incanti 2020

Le aste italiane chiudono l'anno con un’ampia offerta

Prima delle vacanze molti gli appuntamenti sotto il martello anche per scovare qualche regalo da mettere sotto l’albero: da Guercino a de Chirico, da Accardi a Pascali senza dimenticare orologi gioielli e borsette firmate

di Silvia Anna Barrilà*

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Prima delle vacanze molti gli appuntamenti sotto il martello anche per scovare qualche regalo da mettere sotto l’albero: da Guercino a de Chirico, da Accardi a Pascali senza dimenticare orologi gioielli e borsette firmate


6' di lettura

L'ultimo round del complicato 2020 del mercato dell'arte italiana offrirà numerosi spunti e opportunità per i collezionisti che si dovranno destreggiare tra le difficoltà di un nuovo lockdown e le speranze di un “ritorno alla normalità” sempre più complesso. Nonostante gli ostacoli, dunque, l'offerta in asta rimane ricca e variegata, con l'arte moderna e contemporanea sugli scudi, beni di lusso, gioielli e design, ma anche settori particolari come l'arte islamica e indiana, che va all'asta il 9 dicembre da Capitolium Art . La vendita include collezioni originali come una raccolta di oltre 100 tessuti hammam ottomani ricamati a mano con filo di seta e metallico, messi insieme da un eclettico collezionista del centro Italia. Da una collezione veneta proviene, invece, una raccolta di miniature indiane. Le stime partono dai 400-500 euro. La stessa casa d'aste propone l'arte antica e del XIX Secolo il 15-16 dicembre con opere da Dürer in poi.

Da Cambi a Genova, dal 9 all'11 dicembre, si susseguono una serie di appuntamenti legati all'arte antica e all'antiquariato di pregio. Si comincia mercoledì 9 dicembre con «L'Art de la Table», catalogo dedicato all'eccellenza dell'eleganza della tavola in vista dei cenoni natalizi (sebbene quest'anno, purtroppo, con pochi presenti), un appuntamento che da due anni ha registrato ottimi risultati. Giovedì 10 dicembre sarà la volta dei dipinti antichi importanti con 154 lotti di valore, tra cui una «Carità romana» del Guercino, stimata 200.000 - 300.000 euro. Si chiude il giorno successivo con sculture e arredi antichi.

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Aste Bolaffi propone il 10 e l'11 dicembre oltre 1.800 lotti per due cataloghi di monete, medaglie, ordini e decorazioni, tra cui si segnalano la moneta da 5 Doppie 1641 di Genova, di grande pregio e massima rarità (lotto 149, base d'asta 25.000 euro) e quella da 10 Zecchini di Venezia di Ludovico Manin, moneta “da ostentazione” di particolare bellezza e rarità (lotto 280, base d'asta 12.000 euro). Il 14 dicembre, invece, è di scena l'arte del Novecento e del XXI secolo, con 132 lotti offerti in asta, tra cui l'opera di Carla Accardi “A settori” del 1962 (stima 80.000-100.000 euro), il collage “Feny K2” di Victor Vasarely (stima 25.000-35.000 euro) e il raro olio su carta realizzato a Roma nel 1961 da Jannis Kounellis (lotto 1060, stima 70.000-80.000 euro).

Il 65° anno di attività di Farsetti si conclude l'11 e il 12 dicembre con una ricca proposta di opere moderne e contemporanee; su tutti spicca l'olio su tela «Piazza d'Italia» di Giorgio de Chirico, una tipica piazza metafisica con una stima di 200-250.000 euro, a cui si aggiungono «Ulysse» di Alberto Savinio del 1928 (stimato tra i 180.000/280.000 euro) e una «Maternità» di Felice Casorati valutata tra i 70.000 e 100.000 euro. A conferma del taglio internazionale e dell'eterogeneità dell'evento non mancano sculture di Dalì e Arman, serigrafie di Warhol e Lichtenstein e litografie di Chagall e Fontana.

I regali di Natale sotto il martello

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Rimanendo nel settore dell'arte moderna e contemporanea, citiamo l'offerta di Sant'Agostino che propone il 14 dicembre un'ampia offerta di opere dell'800, del 900 e contemporanee, tra cui i due (probabilmente unici) dipinti londinesi di Antonio Fontanesi (base di partenza 30.000 euro), «Val Bregaglia» di Cesare Maggi, opera divisionista con rimando a Segantini, e il decollage «Dei» di Mimmo Rotella; tra gli internazionali, spiccano i nomi di Maurice Utrillo, George Mathieu e Hermann Nitsch. Per le sculture si va dalla «Testa di Bambino» del 1932 di Francesco Messina ai bronzi di Salvador Dalì («Omaggio a Tersicore» e «Lady Godiva con farfalle») per finire con la rara «Lettera d'Amore» di Ardengo Soffici.

Tra il 14 e il 16 dicembre Boetto manderà all'asta oltre 1.100 lotti, divisi in cinque sessioni, provenienti da un'importante villa ligure in dismissione; fulcro della vendita saranno i mobili antichi, tra cui un doppio corpo genovese Luigi XV e un comò Luigi XIV oltre alla collezione di ceramiche del XVIII e XIX secolo; tra i dipinti, il top lot sarà «L'usuraia» del Todeschini (stimato 25.000 euro).

