”, ha detto Lavrov al termine dell’incontro con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. Lavrov ha quindi accusato l’Ucraina per lo stallo dei negoziati. “La palla è stata dalla parte degli ucraini per quasi due mesi, da metà aprile, quando hanno cambiato l’approccio delineato a Istanbul, che eravamo pronti ad accettare come base. Gli abbiamo presentato una bozza di accordo a metà aprile, ma da allora non abbiamo ricevuto alcun riscontro”, ha concluso.

    Zelensky: "La Russia controlla il 20% dell'Ucraina"


  • Lavrov, «il signor Zelensky è volubile come il vento»

    “Per quanto riguarda un incontro tra il signor Zelensky e il presidente russo, abbiamo spiegato in più occasioni che Zelensky sta cercando un incontro fine a se stesso, è volubile come il vento. Ha ripetuto più volte che avrebbe tenuto dei colloqui e che i colloqui sarebbero ripresi solo se i contingenti russi fossero stati riportati sulla linea che esisteva il 24 febbraio. Questo approccio non è assolutamente serio, inoltre è in contrasto con le iniziative presentate dalla delegazione ucraina a Istanbul il 29 marzo”. Lo ha detto ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in conferenza stampa ad Ankara, riportato da Interfax.

  • Prezzi guerra: greggio sfonda quota 121 dollari, cala il gas

    Risale il greggio che sfonda quota 121 dollari al barile (Wti +1,47% a 121,15 dollari e Brent +1,34% a 122,18 dollari), mentre il gas naturale cede lo 0,26% a 79,40 euro al MWh, riportandosi sotto la soglia degli 80 euro superata in apertura. In serata sono in arrivo le scorte settimanali di greggio negli Usa, previste in calo di 1,91 miliardi di barili. Poco mossi il grano tenero (-0,07% a 1.070 dollari all’unità contrattuale da 5mila staia) e quello duro (+0,1% a 1.150 dollari), sull’onda lunga dell’accordo raggiunto due giorni fa tra Mosca e Kiev per sbloccare il porto ucraino di Odessa. Sul fronte dei metalli resiste l’oro (+0,04% a 1.851 dollari l’oncia), contrastati invece il ferro (-0,38% a 927,5 dollari la tonnellata) e l’acciaio (+0,23% a 4..760 dollari la tonnellata). Fermi al dato della vigilia gli scambi sul rame, sul nichel e sull’alluminio.

  • 5 civili uccisi di notte nella regione di Kharkiv

    La scorsa notte 5 civili sono stati uccisi e 12 feriti dai bombardamenti russi nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov, l’esercito della Federazione russa ha aperto il fuoco anche contro edifici residenziali e ha distrutto tra l’altro un centro commerciale.

  • Stefanchuk a Pe, «su grano Russia mente, ruba riserve Kiev»

    “La Russia continua la propria guerra anche oltre le frontiere ucraine attraverso le menzogne. Dice di voler impedire una carestia globale ma ruba le riserve di grano. E noi stiamo avviando una contro iniziativa della verità. La Russia non rispetta alcuna legge o convenzione di guerra e chiameremo i responsabili con il loro nome”. Lo ha detto il presidente della Rada dell’Ucraina Ruslan Stefanchiuk parlando alla Plenaria del Parlamento europeo. “Chi ha causato tanti danni dovrà risarcirli”, ha attaccato.

    Per l'Ucraina l'ingresso nell'Ue e' in salita
  • Media, mille soldati Mariupol portati in Russia

    Oltre mille tra militari ucraini e mercenari stranieri che si erano arresi a Mariupol sono stati trasferiti in Russia per essere interrogati, secondo una fonte di sicurezza dell’agenzia di stampa russa Tass. “Oltre 1.000 persone dall’Azovstal, compresi mercenari stranieri che si sono arresi a Mariupol, sono state trasferite in Russia - spiega la fonte -. Le forze dell’ordine stanno lavorando con loro e gli investigatori hanno in programma di portare altri prigionieri in Russia in futuro”. L’Ucraina ha affermato che sta lavorando per la restituzione di tutti i prigionieri, mentre alcuni parlamentari russi affermano che dovrebbero essere processati. In precedenza il Guardian aveva riferito che più di 900 soldati ucraini che erano rimasti intrappolati nell’acciaieria assediata di Mariupol erano stati inviati in una colonia carceraria nel territorio controllato dalla Russia in Ucraina, secondo Mosca.

