asia

Le aste a Hong Kong confermano l'appetito cinese per l'arte al top

Le prime aste in presenza del pubblico hanno realizzato risultato importanti per le opere di fascia alta, sia cinesi che internazionali. Tra gli artisti top Sanyu, Liu Ye, Chu Teh-chun, Zao Wou-ki e David Hockney

di Silvia Anna Barrilà

default onloading pic
David Hockney, 30 Sunflowers, 1996, olio su tela, stima su richiesta, venduto a 14,8 milioni di dollari, Courtesy Sotheby's

Le prime aste in presenza del pubblico hanno realizzato risultato importanti per le opere di fascia alta, sia cinesi che internazionali. Tra gli artisti top Sanyu, Liu Ye, Chu Teh-chun, Zao Wou-ki e David Hockney


5' di lettura

Successo per la settimana delle aste di arte e collectible a Hong Kong, che per la prima volta dopo mesi si sono svolte alla presenza del pubblico, sebbene con le dovute cautele per il distanziamento sociale. I collezionisti cinesi hanno confermato il loro appetito, sia per l'arte cinese che per quella occidentale, e la loro forza economica nonostante il rallentamento dell'economia e le previsioni negative. Dopo lo stop della settimana dell'arte a marzo, con la cancellazione di Art Basel Hong Kong e lo spostamento delle aste, la scena artistica si sta risvegliando e i risultati di queste vendite hanno inferto una sferzata di ottimismo. Addirittura, il totale delle vendite delle aste serali di arte moderna e contemporanea di Christie's, Sotheby's e Phillips è stato pari ad un +1,1% rispetto alle stesse aste dell'anno scorso, secondo quanto calcolato dall'istituto di ricerca ArtTactic , nonostante il numero dei lotti venduti sia stato inferiore del 23,3% (la crescita nei tre anni passati è stata pari al 97,8%). Anche il tasso di venduto ha registrato un aumento di quasi il 2% (dal 91,8% al 93,8%). Il prezzo medio è aumentato del 28% a 13,7 milioni di dollari di Hong Kong (1,8 milioni di dollari circa), ma è calata del 3,5% la percentuale di lotti venduti oltre la stima media.

Da Sotheby's trionfano Sanyu e Hockney
A dare il via alla settimana è stata Sotheby' s , che si riconferma leader nel mercato asiatico con una quota di mercato pari al 58,3% per questa stagione, seguita da Christie's, Bonhams e Phillips . Sotheby's aveva già testato il mercato il mese scorso con un'asta silenziosa con offerte scritte e senza pubblicare i risultati, registrando già una domanda elevata per opere nella fascia alta. Il totale raggiunto nella settimana è stato pari a 411 milioni di dollari grazie a 3.794 lotti venduti in 17 aste in sette giorni. Ottima la percentuale di venduto per lotto, pari all'88%. Cinque opere hanno superato la soglia dei 100 milioni di dollari di Hong Kong, vale a dire 12 milioni di dollari. Sono stati segnati 16 record d'asta. I partecipanti si sono registrati da 40 paesi, circa il 20% dei compratori era nuovo cliente della casa d'aste e il 25% sotti i 40 anni.

L'arte moderna ha raggiunto il secondo totale più alto della categoria, pari a 114 milioni di dollari. Il top lot è stato un raro dipinto di Sanyu, intitolato “Quatre Nus” (anni 50), che ha scatenato una battaglia di offerte di dieci minuti fino al prezzo di 33,3 milioni di dollari. Ignorato in vita e riscoperto a partire dagli anni 80-90, ora è noto come “il Matisse cinese”; dal 2000 al 2019 i suoi prezzi sono aumentati di più del 1.100%. Record per il cinese Chu Teh-chun con l'unica sua opera in cinque parti, “Les eléments confédérés”, venduta a 14,7 milioni di dollari (è la prima volta che l'artista supera la soglia dei 100 milioni di dollari di Hong Kong). Tutte e sette le opere offerte di Zao Wou-ki sono state vendute per un totale di 41 milioni di dollari. Altri otto record sono stati segnati per artisti moderni. Questi tre artisti insieme hanno rappresentato il 51,5% del valore totale delle Evening Sales di Christie's, Bonhams e Phillips.

