Dall’età media dei docenti agli alloggi, il Senato racconta la condizione degli studenti nelle università

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Le assunzioni del personale docente

(IMAGOECONOMICA)

Il Rapporto biennale sul sistema universitario e della ricerca, pubblicato dall’ANVUR nel 2018, pone in evidenza come il numero complessivo dei docenti universitari abbia registrato un ininterrotto decremento dal picco raggiunto nel 2008 ad oggi (in particolare, nell’anno 2017, il livello quantitativo dei docenti universitari risulta inferiore del 14,9 per cento rispetto al massimo storico). Con riferimento al più recente quadriennio 2016-2019, la Corte dei conti (nel Referto sul sistema universitario di maggio 2021), nell’ambito degli atenei statali, riporta un passaggio dai 46.314 docenti del 2016 ai 43.988 del 2019 (la cifra era di 53.901 nel 2011). Questa flessione - che il Rapporto ANVUR pone in relazione con i limiti stabiliti dal turn over - ha determinato l’innalzamento del rapporto tra numero di studenti per ciascun docente, che, come scritto (sulla base dello studio OCSE Education at a Glance 2017) si classifica tra i più alti dell'area Ocse.
In relazione alle singole posizioni di personale docente universitario, il Rapporto ANVUR evidenzia: il costante decremento dei professori ordinari; a decorrere dal 2016, la cessazione della crescita dei professori associati, i quali, tuttavia, continuano a costituire una fascia consistente di personale docente (di poco inferiore alla fascia dei ricercatori), che si rapporta a un numero ridotto di professori ordinari; la progressiva diminuzione dei ricercatori a tempo indeterminato (ruolo ad esaurimento); l’incremento dei ricercatori a tempo determinato. Il Rapporto ANVUR evidenzia anche che, accanto ai ricercatori a tempo determinato, hanno acquisito un ruolo sempre più significativo nel sistema della docenza universitaria altre figure non strutturate titolari di contratti a tempo determinato ovvero di assegni o di borse (docenti a contratto, assegnisti, collaboratori di ricerca, borsisti, professori straordinari). Nel biennio 2016-2017, il numero di assegnisti di ricerca, dopo il calo del 2015, è tornato a salire, e nel 2017 vi erano 14.108 assegnisti, più del doppio dei ricercatori a tempo determinato (il Focus del MIUR a.a 2017/2018 registra quasi 27 assegnisti ogni 100 docenti negli atenei statali, con una prevalenza di impiego negli atenei del Nord).

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