  • Turchia, possibile ripresa colloqui tra Mosca e Kiev

    C’è la possibilità di una ripresa del negoziato tra Russia e Ucraina per arrivare al cessate il fuoco. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta Anadolu, durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l’omologo russo Serghei Lavrov.

  • Russia, Pronti a lavorare con Turchia per corridoi grano

    "Siamo pronti a lavorare per mettere in sicurezza l'uscita delle navi dai porti dell'Ucraina, siamo pronti a collaborare con i nostri omologhi turchi su questo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l'omologo turco Mevlut Cavusoglu trasmessa dalla Tv di Stato Trt.

  • Turchia, piano Onu per corridoi grano con Mosca e Kiev

    “Abbiamo discusso di un meccanismo formato da Onu, Russia, Ucraina e Turchia” riguardo ai corridoi per il trasporto del grano dai porti ucraini. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu durante una conferenza stampa congiunta nella capitale turca con l’omologo russo Serghei Lavrov trasmessa dalla Tv di Stato Trt. Il capo della diplomazia di Ankara ha fatto sapere che la Turchia è disponibile a dare sostegno al piano.

    Ucraina, incontri Usa-Gb-Ue per cessate il fuoco
  • Filorussi, riaperto porto Berdyansk, «qui è pieno di grano»

    Il porto dell’Ucraina sud-orientale di Berdyansk, occupato dai russi, è stato riaperto dopo lo sminamento e si prevede che le prime navi con il grano prenderanno il mare alla fine di questa settimana, ha riferito all’Agenzia russa Tass Vladimir Rogov, membro del consiglio direttivo dell’autoproclamata amministrazione locale “Tutto è pronto per la spedizione del carico, e probabilmente il grano partirà per primo. In realtà qui c’è molto grano, tutti gli elevatori sono pieni”. Le prime navi dovrebbero lasciare il porto alla fine di questa settimana”, ha detto.

    Il porto di Berdyansk

  • Ocse: guerra colpisce Pil Italia, 2,5% in 2022,1,3% in 2023

    Dopo la forte accelerazione del 6,6% nel 2021, il Prodotto interno lordo dell’ìItalia viene “colpito dalla guerra”, con una crescita in calo al 2,5% nel 2022 e all’1,2% nel 2023: è quanto scrive l’Ocse nelle Prospettive Economiche (Economic Outlook) presentate oggi a Parigi. Le “persistenti pressioni inflazionistiche” legate alla guerra russa in Ucraina e all’”incertezza frenano i consumi delle famiglie, rallentando la ripresa dei servizi”, prosegue l’Ocse, aggiugendo che nuovi incentivi per il settore privato e il Pnrr “attenueranno parte dell’impatto negativo”.

  • Filorussi,grano a Medio Oriente da regione di Zaporizhzhia

    I territori occupati dall’esercito russo nella regione sud-orientale ucraina di di Zaporizhzhia stanno fornendo grano al Medio Oriente. Lo ha dichiarato il capo dell’autoproclamata amministrazione militare-civile Yevgeny Balitsky in un’intervista al canale televisivo Rossiya 24, citato dall’agenzia russa Interfax. “Stiamo inviando grano attraverso la Russia e i contratti primari sono stati firmati con la Turchia - ha detto - i primi treni sono partiti dalla Crimea per il Medio Oriente. Si tratta di un mercato tradizionale per l’Ucraina”.

  • Turchia, presto completata preparazione per corridoi grano

    La “preparazione tecnica” per creare corridoi sicuri per il trasporto di grano dai porti dell’Ucraina attraverso il mar Nero “sarà completata il prima possibile”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l’omologo russo Serghei Lavrov trasmessa dalla Tv di Stato Trt.

  • Michel, «a Kiev serve liquidità, necessari 5 mld al mese»

    “L’Ucraina ha urgente bisogno di liquidità: ha bisogno di 5 miliardi di euro al mese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel intervenendo alla Plenaria del Parlamento Ue. “L’Ue sarà leader della ricostruzione del Paese e visto che Putin ha scelto deliberatamente di distruggere il Paese è giusto che Mosca paghi la sua ricostruzione. Per questo stiamo valutando la possibilità dell’uso dei beni congelati agli oligarchi russi”, ha aggiunto.