Successo anche per il segmento dell'arte contemporanea, in cui Sotheby's ha segnato il valore più elevato per tale categoria in Asia, pari a 94,6 milioni di dollari. Complessivamente l'arte contemporanea ha rappresentato per le tre case d’asta il 25,6% del totale delle vendite, con un aumento del 64,1% rispetto al 2019. Certamente ha contribuito a questo risultato la vendita dell'opera di David Hockney “30 Sunflowers”, venduta a 14,8 milioni di dollari, uno dei più alti risultati mai segnati per un'opera d'arte occidentale in Asia a il settimo prezzo più alto mai pagato per l'artista inglese: un risultato che segnala l'interesse per l'arte occidentale e l'affermazione di Hong Kong come piazza globale per l'arte contemporanea. Nel 2011 era stato acquistato presso Phillips a New York a 2,5 milioni di dollari (+492% dal 2011 al 2020). Tra gli asiatici, Liu Ye (attualmente in mostra alla Fondazione Prada a Milano) ha raggiunto il secondo prezzo più alto della sua carriera (dopo il record di ottobre scorso) con “Leave Me in the Dark”, venduto per 5,8 milioni di dollari. Seguendo una tendenza internazionale, sono state rivalutate anche artiste asiatiche tra cui Georgette Chen, artista post-impressionista di Singapore educata a Parigi.

I risultati di Christie's
Dal canto suo, Christie's ha raggiunto a Hong Kong un risultato totale nella settimana di 239 milioni di dollari, anche in questo caso con alte percentuali di vendita per lotto, pari all'88%. I compratori si sono registrati da 35 paesi, il 22% era nuovo cliente e un quarto apparteneva alla generazione dei millennials. Nell'asta di arte moderna e contemporanea, le percentuali di venduto sono state del 94% e il 46% dei lotti sono stati venduti sopra le stime. I record segnati sono stati sette. Molti dei protagonisti dell'asta di Christie's sono stati gli stessi dell'asta di Sotheby's, come Sanyu, che anche qui ha trionfato con “White Chrysanthemum in a Blue and White Jardiniere”, venduto per 24,8 milioni di dollari dopo una gara ai rilanci. L'opera, apparsa sul mercato dopo 15 anni, ha segnato il record per una natura morta dell'artista. Lo stesso Liu Ye ha raddoppiato la stima della sua opera “Mondrian in London” raggiungendo quasi i 3 milioni di dollari. Anche da Christie's gli acquirenti cinesi hanno mostrato il loro appetito per l'arte occidentale: tutte le opere offerte sono state vendute, molte superando la stima alta. Top lot per la categoria, “Force Field” di George Condo a 6,9 milioni di dollari.

Record da Phillips Asia
Record anche per Phillips, che ha totalizzato 35 milioni di dollari, il risultato più alto mai realizzato per l'arte moderna e contemporanea da Phillips Asia. In testa alla classifica troviamo di nuovo Liu Ye, artista che fa parte di una generazione di artisti cinesi di successo che si è trovata a diventare adulta al momento dell'apertura dell'economia cinese (come anche Zeng Fanzhi, Zhang Xiaogang e Yue Minjun), e riflette questa evoluzione. Il suo dipinto “Girl!” del 2004 ha superato il milione di dollari piazzandosi in testa alla Day Sale, mentre “Choir of Angels (Red)” del 1999 è stato tra i migliori risultati della Evening Sale con un risultato di 3,6 milioni di dollari. Due capolavori di Zao Wou-Ki del periodo degli uragani dell'artista, il “22.6.63” e il “24.10.63”, sono stati venduti per un totale di 100 milioni di HK $ (7 e 6 milioni di dollari americani) allo stesso collezionista privato asiatico, per cui continueranno a rimanere insieme come è stato dall'acquisizione iniziale presso la famosa Kootz Gallery nel 1963. Tuttavia, la performance non ha soddisfatto le aspettative di stima. Invece, la performance migliore è stata quella di un dipinto di Matthew Wong, artista attualmente richiestissimo, scomparso lo scorso autunno a soli 35 anni, il cui dipinto “Warmth” ha quadruplicato la stima fino a 340.000 dollari. Era per la prima volta all'asta a Hong Kong. Tra gli artisti internazionali che hanno raggiunto buoni risultati ci sono Nicolas Party, Genieve Figgis ed Eddie Martinez.

Le garanzie
Per sostenere il mercato in un clima di incertezza sono leggermente aumentate le garanzie rispetto all'anno passato, da 18 a 21 in termini di numero di lotti e dal 20% al 34,8% in termini di valore di vendita. Soprattutto Sotheby's ne ha fatto uso, con 16 lotti garantiti delle aste serali di arte moderna e contemporanea, pari al 20,3% del numero delle opere offerte e al 45,8% del valore delle vendite. L'anno scorso erano solo sette i lotti garantiti. Christie's, invece, ha garantito solo quattro lotti rispetto ad un unico dell'anno scorso. Phillips ha scelto praticamente di non avvalersi dello strumento delle garanzie: all'asta serale c'era un solo lotto garantito, il dipinto con il coro d'angeli di Liu Ye. L'anno scorso erano garantiti dieci lotti.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti