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Le 10 emergenze dei giovani / Giovani in cerca di orientamento

(Alamy Stock Photo)

Più di un diplomato su tre, se potesse tornare indietro, sceglierebbe un’altra scuola. È quanto emerge da una recente indagine di Almadiploma, condotta su 45mila diplomati a luglio 2017. Si tratta di ragazzi in uscita nel 55% dal liceo, nel 35% da un istituto tecnico e nel 10% dei casi da un istituto professionale. Tutti farebbero altre scelte soprattutto per studiare materie diverse, per frequentare corsi che preparano meglio al mondo del lavoro o più adatti all’università. Per avvicinare di più i ragazzi al mondo del lavoro, con la legge sulla Buona scuola, sono stati introdotti i percorsi di alternanza scuola-lavoro obbligatori dal terzo anno delle superiori: il primo bilancio parla di circa 900mila studenti coinvolti dal 2015 in poi, ma i problemi sul territorio non mancano (le scuole delle regioni del Sud fanno più fatica a realizzare i progetti) e gli adempimenti burocratici spesso frenano le Pmi nell’aderire ai progetti. Senza contare le proteste degli studenti che, nei mesi scors,i sono scesi più volte nelle piazze per chiedere maggiore attenzione alle modalità con cui vengono attivati i percorsi di alternanza.

La domanda: Come si possono migliorare i percorsi di alternanza scuola-lavoro per fare in modo che i ragazzi imparino davvero?

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