le voci del 1 maggio

Le altre piazze: dalla Meloni con le partite Iva a Taranto per il diritto alla salute

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(ANSA)


3' di lettura

Non c’è solo il tradizionale concertone di piazza San Giovanni a Roma organizzato da Cgil, Cisl e Uil . Diversi i “contro-concerti” organizzati in occasione del 1 maggio. Come l’evento a Jesolo dove Fratelli d’Italia ha organizzato lo «Sconcerto del primo maggio» per dare voce «a tutti quei lavoratori che i sindacati fanno finta di non vedere». È dedicato invece a migranti, Ilva e diritto alla salute il concertone del Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto organizzato dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti. Sono state comunque tante le voci, anche di colore e appartenenza diversa, che si sono fatte sentire in occasione di questa festa dei lavoratori.

Fratelli d'Italia ha scelto il produttivo Nord-Est per la precisione la piazza di Jesolo in Veneto per dare voce - come ha detto la lader di Fdi , Giorgia Meloni - a «milioni di autonomi, di professionisti, partite Iva, artigiani, commercianti e agricoltori che sono completamente privi di diritti e forme di garanzia». «Per loro Fratelli d'Italia - ha detto la Meloni aprendo l’evento - pretende pari dignità, un unico sistema di ammortizzazione sociale e le stesse tutele per quello che riguarda la malattia, la maternità, la disoccupazione». Per la Meloni i sindacati non si occupano dei lavoratori, ma dei «loro iscritti»: «È legittimo ma ci sono altri milioni di lavoratori che nessuno difende. Li difenderemo noi». L’evento di Fdi coincide anche con l’avvio della campagna elettorale verso le europee e amministrative del 26 maggio. E quindi la Meloni ha colto l’occasione per attaccare il Governo, in particolare la sponda Cinque Stelle, che con i suoi provvedimenti - in particolare il decreto dignità - sta facendo aumentare la disoccupazione. Nel mirino anche il salario minimo proposto da Di Maio: «Se il Governo vuole essere credibile, cominci con adeguare i salari delle forze dell'ordine, degli insegnanti, dei troppi dipendenti pubblici sottopagati».

A Taranto i riflettori si sono accesi sulla difficile situazione della città e al concerto sono previsti artisti del calibro di Max Gazzè, Elio, Malika Ayane e Vinicio Capossela . «Dal 1965 cambiano gli attori ma restano i tumori»: è lo striscione che campeggia sotto il palco del concertone di Taranto, organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, nell'area del Parco Archeologico delle Mura Greche. In apertura l'attore tarantino Michele Riondino, che cura la direzione artistica con Antonio Diodato e Roy Paci, ha invitato la cittadinanza ad abbandonare le piazze virtuali, a lasciare i social, per partecipare attivamente alla battaglia di Taranto per la difesa della vita, della salute e dell'ambiente. La piazza della città pugliese idealmente si unisce anche a quella di piazza San Giovanni di Roma con l'intervento di Ilaria Cucchi, presente a Roma e via Skype a Taranto, che racconterà i difficili anni spesi a difendere la memoria del fratello Stefano.

Molte le voci oggi da tutti gli schieramenti politici in occasione del 1 maggio. Come quella di Nicola Zingaretti che nel backstage del palco di piazza San Giovanni a Roma, ha rivendicato il lavoro fatto dalla Regione da lui amministrata per i lavorori a partire dai rider: «Sono molto orgoglioso che il Lazio sia l'unica regione italiana che ha fatto la legge per difendere i rider e i lavoratori digitali. Nel Lazio i rider hanno più diritti e più fondi per l'assicurazione pubblica». Per l’ex sindaco di Milano e capolista Pd nel Nord Ovest alle europee Giuliano Pisapia «L'Italia ha bisogno di lavoro. Lavoro vero, dignitoso nelle condizioni e nelle retribuzioni. Un lavoro che sia fondato sui diritti e non sulle mance». Dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, sono arrivati gli auguri ai lavoratori della Pa che «sono un patrimonio. Vogliamo valorizzarli realmente». Mentre per il governatore della Toscana Enrico Rossi «sfruttare il lavoro, renderlo precario e senza diritti, pagarlo poco, farlo confliggere con la salute, escluderlo dal potere economico e politico è la ragione fondamentale della mancata crescita» in Italia. Infine la ministra della Salute, Giulia Grillo (M5S) lancia un messaggio in favore dei lavoratori del Ssn e in particolare « ai giovani professionisti, medici, infermieri, Oss, a chi è impiegato in condizioni di precariato, e a tutte le professionalità che compongono il nostro Servizio
sanitario nazionale».

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