Auto, moto e mobilità: novità e scenari

Modelli esclusivi

Le automobili da sogno alzano il livello delle emozioni

di Simonluca Pini


Auto da sogno: supercar esagerate e sportive per tutti

3' di lettura

Una hypercar viene concepita per assicurare le migliori prestazioni su strada, innalzando di volta in volta il livello tecnologico raggiunto. Oltre ad abbassare il tempo sul giro o dichiarare un numero record di cavalli, l’obiettivo di ogni supersportiva che si rispetti è quello di far sognare appassionati e i fortunati futuri clienti. È questa la missione più complessa di designer e ingegneri: creare un’aurea magica attorno alla novità a quattro ruote. Per riuscirci le strade sono diverse, a partire da riproporre modelli del passato in chiave moderna come nel caso della nuova Porsche 911 Speedster.

Vera e propria opera d’arte in movimento, riporta in concessionaria (anche se i 1948 esemplari sono stati tutti venduti prima ancora del suo arrivo) la leggendaria denominazione introdotta dalla 356 Speedster nel 1954 è successivamente dalla 911 del 1989, dalla 964 del 1992, dalla rarissima 993 del 1995 e dalla 997 del 2011. Per tutte, ad eccezione della 356, le due gobbe posteriori sono diventate un vero e proprio marchio di fabbrica che ritroviamo naturalmente sull’ultima nata della famiglia Speedster insieme al parabrezza e ai cristalli di altezza ridotti.

Sotto la carrozzeria si nasconde la motorizzazione 4.0 aspirata condivisa con la GT3 e portata a 510 cavalli in abbinamento al cambio manuale, ultima possibilità di guidare la due posti di Zuffenhausen in versione non turbocompressa. La guida all’aria aperta è la novità anche sulla Lamborghini Aventador Svj Roadster, hypercar da 770 cavalli che incarna bene il ruolo di auto da sogno. Oltre ad essere la Lamborghini a 12 cilindri più potente mai prodotta nella storia dell’azienda fondata a Sant’Agata Bolognese nel 1963, assicura prestazioni straordinarie a partire dalla velocità massima di 350 km/h e dallo scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 3.5 secondi.

Realizzata in soli 800 esemplari e caratterizzata dall’ampia presenza di fibra di carbonio, partendo dal generoso alettone posteriore, monta la versione 2.0 del sistema Aerodinamica Lamborghini Attiva (Ala) in grado di modificare il carico aerodinamico in base al percorso affrontato. Restando nella Motor Valley Ferrari stupisce con la nuova SF90 Stradale, primo modello ibrido plug-in capace di scaricare sulle quattro ruote motrici ben 1000 cavalli generati dal motore termico V8 da 780 Cv e dalle tre unità elettriche da 220 Cv complessivi.

Come da tradizione le prestazioni sono di assoluto riferimento, con una velocità massima di 340 km/h, uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 2.5 secondi e con l’accelerazione da 0-200km/h in appena 6.7 secondi. Tra i numeri eccezionali, oltre ai 1.000 cv di potenza massima, un rapporto peso/potenza di 1.57 kg/cv e 390 kg di carico aerodinamico a 250 km/h.

Per assicurare il massimo piacere di guida i tecnici Ferrari hanno ampliato ulteriormente lo spettro dei controlli dinamici tramite l’assale elettrico anteriore, denominato Rac-e (Regolatore Assetto Curva Elettrico). Oltre a svolgere la funzione di propulsione esclusiva in marcia elettrica, i due motori elettrici anteriori controllano indipendentemente la coppia erogata alle due ruote, completando ed estendendo il concetto del Torque Vectoring. Integrato nei controlli dinamici di veicolo, il RAC-e gestisce la coppia istante per istante permettendo così al pilota di raggiungere il limite con maggiore semplicità e sicurezza. Tra le novità La SF90 Stradale introduce un concetto di Human- Machine Interface, adottando una tecnologia totalmente digitale.

Prima assoluta su una vettura Ferrari, il cluster centrale è ora costituito da un unico schermo digitale ad alta definizione da 16’’, curvato verso il pilota per facilitare la lettura ed enfatizzare l’effetto da cockpit avvolgente tipico delle F1. Il powertrain ibrido è il cuore anche della Speedtail, prodotta in soli 106 esemplari al prezzo di circa 2 milioni di euro. Omaggio alla leggendaria McLaren F1, è in grado di superare i 390 km/h grazie ai 1.050 cavalli a disposizione. Come la F1, la Speedtail ha un abitacolo con posto di guida centrale affiancato da due sedili arretrati ricavati direttamente all’interno del telaio di carbonio della vettura.

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