  • Mosca, pesanti perdite delle truppe ucraine in Donbass

    In Donbass le truppe ucraine stanno subendo pesanti perdite sia in termini di uomini che di armamenti: lo afferma il ministero della Difesa russo riportato dalla Tass. L’esercito di Mosca - secondo le Forze armate - hanno distrutto un deposito di carburante e un impianto dove venivano riparati i blindati dell’esercito di Kiev nella regione di Kharkiv, in Ucraina orientale

  • Di Maio, bloccando grano Mosca condanna a morte mln persone

    “Dalla Russia ci aspettiamo segnali chiari e concreti, perché bloccare le esportazioni del grano significa tenere in ostaggio e condannare a morte milioni di bambini, donne e uomini lontano dal fronte del conflitto. La Russia, usando il cibo come arma di guerra, si sta macchiando di altri crimini, che si aggiungono alle atrocità già commesse sul suolo ucraino e che sono sotto gli occhi di tutti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in conferenza stampa con il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, alla Farnesina.

    L’Italia sblocca l’utilizzo di 200mila ettari per il grano

  • Premier Irlanda, Putin ha investito in partiti estremisti Ue

    “Nel 2014 il popolo ucraino è sceso in piazza per chiedere un futuro democratico ed europeo. Per questo subirono invasione e spartizione. Allora abbiamo fatto troppo poco per stare con il popolo ucraino. Abbiamo fatto troppo poco per respingere il nuovo imperialismo di Putin e la sua richiesta di controllare altri paesi in una sfera di influenza”. Così il premier irlandese, Micheàl Martin, nel suo intervento alla plenaria del Parlamento europeo.
    “E questo è successo mentre investiva costantemente nei partiti estremisti e nella disinformazione nei nostri paesi, mettendo tutti in guardia sul fatto che la distruzione dell’Ue era per lui un obiettivo politico fondamentale. Dobbiamo stare con l’Ucraina, non solo durante questa guerra, ma nei mesi e negli anni a venire. La nostra agenda deve essere la ricostruzione dell’Ucraina, la sua sicurezza della democrazia e la sua inclusione nella nostra Unione”, ha aggiunto.

  • In corso ad Ankara incontro Lavrov-Cavusoglu

    Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha ricevuto ad Ankara l’omologo russo Serghei Lavrov. Lo fa sapere Anadolu. La creazione di corridoi sicuri per permettere a navi commerciali di trasportare grano ucraino attraverso il mar Nero è il tema centrale dell’incontro tra i ministri nella capitale turca. Al termine dei colloqui è prevista una conferenza stampa congiunta.

    Sergey Lavrov ministro esteri russo e Mevlut Cavusoglu ministro esteri turco

  • Germania, «è la peggiore crisi alimentare da decenni»

    “La ingiustificabile, non provocata e illegale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina sta interrompendo la produzione agricola, le catene di rifornimento e il commercio e sta portando i prezzo del cibo e dei fertilizzanti a un livello senza precedenti”: lo ha detto la ministra alla Cooperazione e al Commercio della Germania, Svelja Schulze, intervenendo al ’Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla Crisi Alimentare’ alla Farnesina. Per la Germania - Paese che al momento detiene la presidenza del G7 - “c’è bisogno di una immediata azione per assicurare la sicurezza alimentare. Al G7 ho chiesto alla comunità internazionale di unire le forze e ho espresso la mia gratitudine ai partner e all’Italia per aver il supporto l’Alleanza internazionale per la sicurezza alimentare”, ha detto. La politica della Germania, ha detto la ministra, è “di mitigare le conseguenza di questa crisi alimentare, il mio ministero è molto impegnato nei sistemi di ricerca sull’agricoltura”. I Med Dialogues, ha detto ancora Schulze, “sono molto opportuni e mandano un segnale ai Paesi in difficoltà che non sono soli”.

  • Kiev, oltre 30 mila ucraini rientrati ieri nel Paese

    Oltre 30 mila ucraini sono rientrati dall’estero ieri sera nel loro Paese, e lo stesso numero di civili ha lasciato l’Ucraina. Lo riferisce il dipartimento regionale occidentale del servizio di guardia di frontiera ucraina-occidentale, citato da Espreso Tv. Oltre 20.000 persone hanno attraversato il confine con la Polonia, il resto è andato in Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldavia. Il 7 giugno, quasi 67.000 persone e quasi 18.000 veicoli hanno attraversato i confini occidentali dell’Ucraina con l’UE e la Moldova. Inoltre, durante la giornata sono stati registrati 126 camion con aiuti umanitari.

  • Kiev, nessuno si arrenderà a Severodonetsk

    “Nessuno si arrenderà a Severodonetsk. I russi vogliono catturare la città entro il 10 giugno. Si stanno svolgendo feroci battaglie, i nostri difensori stanno combattendo per ogni centimetro della città”, ha dichiarato il capo militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato dal Guardian. “I russi non controllano la strada Lysychansk-Bakhmut, ma sparano pesantemente. Noi non usiamo questa strada, è troppo pericolosa. Le truppe russe progettano nuovamente di attraversare il fiume Seversky Donets per creare una testa di ponte per l’offensiva”, ha aggiunto.

  • Gb, difesa ucraina “tiene” nella città di Severodonetsk

    Le difese ucraine ’tengono’ nella città orientale di Severodonetsk, punto nevralgico del conflitto, nonostante gli attacchi dei russi in tre direzioni. È improbabile che una delle due parti abbia conquistato un territorio significativo nell’ultima giornata: lo afferma l’intelligence del Ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di oggi. Secondo il report, mentre la Russia concentra i suoi attacchi sulla regione orientale del Donbass, rimane sulla difensiva altrove. Le forze ucraine hanno invece avuto ’qualche successo’ nei contrattacchi nella regione meridionale di Kherson e hanno riconquistato un punto d’appoggio a est del fiume Ingulets. Entrambe le parti stanno lottando per liberare forze per nuovi assalti, mantenendo le linee difensive su un fronte di 500 km.

  • Severodonetsk, distrutto ospedale con croce rossa su tetto

    Due ospedali sono stati distrutti dai bombardamenti russi a Severodonetsk e Rubizhne, nell’Ucraina orientale, come mostrano le nuove immagini satellitari scattate da Maxar Technologies e pubblicate dalla Cnn. Sul tetto della struttura ospedaliera di Severodonetsk era stata dipinta una grande croce rossa. Nel sud di Rubizhne oltre all’ospedale sono stati rasi al suolo anche un’azienda farmaceutica e gli edifici circostanti.

  • Mosca, «nessuna soluzione pacifica su Ucraina per Occidente»

    “I Paesi occidentali non sono disposti a discutere di un accordo pacifico come soluzione alla crisi ucraina. La soluzione pacifica è fuori dal tavolo: questo è il concetto di Washington e dell’Occidente incentrato sulla Nato”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova a radio Sputnik, citata dalla Tass.

  • Di Maio: «L’Italia sostiene gli sforzi Onu e Ue sul grano»

    «Come conseguenza dell’aggressione russa all’Ucraina, l’insicurezza alimentare è in aumento a livello globale» ed è «un’emergenza urgente, aiutare l’Ucraina a esportare milioni di tonnellate di grano e generi alimentari attualmente bloccati nei suoi silos».

    È su questo sfondo che si svolge il primo Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla Crisi Alimentare, presieduto alla Farnesina dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, co-presieduto dalla Germania in qualità di presidente del G7, dalla Turchia, in qualità di membro del G20, e dal Libano, Paese duramente colpito dalla crisi, con la partecipazione del direttore generale della Fao, Qu Dongyu.

    Lo ha detto lo stesso Di Maio, sottolineando come il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ne abbia parlato con il presidente russo Vladimir Putin e l’ucraino Volodymyr Zelensky. «La fame e l’insicurezza alimentare sono sempre state in cima all’agenda internazionale, ma raramente la scarsità di cibo ha avuto un simile impatto a livello globale - ha detto Di Maio - L’Italia sostiene gli sforzi dell’Onu e dell’Ue per affrontare per affrontare questo problema e ringrazia la presidenza tedesca del G7 per il suo impegno. Continueremo a contribuire in modo attivo a tutti gli sforzi internazionali per trovare una soluzione».

  • Intelligence inglese: a Severodonetsk la difesa ucraina resiste

    Le difese ucraine “tengono” nella città orientale di Severodonetsk, punto nevralgico del conflitto, nonostante gli attacchi dei russi in tre direzioni. È improbabile che una delle due parti abbia conquistato un territorio significativo nell’ultima giornata: lo afferma l’intelligence del Ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di oggi.

    Secondo il report, mentre la Russia concentra i suoi attacchi sulla regione orientale del Donbass, rimane sulla difensiva altrove. Le forze ucraine hanno invece avuto «qualche successo» nei contrattacchi nella regione meridionale di Kherson e hanno riconquistato un punto d’appoggio a est del fiume Ingulets. Entrambe le parti stanno lottando per liberare forze per nuovi assalti, mantenendo le linee difensive su un fronte di 500 km.

  • Merkel: «Putin ha fatto un grosso errore, ma isolare a lungo la Russia è impossibile»

    Angela Merkel ha avvertito che isolare la Russia non è possibile a lungo termine anche se il presidente Vladimir Putin ha commesso un «grosso errore» invadendo l’Ucraina nel tentativo di ritorno dell’ex cancelliere tedesco nell’arena pubblica. «Non ci sono scuse per questa brutale aggressione», ha detto martedì il 67enne in un’intervista sul palco in un teatro nel centro di Berlino.

  • Kiev: Mariupol sull’orlo di un’epidemia di colera

    Mariupol è sull’orlo di un’epidemia di colera, secondo le autorità locali. Circa mille soldati arresisi in città sono stati trasferiti in Russia per essere interrogati, secondo i media di Mosca. Sono oltre 31.000 i militari russi morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo Zelensky.

  • Rabbino capo Mosca fuggito dalla Russia: non voleva sostenere invasione

    Il rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, è stato sottoposto a pressioni da parte delle autorità russe per sostenere l’invasione dell’Ucraina, ma si è rifiutato di farlo ed è fuggito dalla Russia in Israele. Lo riportano i media israeliani, citando il dietro le quinte rivelato su Twitter dalla nuora del rabbino, la giornalista Avital Chizhik-Goldschmidt.

  • Zelensky: stop all’export di gas e carbone ucraini

    Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina sospenderà tutte le esportazioni di gas e carbone, in vista di quello che secondo lui sarà «l’inverno più difficile di tutti a causa della guerra». «Non venderemo i nostri gas e carbone all’estero - ha detto Zelensky nel suo ultimo video-messaggio -. Tutta la produzione si concentrerà sulla soddisfazione della domanda interna».

    Il primo ministro ucraino Denis Shmygal ha affermato da parte sua che la produzione di carbone nelle miniere statali è diminuita di un terzo dalla fine di febbraio e ha raccomandato di «prepararsi per la stagione di riscaldamento più difficile di sempre in Ucraina».

    Il governo ucraino ha incaricato la compagnia statale Naftogaz di accumulare almeno 19 miliardi di metri cubi di gas negli impianti di stoccaggio sotterranei ucraini. L’Ucraina ha completato la sua scorsa stagione di riscaldamento con 9 miliardi di metri cubi di gas nei suoi depositi. Al 1 giugno il Paese disponeva di 10 miliardi di metri cubi.

  • Lavrov oggi in Turchia: si tratta sul corridoio per il grano di Kiev

    La creazione di corridoi per sbloccare l’esportazione di grano dall’Ucraina e disinnescare così una crisi alimentare mondiale potrebbe essere definita nell’incontro di oggi in Turchia tra Lavrov e il ministro turco Cavusoglu: nodo chiave resta lo sminamento del Mar Nero.

  • Zelensky annuncia un “Libro dei carnefici” che documenterà i crimini di guerra russi

    Passati più di 100 giorni dall’invasione russa dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky ha annunciato che «la prossima settimana, è previsto il lancio di un “Libro dei carnefici” speciale, un sistema informatico che raccoglie dati confermati su criminali di guerra e criminali dell’esercito russo».

    «Ho ribadito più volte che saranno tutti chiamati a rispondere delle loro azioni», ha detto nel discorso diffuso nelle ultime ore dalla presidenza ucraina, aggiungendo che «ci stiamo avvicinando a questo obiettivo passo dopo passo», mentre - secondo Zelensky - «più di 31.000 soldati russi sono morti in Ucraina» dal 24 febbraio scorso, quasi «300 vite al giorno per una guerra assolutamente senza senso» e, «arriverà il giorno in cui il numero di perdite, anche per la Russia, supererà il limite tollerato».

    Sul “Libro dei carnefici”, Zelensky ha detto che si tratta «di fatti circostanziati riguardo persone precise che sono colpevoli di crimini violenti specifici contro gli ucraini». Il presidente ha parlato di «responsabilità non solo degli autori diretti dei crimini, soldati dell’esercito di occupazione, ma anche dei loro comandanti».

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