Mobilità a ioni di litio

Le ambizioni premium di Skoda Enyaq

Autonomia di oltre 500 km e dettagli curati per il suv elettrico boemo

a cura diSimonluca Pini

2' di lettura

La Škoda che non ti aspetti. È questa la sensazione appena saliti a bordo della nuova Enyaq, primo suv elettrico prodotto e commercializzato dal costruttore della freccia alata. Lo stupore non deriva esclusivamente dall’assenza del motore termico e dall’autonomia a zero emissioni fino 520 km, ma soprattutto dal livello qualitativo e di finiture raggiunta dagli interni. A questo si aggiunge un prezzo realmente concorrenziale, grazie alla scelta di produrre la vettura in Repubblica Ceca (unico modello su piattaforma Meb del Gruppo Volkswagen con costruito in Germania) e sulla stessa linea di Superb, Kodiaq e Karoq. Tradotto? Massima efficienza e costi contenuti.

“Cugina” di Volkswagen ID.4 e Audi Q4 e-tron, la Enyaq segue la tradizione Škoda di massimizzare dimensioni e spazio a bordo come confermato dalla lunghezza di 4.65 metri (la più lunga del trio) e un vano di carico a partire da 585 litri ed espandibile fino a 1710. Tra le dotazioni della versione Sportline provata spiccano i fari Full Led Matrix di serie, i cerchi da 20”, l’assetto sportivo ribassato, lo sterzo progressivo e un pacchetto Adas completo di livello 2 (già presente dalla versione Business pensata per flotte). Non è ancora disponibile invece la calandra Crystal Face, ordinabile nel corso del 2021, illuminata grazie a 131 led. Per quanto riguarda la motorizzazione, l’Enyaq 80 è spinta dall’unità elettrica da 204 cavalli a trazione posteriore in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 8.5 secondi e raggiungere la velocità massima limitata elettronicamente di 160 km/h. La ricarica può essere effettuata a 11 kW in corrente continua e fino a 125 kW con le prese ad alta potenza. Come tempi si impiegano circa 40 minuti per arrivare all’80% della carica. La batteria da 77 kWh effettivi o 82 kWh lordi assicura una autonomia con omologazione Wltp di 520 km.

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Nel nostro primo test abbiamo percorso circa 220 km con un’autonomia residua superiore al 50% grazie anche alla possibilità di impostare diversi livelli di frenata rigenerativa. Tra le curve apprezziamo il corretto bilanciamento tra comfort e previsione di guida, mentre il raggio di sterzata di soli 9.3 metri è perfetto nelle manovre in città. Degno di nota il maxi schermo da 13” a centro plancia (il più grande mai montato su una Škoda) da dove gestire il sistema di infotainment connesso, dotato di assistente vocale e supporto a Android Auto e Apple CarPlay anche in modalità senza cavo. Passando ai listini, tutti da decurtare degli incentivi statali fino a 10.000 euro in caso di rottamazione, la Škoda Enyaq iV 80 parte da 46.350 euro e arriva 50.350 euro per l’allestimento Sportline provato. La gamma del suv elettrico ceco si apre invece con la Enyaq 50 a circa 40mila euro (35.950 euro, per la precisione ed è interessata dallo sconto del 40% per chi ha un reddito Isee inferiore a 30 mila euro) con batteria da 55 kWh, 148 cv e autonomia di oltre 350 km mentre la 60 con batteria da 62 kWh, 179 cv e 400 km di autonomia parte da 39.950 euro. Nei prossimi mesi arriverà anche la versione 80 4x4 e la Rs da 299 cavalli e trazione integrale ordinabile quest’ultima entro la fine dell’anno.

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