arti

Le 10 aste dell’anno sono da capogiro

Grazie all'online, le aste ibride e il cross collecting hanno consentito di limitare i danni del lockdown

di Marina Mojana

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Grazie all'online, le aste ibride e il cross collecting hanno consentito di limitare i danni del lockdown


4' di lettura

L'impatto Covid 19 sul mercato dell'arte ha radicalmente modificato metodi e strategie con una rivoluzione inaspettata soltanto dodici mesi fa: è stato come uscire da una cabina del telefono a gettoni e trovarsi nel mezzo di una videochiamata. La trasformazione è stata globale e anche i grandi collezionisti hanno iniziato ad acquistare sul Web spendendo cifre inimmaginabili nel 2019. Proprio l'online, le aste ibride e il cross collecting hanno consentito di limitare i danni del lockdown; i dati non sono omogenei, ma secondo Pi-eX il bilancio mondiale potrebbe chiudersi con uno scarto di - 25% sul fatturato del 2019.
Nel 2020, inoltre, si sono affacciati sul mercato dell'arte nuovi compratori, soprattutto i cosiddetti Millennials (molti dall'Asia) e la net generation sotto i 40 anni con importanti patrimoni in cerca di status symbol e di oggetti iconici: i più scambiati sono stati gioielli, gemme e orologi (35%), seguiti da bottiglie di whisky e auto storiche (27%); in terza posizione brand vintage, Luxury Fashion, oggetti di passione (21%) e fanalino di coda l'arte antica e moderna (17%) che ha totalizzato, però, i maggiori record a sei zeri.

Francis Bacon. Trittico ispirato all'Orestea di Eschilo, 1981, (€ 75.000.000)

Messo in vendita dalla Fondazione Hans Rasmus Astrup per sostenere l'attività dell'Astrup Fearnley Museet di Oslo, il trittico è stato aggiudicato da Sotheby's, durante una maratona online di cinque ore, iniziata alle 6.30 a Hong Kong e terminata a Londra a mezzanotte. Conteso al telefono da due “competitors” - che nell'arco di dieci minuti si sono battuti a suon di rialzi da 400mila e 900mila dollari - il dipinto alla fine è stato acquistato da un collezionista che puntava da New York, contro un rivale collegato online dalla Cina.

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Stan, Tyrannosaurus Rex 66 milioni di anni fa, (€ 27.000.000)

Lo scheletro quasi perfetto del T Rex, detto Stan dal nome del suo scopritore - il paleontologo dilettante Stan Sacrison che nel 1987 ne dissotterrò le ossa nel vasto campo di fossili Hell Creek Formation, nel nord-ovest degli Stati Uniti - conta 188 ossa, è alto 12 metri e lungo quattro, coda compresa, ed è stato aggiudicato in un'asta di arte contemporanea organizzata da Christie's in diretta streaming, seguita da 280 mila spettatori. A vendere era il Black Hills Institute of Geological Research, l'organizzazione privata del cacciatore di fossili e collezionista Pete Larson.

Gianbattista Tiepolo, Madonna del Rosario, 1735, (€ 14.600.000)

L'unica pala d'altare del Tiepolo ancora in mani private ha un'importante storia collezionistica alle spalle; è appartenuta prima al mecenate britannico Hugh Andrew Johnstone Munro de Novar, poi al magnate dei diamanti sudafricano Sir Joseph Benjamin Robinson e alla principessa Ida Louise Labia. Monumentale per dimensioni (2,4 x 1,5 metri), è stata aggiudicata da Sotheby's New York a inizio anno, triplicando il record precedente per l'artista veneziano.

Giorgio de Chirico, Il Pomeriggio di Arianna, 1913, (€ 13.400.000).

È il nuovo record mondiale per il maestro della Metafisica. La tela fa parte di un ciclo di otto opere dedicato al tema mitologico di Arianna, che l'artista sviluppò tra il 1912-1913, ed è una delle uniche due opere a citare espressamente nel titolo Arianna. Oltre ad essere una delle tre ancora in mani private.

Diamante bianco, ovale, D Color Flawless, 102,39 carati, (€ 13.200.000)

Estremamente raro e senza difetti, è stato venduto a Hong Kong in un'asta online organizzata da Sotheby's. Questa gemma risultava perfetta secondo ogni criterio critico e ha raggiunto le classifiche più alte sotto ciascuno degli standard con cui viene giudicata la qualità di un diamante, le cosiddette “quattro C”: colour (colore), clarity (purezza), cut (taglio) e carat (caratura, cioè peso). Il diamante più costoso del 2020 è di colore D (il grado più alto per un diamante bianco); di eccezionale chiarezza (è completamente impeccabile, sia internamente che esternamente) e ha un'ottima lucentezza e simmetria (la gradazione più ricercata per la categoria forma ovale). Questa gemma appartiene al raro sottogruppo che comprende meno del 2% di tutti i diamanti gemma, noto come Tipo IIa.

Tre prototipi di Alfa Romeo BAT, anni 50, (€ 12.600.000)

Venduti in un unico lotto durante l'asta serale online di arte contemporanea organizzata a New York da Sotheby's, i tre concept Alfa Romeo BAT 5, BAT 7 e BAT 9, ovvero Berlina, Aerodinamica, Tecnica, vennero disegnati da Franco Scaglione con carrozzeria Bertone. Furono creati per i Saloni automobilistici di Torino rispettivamente del 1953, 1954 e 1955 e sono rinomati in tutto il mondo per il loro design che approccia l'aerodinamica in modo estetico.

Andrea Mantegna, studio per «I portabandiera e l'equipaggiamento d'assedio», dal ciclo Trionfi di Cesare, 1480(€ 10.000.000)

È uno dei 20 disegni noti dell'artista ancora in mani private, ma è l'unico giunto fino a noi preparatorio per la seconda delle tele dei «Trionfi di Cesare», una serie di nove dipinti monumentali raffiguranti la processione trionfale di Giulio Cesare e il suo esercito attraverso l'antica Roma. È il ciclo pittorico più influente dell'artista del Rinascimento e fa parte della Royal Collection britannica presso l'Hampton Court Palace, alla periferia di Londra. È il disegno di Mantegna più costoso del mondo.

Georges de La Tour, La fillette au brasier, 1646 - 1648, € 4.300.000

È il più costoso dipinto antico battuto in Germania da Lempertz di Colonia e il top record per l'artista caravaggesco francese, che in vita non realizzò più di 50 dipinti ed è piuttosto raro in asta.La tela, inoltre, è l'unico dipinto notturno ancora in mani private e ha una provenienza illustre, fin dal 1975 nella collezione dell'imprenditore tedesco Hinrich Bischoff, noto appassionato e conoscitore di pittura antica nordeuropea.

Clos de la Roche Grand Cru Cuvée des Présidents, € 780.000

Il barile più pregiato dell'annuale vendita benefica di vini dell'Hospices de Beaune - che da 160 anni si svolge nella celebre tenuta vinicola di 60 ettari in Borgogna - quest'anno è stato acquistato da un collezionista asiatico. I 228 litri di nettare pregiato, racchiusi nel legno di rovere della foresta di Chambord, hanno trovato un compratore grazie al supporto di Christie's. Il ricavato sarà devoluto al personale ospedaliero di Francia e ai figli delle persone decedute di Covid 19.

Himalaya Birkin, Hermès, (€ 255.700 euro)

Nuova quotazione record per la mitica borsa di Hermès, realizzata in pelle di coccodrillo Niloticus, con dettagli in oro bianco e diamanti, così soprannominata per la gradazione di colore che va dal grigio al bianco perlato e ricorda le montagne innevate dell'Himalaya. Aggiudicata da Christie's, è la borsa più costosa mai venduta in un'asta solo online.


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