Report Intesa Sanpaolo

Lazio, dai poli tecnologici segnali di ripresa dell’export

Il terzo trimestre 2021 si è chiuso con un lieve incremento (+0,6% la variazione tendenziale), dopo 5 trimestri in calo. Bene Ict e distretti tradizionali

(Paopano - stock.adobe.com)

3' di lettura

Nei primi nove mesi del 2021 le esportazioni dei poli tecnologici del Lazio si sono posizionate su livelli pari a circa 9,9 miliardi di euro, in calo del 4,9% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Il terzo trimestre 2021, tuttavia, si è chiuso con un lieve incremento delle esportazioni (+0,6% la variazione tendenziale), dopo 5 trimestri in calo. I segnali positivi arrivano in particolare dai poli Ict e aerospaziale, mentre si conferma il trend negativo del cluster farmaceutico della regione, sebbene ad un ritmo meno intenso rispetto alla prima parte dell'anno.

Trend di ripartenza

«La ripresa dell'export, che per alcuni distretti laziali arriva dopo diversi trimestri di calo, conferma il trend di ripartenza per l'economia regionale» spiega Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo. «Stiamo attraversando una fase cruciale ove occorre rendere la crescita strutturale e diffusa, in primo luogo attraverso una lungimirante destinazione degli investimenti».

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Farmaceutica ancora in frenata

È quanto emerge dall’ultimo report di Intesa Sanpaolo dedicato ai distretti della regione. Ai segnali di recupero dei poli dell'aerospazio e dell'Ict, che hanno evidenziato una crescita a doppia cifra anche nel terzo trimestre, si contrappone il dato negativo del polo farmaceutico (-11,6%) che sconta una fisiologica decelerazione dopo il boom degli anni precedenti. A questo riguardo, gli analisti della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo evidenziano che le esportazioni della farmaceutica laziale si sono attestate su livelli pari a 8 miliardi di euro, e «segnali negativi si sono registrati nella maggioranza dei mercati, in particolare Stati Uniti (-59,7%), Regno Unito (-80,9%) e Francia (-54,9%) mentre restano ottimi gli scambi con Belgio e Paesi Bassi. Nei prossimi mesi le prospettive di crescita saranno influenzate anche dallo scenario che si delineerà rispetto alla produzione dei vaccini anti-Covid nella regione».

Balzo in avanti per Ict e aerospazio

Nonostante il trend positivo per il polo Ict romano, che nei primi nove mesi ha registrato una variazione cumulata pari a +31,8%, il valore delle esportazioni pari a 697 milioni di euro, non sono certo in grado di “compensare” il calo della farmaceutica. Tuttavia evidenziano un pieno recupero rispetto ai livelli persi nel 2020. A trainare le vendite nei primi nove mesi dell'anno sono stati principalmente gli scambi con Regno Unito, Germania, Emirati Arabi e Qatar. Segnali negativi si registrano invece negli Stati Uniti, Hong Kong, Kuwait e Pakistan. In recupero il polo dell'aerospazio che evidenzia un incremento delle esportazioni del 45,3% nei primi nove mesi posizionandosi su livelli pari a 1,2 miliardi di euro.

Bene i distretti tradizionali

Per quanto riguarda invece i due distretti tradizionali, il bilancio può considerarsi positivo. Per il distretto della Ceramica di Civita Castellana i primi nove mesi del 2021 si chiudono con valori delle esportazioni pari a quasi 85 milioni di euro in crescita del 15% rispetto al medesimo periodo del 2020 e, cosa più significativa, del 6% rispetto allo stesso periodo del 2019. Al risultato hanno contributo soprattutto gli scambi con l'Austria e la Svizzera.

In crescita anche il distretto ortofrutticolo dell'Agro-Pontino che nei primi nove mesi arriva a 160 milioni di euro di esportazioni (+4,8% rispetto ai primi nove mesi del 2020, +6,9% rispetto allo stesso periodo del 2019) nonostante una parziale battuta d'arresto del terzotrimestre. La Germania resta il primo mercato di sbocco, assorbendo da sola circa il 50% delleesportazioni del distretto.

Il processo di digitalizzazione

«In questa fase – sottolinea ancora Pierluigi Monceri – non c'è comparto che non sia coinvolto nel processo di digitalizzazione e transizione green, chi investe in queste direzioni avrà gli strumenti per affermarsi. Nei primi nove mesi dell'anno abbiamo erogato circa 1,4 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine alle imprese laziali. Siamo impegnati a sostenere le esigenze dei nostri clienti gestendo, ove occorre, la scadenza delle sospensioni e delle moratorie con allungamento dei finanziamenti in essere e, soprattutto, sostenendo quegli investimenti che serviranno a recuperare competitività sul mercato interno e su quello internazionale».

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