Nel ricco programma di aste di arte moderna e contemporanea dal 15 dicembre c'è anche il catalogo presentato da Studio d'Arte Martini , che nel quale spicca il prezioso «Baco da setola» di Pino Pascali, opera del 1968, valutata tra i 140.000 e i 160.000 euro. Tra gli altri lotti di sicuro interesse verrà battuto all'asta una stele di Paolo Icaro («Personae: a foglia», opera del 1991 stimata tra i 20.000 e i 30.000 euro e in mostra alla GAM di Torino in occasione della retrospettiva sull'artista), «Paysage aver 2 personnages» del 1980 di Jean Dubuffet, valutata tra i 30.000 e i 40.000 euro, il progetto per «Arkansas Over the river» di Christo (35.000/45.000 euro) ed «East river» di Kusama, del 1991, che dovrebbe essere battuta tra i 30.000 e i 35.000 euro.

Il Ponte di Milano allestisce nelle settecentesche sale di Palazzo Crivelli a Milano il 15-16 dicembre l'asta invernale di Arte Moderna e Contemporanea. Un'attenzione speciale sarà dedicata alle correnti di spicco del Novecento sia figurative che astratte, italiane e internazionali. Tra i lotti, una tempera futurista di Giacomo Balla, rappresentante il tema «Forze Pessimiste e Ottimiste» del 1922 (30.000 - 40.000 €), Massimo Campigli con un rarissimo olio del 1918 proveniente dalla Galerie Jeanne Bucher di Parigi (25.000 - 30.000 €), un capolavoro di Karel Appel «Angoisse» del 1960 (130.000 - 160.000 €), Hans Hartung con una graffiante carta del 1953 (40.000 - 60.000 €), un materico Antoni Tàpies proveniente dalla Galerie Maeght di Parigi del 1957 (30.000 - 40.000 €), una «Sfera» del 1986 dal diametro di 30 centimetri di Arnaldo Pomodoro (80.000 - 100.000 €), un olio di Piero Dorazio del 1979 proveniente dalla Andre Emmerich Gallery di New York ( 30.000 - 40.000 €) e un grande Emilio Scanavino del 1980 «La Montagna» (20.000 - 30.000 €). In catalogo anche una ricca raccolta di opere del Gruppo Zero e dell'Arte Concreta in cui risaltano i nomi di importanti esponenti come Agostino Bonalumi, Paolo Scheggi con «Intersuperficie curva» del 1965 (80.000 - 100.000 €) e un iconico Enrico Castellani del 1967 (180.000 - 240.000 €). Inoltre, sarà presente Max Bill con un acrilico del 1972 (50.000 - 70.000 €). Da segnalare anche due storiche opere su carta rispettivamente di Sam Francis «Senza titolo (Yellow splashes)» del 1956 (130.000 - 160.000 €) e «Senza titolo» di Cy Twombly del 1960 proveniente dalla Galleria La Tartaruga di Roma (55.000 - 70.000 €).
Inoltre, sarà presente una biro di Alighiero Boetti del 1983 Aerei (80.000 - 100.000 €), proveniente dagli eredi Bellini proprietari del ristorante Scaletta di Milano, modaiolo crocevia di artisti alla fine degli anni ‘80. Per il design e modernariato, in programma il 17-18 dicembre, nella sede di via Pitteri 10, ci sono i grandi nomi della storia del design italiano come Gio Ponti, Carlo Mollino, con tre coppie di sedie “Cervinia” disegnate per la “Casa del Sole” nel 1953, Franco Albini con la celeberrima lampada da terra “Mitragliera”, disegnata negli anni Quaranta; Fulvio Bianconi con un eccezionale vaso “Scozzese”; Tomaso Buzzi con un raro vaso a filigrane per Venini; e altri vetri di Martinuzzi, della Vetreria Artistica Barovier e della fornace Seguso Vetri d'Arte. Di Marcello Piacentini saranno presentati in asta tre divani in condizioni originali, provenienti dalla villa “Quota 110”, costruita a Roma dall'architetto per sé e la sua famiglia tra il 1930 e il 1932.

Il 17 dicembre, in prossimità del Natale, anche Finarte aiuta chi è ancora alla ricerca dei doni con un'asta di fotografie dei grandi maestri sotto i mille euro. Dai paesaggi geometrici e colorati di Franco Fontana alle dimensioni urbane di Gabriele Basilico, passando per la dolce vita di Slim Aarons e le polaroid di Nobuyoshi Araki. Mentre il 18 dicembre appuntamento con l’incanto di Arte Moderna e Contemporanea: de Chirico, Lai, Schifano, Salvo, Perilli e Leoncillo tra gli artisti presenti nel catalogo di oltre 300 lotti.

Il 15-16-17-18 dicembre dalla casa d'aste romana Babuino una lunga sessione d’asta di dipinti antichi, arte antica e tappeti dal castello di Conegliano, una collezione di argenti antichi, dipinti e arredi del XX secolo, marmi, archeologia, gioielli e oggetti d'arte. Tra le opere offerte un «San Sebastiano trafitto dalle frecce» della scuola di Annibale Carracci, stima 7.000 - 10.000 €, l’olio su tela attribuita a Pieter Jacobsz Van Laer «Viandanti al foro romano» con sempre la stessa stima e di Gian Paolo Pannini il «Capriccio architettonico con predica di un apostolo» è offerta dalla stima di 20.000 - 30.000 €.

A rendere ancor più variegato e raffinato il panorama dell'offerta dicembrina delle aste italiane sono i gioielli, orologi e borse griffate (settori che a dicembre funzionano sempre bene nell'ottica del regalo di Natale), che saranno presentate lunedì 14 da Faraone Casa d'Aste in occasione dell'ultimo evento dell'anno dell'azienda di Via Montenapoleone, momento in cui verranno battuti all'asta 212 lotti, tra i quali (oltre al vasto ventaglio di opportunità tra gioielli, diamanti, rubini e collane) spiccano 22 borse femminili a marchio Dior, Chanel e Louis Vuitton e 10 foulard della stessa Louis Vuitton.

*Ha collaborato Nicola Urbino

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