Specialità

Le 50 migliori botteghe del mondo per il Financial Times: ecco le 7 italiane

A Roma, Venezia e Milano ma anche in provincia. E altri 5 negozi di specialità italiane sono stati selezionati negli Usa e in Uk

di Alessandra Tibollo

Beppe e i suoi Formaggi a Roma

3' di lettura

«Dove trovare i migliori prodotti del pianeta, dalle classiche specialità gastronomiche di New York ed empori di spezie indiane ai negozi di salsicce tedesche». Recita così il sommario dell'articolo del Financial Times, che ha raccolto le migliori 50 botteghe di delicatessen del mondo e che, a dispetto del titolo in cui non compare l'Italia, con la gastronomia nostrana è stato generoso. Sette le botteghe selezionate in Italia, a cui se ne aggiungono altre cinque sparse fra Usa e Regno Unito, ma dedicate alle specialità del Belpaese, nate grazie all'intuizione di emigrati italiani.

In una lista del genere non poteva mancare l'iconico negozio di Peck a Milano, definito semplicemente il “tempio della gastronomia italiana” e che, ammette FT, necessita di poche parole per definire una vera e propria istituzione.

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Roma risponde con due indirizzi. Da una parte c'è la Salumeria con cucina dei fratelli Roscioli, Alessandro e Pierluigi, punto di riferimento cittadino sia per il banco gastronomia che per la carbonara, nonché per la sezione enoteca. Va detto che Roscioli è anche forno (qui una delle migliori pizze al taglio della città), pasticceria e Rimessa: una vera e propria galassia gastronomica che attira in quest'angolo del centro storico a un passo da Campo dei Fiori turisti e romani.

Non lontano, all'ingresso del Ghetto, c'è invece Beppe e i suoi Formaggi, un “cosy store”, come viene definito dal quotidiano finanziario britannico, reso unico dalla produzione di formaggi del suo fondatore, Beppe Giovale, proveniente da una famiglia di casari della Val di Susa, in Piemonte, che lavorano latte di animali allevati esclusivamente allo stato brado nel rispetto dei principi della biodiversità.

Altrettanto ben rappresentata è Venezia, con due indirizzi, entrambi nel mercato cittadino di Rialto: uno è la Casa del Parmigiano, anch'essa specializzata sulla selezione dei formaggi, ma anche di salumi e di pasta, sia fresca che secca; l'altro è il box della famiglia Mascari, che rispettando la migliore tradizione di un grande porto come quello veneziano, commercia spezie, frutta secca e delicatessen italiane di ogni genere.

Due gli indirizzi di provincia, anche se va detto che in entrambi i casi si tratta di mete amate dal turismo mondiale. Nel caso della Bottega Fratelli Ciapponi a Morbegno, in Valtellina. Aperta fin dal 1883, questa bottega è famosa per i formaggi di produzione propria, con una particolare predilezione per la gloria locale, il Bitto. Nel negozio si possono tuttavia trovare i migliori prodotti italiani.

Focus invece sulla salumeria a San Miniato, in Toscana, dove c'è la Macelleria-norcineria di Sergio Falaschi. Quarta generazione di norcini, sono specializzati nella lavorazione e stagionatura della carne e la chicca sono i salumi al tartufo.

Fuori dai confini nazionali, le cinque botteghe selezionate dal Financial Times che parlano italiano, sono sparse fra California e Regno Unito. A Santa Monica c'è Bay Cities Italian Deli & Bakery, che delizia i californiani fra panini e polpette della nonna, mentre a San Francisco, dal 1896, Molinari propone specialità italiane e panini con i migliori salumi nostrani. Passando al Regno Unito, a Edimburgo dal 1934, c'è Valvona&Crolla, una coppia di emigrati italiani che quasi un secolo fa hanno aperto un negozio di delicatessen, oggi giunto alla terza generazione.

Gli altri due indirizzi italici in terra britannica sono a Londra: uno è Italo aperto nel 2008 da Luigi Di Lieto nel mercato di Vauxhall, l'altro, anzi due, sono i Lina Store, collocati a Soho e a King's Cross e specializzati nella pasta.

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