elelezioni regionali

Lazio, Parisi si candida a governatore per il centrodestra

di Andrea Gagliardi

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(ANSA)


3' di lettura

Dopo le indiscrezioni arriva la conferma ufficiale. Stefano Parisi, leader del movimento Energie per l'Italia ed ex candidato del centrodestra a sindaco di Milano, correrà con il centrodestra per la presidenza della Regione Lazio. «Oggi ho ricevuto l’invito dai leader del centrodestra a candidarmi come Governatore della Regione Lazio - ha scritto Parisi su Facebook - Come molti di voi sanno, su questa ipotesi già circolata nei giorni scorsi abbiamo avuto una lunga discussione all'interno della nostra segreteria e tra i Referenti Regionali. Regione. Abbiamo tuttavia deciso di accettare perché siamo un partito nuovo, costruito in solo un anno di lavoro e dobbiamo innanzitutto consolidare la nostra presenza in tutta Italia, nelle comunità, nei territori». Resta però il nodo di Sergio Pirozzi, il battagliero sindaco di Amatrice, sostenuto in un primo momento da Salvini, non intenzionato finora a fare un passo indietro.

Centrodestra: ok a candidatura Parisi
In una nota congiunta diffusa oggi da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si legge che «i leader di Forza Italia, di Fratelli d'Italia, della Lega e di Noi con l'Italia, hanno proposto a Stefano Parisi la candidatura alla Presidenza della Regione Lazio con il convinto sostegno di tutte le loro liste. Stefano Parisi ha accettato mettendo a disposizione la sua competenza e il prestigio necessari a guidare una delle più importanti regioni d'Italia, oggi alle prese con gravi problemi legati sia al malgoverno della sinistra, sia alla disastrosa amministrazione di Roma Capitale da parte dei Cinque Stelle». E si aggiunge che «Parisi, romano - fondatore del Movimento Energie per l'Italia - offre la garanzia di una guida stabile e sicura, sganciata dai partiti anche se profondamente radicata nei valori liberali, cristiani, riformatori, della destra democratica».

Parisi: con mia candidatura no liste Epi a politiche
Parisi (ex dg di Confindustria) è il leader del movimento Energie per l'Italia, fondato con l'ambizione di rinnovare programmi e classe dirigente. Non è entrato però in coalizione con gli altri partiti di centrodestra. A lui è stata preferita come “quarta gamba” la lista “Noi con L'Italia” di Lorenzo Cesa e Raffaele Fitto. La sua candidatura nel Lazio porterà alcuni esponenti di Epi candidati nelle liste in quota Fi. Epi dunque non correrà alla politiche. In questo modo Forza Italia eviterà di avere una lista che potrebbe sottrarre dei voti al partito azzurro.

«Si è trattato di una scelta difficile - ha spiegato Parisi - Solo pochi giorni fa il centrodestra, con una decisione incomprensibile, ci ha voluto escludere dall’apparentamento e oggi ci chiede di portare Energie PER l'Italia e me stesso a supporto della corsa per il Governo della Regione Lazio. È una scelta difficile perché tanti di voi hanno lavorato per costruire le liste e la nostra presenza alle elezioni per Camera e Senato, divenuta ora incompatibile con la mia candidatura alla guida della coalizione nella Regione della Capitale. Una sfida al di fuori dalla coalizione avrebbe proposto gli evidenti rischi connessi alla poca visibilità mediatica nel breve periodo della campagna elettorale»

La sfida nel Lazio
Nel Lazio sarà dunque Parisi a sfidare il candidato di centrosinistra e governatore uscente Nicola Zingaretti(appoggiato qui anche dalla sinistra di Liberi e Uguali) e i cinque stelle che hanno scelto con un voto online la deputata Roberta Lombardi. Resta in corsa per ora il candidato “civico” outsider Sergio Pirozzi.

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