Lazio Nord

Le aziende dei borghi marinari fanno rete

di Andrea Marini

2' di lettura

Valorizzare l’offerta turistica del litorale nord del Lazio, da Ladispoli fino a Montalto di Castro, attraverso l’integrazione della produzione agroalimentare ed artigianale locale certificata con gli aspetti culturali ed ambientali, creando un marchio identitario (Brand Identity) individuabile sul mercato internazionale. Il tutto utilizzando strumenti e tecnologie innovative (dai siti alle app per le prenotazioni di servizi integrati) e portando avanti progetti di economia circolare e di messa in sicurezza delle spiagge. Sono questi gli obiettivi del progetto Etrumed experience, ideato dalla Rete di imprese “I Borghi Marinari di Roma”. Etrumed sarà incubato dalla struttura istituzionale di Lazio Innova (società della Regione che si occupa di sviluppo del territorio) e si realizzerà in tre anni richiedendo un investimento complessivo che supera i 500 mila euro. L’iniziativa si è piazzata al primo posto tra le 18 vincitrici del Bando “Lab Turismo” di Lazio Innova. Con il progetto avviato nelle sue diverse componenti si stima il coinvolgimento di circa 80 aziende ed un impiego, diretto ed indiretto, di oltre 60 risorse umane.
La Rete di imprese “I Borghi Marinari di Roma”, operativa dal 2018, associa 60 aziende turistiche (dagli alberghi agli stabilimenti balneari) di sei Comuni costieri del Lazio a cavallo tra le province di Roma e Viterbo (Montalto di Castro, Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli). Queste imprese sviluppano un fatturato che supera i 10 milioni di euro l’anno e dal momento della loro costituzione in rete ad oggi, i progetti ideati hanno generato più di un milione di euro di investimenti. La Rete sarà presente anche al Blue Planet Economy, European Maritime Forum”, la manifestazione di Fiera di Roma, in calendario i prossimi 7 e 8 ottobre. «Entro settembre-ottobre organizzeremo una struttura in grado di promuovere pacchetti turistici integrati legati al mare», spiega Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia, che patrocina la Rete. «È vero che questa estate – aggiunge – con la crisi del turismo internazionale, sulle nostre coste c’è il tutto esaurito. Ma noi dobbiamo pensare al futuro e destagionalizzare il turismo balneare diversificando l’offerta. Quando riprenderanno le crociere a Civitavecchia non possiamo farci trovare impreparati».

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