Il paradosso green

Le auto ecologiche? Ora inquinano di più

di L.L.P.


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(AdobeStock)

2' di lettura

Il boom previsto di vendite delle auto elettriche ed ibride nei prossimi anni avrà un impatto anche sulle flotte aziendali ma solo sul lungo periodo. Secondo uno studio McKinsey presentato dal partner Michele Bertoncello alla fiera Autopromotec, la forte diffusione delle vetture ecologiche in Norvegia (dove le alimentazioni tradizionali sono state penalizzate) sta generando un crollo del fatturato aftersale del 30-35%. Questo perché le auto elettriche hanno meno componenti e richiedono minore manutenzione e pezzi di ricambio di quelle tradizionali. Se l’industria e le officine piangono per i minori introiti, i fleet manager ridono per costi di manutenzione più bassi? Non proprio.

Le associazioni dei fornitori di attrezzature per le officine (l’italiana Aica e l’europea Egea) segnalano i forti investimenti necessari per renderle in grado di operare sulle auto elettriche, ibride e connesse, molto più complesse di quelle tradizionali. E l’Unrae, associazione dei costruttori auto esteri in Italia, lancia l’allarme meccanici specializzati: ne mancano all’appello 5.000. Sembra improbabile che all’aumento degli investimenti in formazione e attrezzature faccia seguito un calo dei prezzi delle manutenzione delle flotte ecologiche. I fleet manager si rifaranno allora sui consumi delle vetture green, per abbassare il Total cost of ownership? Non subito. È vero che che il pieno elettrico costa meno degli altri. Un’analisi dell’Aci sui costi di esercizio di una Volkswagen Golf fotografa la bassa spesa per consumi della versione elettrica (0,04 euro a km) e ibrida plugin-benzina (0,04) rispetto a quella diesel (0,07) e benzina (0,09). Ma a conti fatti, le auto ibride per ora costano più del previsto. «Questo perché lo stile di guida dei driver, la paura di restare a secco e la scarsità di colonnine fanno usare più del previsto il motore termico, soprattutto in autostrada - racconta il presidente Aiaga (acquirenti e gestori di auto aziendali) Giovanni Tortorici -. E il motore termico deve trascinarsi un’auto resa molto pesante dal pacco delle batterie elettriche, che quindi consuma parecchio di più di una tradizionale (con conseguenti emissioni maggiori del previsto). Senza contare la scarsa sostenibilità delle batterie attuali, per difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e di riciclo e per la bassa efficienza». La strada della sostenibilità ambientale attraverso l’elettrico, comunque, sarà sempre più scelta dalle aziende. E anche i costi di gestione delle flotte green scenderanno. Nel lungo periodo.

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