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Le 7 skill per essere un leader di leader; la fiducia come leva generatrice

Le competenze sono un fattore critico di competitività e si deve operare per prevenire la loro obsolescenza a tutti i livelli

di Emanuele Castellani *

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(Coloures-pic - Fotolia)

Le competenze sono un fattore critico di competitività e si deve operare per prevenire la loro obsolescenza a tutti i livelli


3' di lettura

Come iniziare una riflessione sulla leadership se non dall’importanza delle competenze?
Stile e modus operandi dei leader sono in discussione da sempre, ma mai come i tempi in cui viviamo, la trasformazione digitale in atto e il contesto pandemico concorrono a minare il ruolo dei capi, nonostante da tempo si siano abbandonati modelli gerarchici e le persone abbiano bisogno di leader più di quanto pensino. Contestualmente, la leadership è fondamentale per la riuscita di un’impresa.

Come nell'ambito tecnologico non è accettabile oggi la minore affidabilità di un software o far lavorare un hardware più ore per produrre la stessa prestazione, così in ambito organizzativo le competenze sono un fattore critico di competitività e si deve prevenire la loro obsolescenza, a tutti i livelli.Occorre dunque saper fare una revisione anche alla propria leadership, passarne in rassegna le caratteristiche, impostare un percorso di manutenzione profonda e costante attraverso “tagliandi” periodici che ne garantiscano il funzionamento e l’aggiornamento, come una qualsiasi altra competenza ed essere consapevoli che oggi conta infondere significato al lavoro, favorire l’impegno delle persone e promuovere un senso di fiducia tra i membri del team perché colgano le sfide come opportunità.

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Oggi più che mai la fiducia è, infatti, una leva essenziale per la crescita delle organizzazioni: non si guidano le persone, sono queste che scelgono se farsi guidare e da chi e alla base di questa scelta c’è la fiducia verso il leader, rispetto a quanto incarna valori che si riflettono in una missione e in un proposito e quanta ne genera lui stesso nei collaboratori.Il leader non può più essere il solo a prendere le decisioni, ma deve indirizzare gli altri e porli in condizione di prendere le loro, ognuno per la propria sfera di responsabilità e influenza.

In questo modo la leadership diventa una dote potenzialmente universale per chiunque guidi un progetto o un team e sia capace di creare soluzioni; dal successo dei team dipende il successo aziendale e del leader stesso. E in questo senso un capo diventa un leader di leader. Ma quali sono le caratteristiche di questa competenza?

Gli studi internazionali Cegos hanno individuato 7 skill cruciali per un leader. Il fil rouge che le accomuna risiede proprio nella fiducia nei team e in ogni suo membro:

1) Gestire l'incertezza captando e interpretando anche i segnali deboli per elaborare le linee guida, accettando l’orizzonte di breve termine e riformulando la strategia anche più volte per adattarla. Agilità.
2) Essere accessibile proponendo una versione coerente di sé, onesta, autentica e accogliente. Mostrandosi equilibrati nei pensieri, nelle emozioni e nei comportamenti. Apertura.
3) Cogliere l’unicità di ogni collaboratore per mettere a fattor comune le energie di un intero team. Con la neuroleadership per comprendere meglio il funzionamento del cervello umano, il leader può anticipare i comportamenti e agire con cognizione. Comprensione profonda.
4) Valorizzare la diversità per trasformarla in energia che porti alla convergenza sul piano dei risultati. Aggregazione.
5) Domare la spinta alla digitalizzazione per portarne beneficio all’organizzazione, scoprendo le sinergie uomo-macchina e trovando i giusti meccanismi per porre l’uomo alla guida del processo. Umanità.
6) L’umiltà poi è un valore necessario per saper riconoscere e sviluppare i talenti altrui a vantaggio della squadra e diventa il volano per creare una cultura dell’apprendimento aziendale. Valorizzazione.
7) In ultimo, il leader deve sapere promuovere l’autonomia di pensiero incoraggiando, appunto, a sperimentare sempre nuove soluzioni e idee, calcolando l'errore ed evitando di stigmatizzarlo per favorire un approccio diffuso allo sviluppo. Innovazione.

Ma come costruire la capacità di leadership? Ci sono alcuni punti di attenzione da considerare, al netto che qualsiasi processo di apprendimento dovrebbe avvenire in ambiente 4.0, in modo personalizzato, basandosi su una forte interazione umana e situazioni lavorative reali. La leadership, prima di tutto, è una questione di sviluppo personale e un atteggiamento; coltivarli equivale a lavorare sulla propria persona e sui rapporti con gli altri attraverso l’intelligenza emotiva.

Far evolvere il sé rende pronti all’interazione con il prossimo, alla collaborazione o, ancor più alla cooperazione. In pratica, saper decidere insieme, ispirare una visione comune, coinvolgere le persone nel dialogo e nell’azione, favorendo le sinergie all’interno di un’organizzazione. Su questo confronto costante e diversificato deve fondarsi l’attitudine all’apertura, all’innovazione e alla creatività che possono emergere a qualunque livello aziendale. Il confronto con i pari e lo stimolo derivante dalle diversità degli interlocutori favoriscono, poi, l’evoluzione del pensiero di un leader e così, mattone dopo mattone, si costruiscono le pareti di una struttura organizzativa solida per affrontare l’incertezza dei tempi.

* CEO Cegos Italy & Cegos Apac

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