Tecnologia

Le app per meditare: quando il telefonino diventa un antistress

Da qualche anno, lo smartphone che ci portiamo sempre appresso può diventare anche un sistema per combattere l’ansia, i problemi del sonno e salvaguardare la salute mentale

Stress da riaperture, cresce la domanda di salute mentale

4' di lettura

Quante volte abbiamo sentito dire la frase: il telefonino mi stressa? Certo, può essere vero: se pretendiamo di stare dietro a tutti i post sui social, ai messaggi Whatsapp o Telegram che ci arrivano dagli amici o dal gruppo dei genitori della scuola dei nostri figli, se guardiamo il display ogni volta che sentiamo un bip o si attiva la vibrazione… il rischio di rimanere stressati c’è, eccome.

Eppure, proprio il telefonino può essere un valido strumento anche per restare calmi, dedicare tempo a noi stessi e mantenere quella salute mentale che può essere inficiata dalle smitragliate di informazioni e messaggi, non tutti utili, che spesso affliggono la nostra vita. Negli ultimi tempi sono infatti sempre più diffuse le app che aiutano a rilassarsi e si occupano della nostra salute mentale. E su questo tema c'è anche ormai un fiorente business.

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Lo dimostra, per esempio, una operazione finanziaria avvenuta nei giorni scorsi. La società che produce uno dei più diffusi software per il relax, Headspace Inc, si fonderà infatti con Ginger, azienda valutata un miliardo di dollari da Blackstone che offre coaching 24/7 nel settore della salute mentale e che lavora già supportando diverse aziende, principalmente americane, tra cui Domino's Pizza e Pinterest. Nascerà quindi a breve un gruppo che si occuperà a 360 gradi della salute mentale, proprio partendo da una app per cellulare. Vediamo quindi cosa offre il mercato delle app per combattere stress, dormire meglio e cercare di prevenire i piccoli problemi psicologici che la vita quotidiana frappone sul nostro cammino. Ovviamente, esistono anche applicazioni meno sofisticate (e più economiche) delle tre che andremo a vedere, ma sono adatte unicamente per un utilizzo estemporaneo.

Headspace

L’app Headspace è sicuramente una delle più diffuse per il relax, con circa 70 milioni di utenti, molti dei quali paganti. Il servizio non è economicissimo (l’abbonamento annuale costa 57,99 euro, quello mensile 12,99, anche se spesso sono presenti delle offerte che consentono di spendere meno e vi è un periodo di prova gratuito), ma assolutamente in linea con quello delle altre app «serie» dedicate alla salute mentale a 360 gradi.

Di fatto, la sottoscrizione dell'abbonamento è fondamentale per poter usufruire pienamente dei servizi e delle pratiche messi a disposizione dall’app. Che consistono in diversi esercizi da effettuare con frequenza costante, meglio quotidianamente, dedicando magari diversi brevi momenti della giornata a queste tecniche. Si va dal controllo del respiro, a video che insegnano ad affrontare i compiti della vita realizzati da esperti psicologi e aggiornati di frequente, a facili esercizi fisici che aiutano a sciogliere i muscoli e il rilassamento, a storie accompagnate da musiche e musica d’ambiente per favorire il sonno. Per esempio, un video molto ben realizzato insegna a rientrare senza traumi in presenza dopo un periodo più o meno lungo di smartworking.

Il tutto ci è parso molto ben fatto, fruibile senza dover rubare alle nostre impegnatissime giornate troppo tempo. Però l’app non è disponibile in italiano: serve una conoscenza (anche abbastanza basica) di una delle lingue a disposizione (inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese) perché possa essere utile. Infatti, i materiali “parlati” o scritti sono parecchi, e senza masticare un po’ una delle lingue sopra citate l’app è quasi del tutto inutile.

Calm

Anche Calm è un’app che si concentra soprattutto sul relax e la concentrazione. Concettualmente è quindi assai simile a Headspace, e preferire una rispetto all’altra è una questione di gusti personali. Anche questa è a pagamento (costa 49,99 euro all'anno, ma c'è anche una opzione al prezzo di 349,99 per un abbonamento continuativo vita natural durante), con un periodo di prova di 7 giorni. Purtroppo, anche Calm non è disponibile in una versione italiana: le lingue attualmente presenti sono inglese, tedesco, spagnolo, coreano, portoghese e giapponese. E anche qui, una minima conoscenza di una delle lingue supportate è necessaria per sfruttare appieno le potenzialità dell'app.

Ten Percent Happier

Paragonabile alle due app precedenti è anche Ten Percent Happier. Al suo interno contiene una vasta libreria di oltre 500 meditazioni guidate su argomenti che vanno dall’ansia e lo stress alla genitorialità e al sonno, oltre a video e storie brevi che favoriscono la calma. Sul sito è presente anche materiale aggiuntivo: da un podcast tenuto dall’autore con interviste sul tema della meditazione e della salute mentale a una newsletter con articoli a tema. Il costo è di 99 dollari annui con un periodo trial di 7 giorni.

Non sono un gioco

Qualche consiglio generale per chi intende utilizzare una delle app per la salute mentale è necessario. Innanzitutto, queste app non sono un gioco: già il fatto che, per avere piena funzionalità, richiedano un investimento non piccolissimo dovrebbe chiarire che non sono adatte a un utilizzo “d’impulso”. Perché possano essere utili, vanno usate con costanza e richiedono un certo impegno, magari per pochi minuti ma spesso più volte al giorno. Insomma, non vanno inserite - proprio per la loro natura - nel bailamme di “tap, guarda e chiudi” rapido rapido che contraddistingue spesso il nostro approccio con lo smartphone.

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