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Le aziende scendono in campo con iniziative di sostegno alle vittime

Negli ultimi anni sono diventate sempre di più le imprese che hanno avviato azioni per aiutare le dipendenti ma anche altre donne.

di Silvia Pasqualotto

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Negli ultimi anni sono diventate sempre di più le imprese che hanno avviato azioni per aiutare le dipendenti ma anche altre donne.


5' di lettura

Spesso la violenza contro le donne è sinonimo di abusi domestici perché avviene tra le mura di casa, per mano di un marito, di un compagno o di un ex. Domestico non significa però privato. Perché la violenza condiziona e stravolge tutti gli aspetti e gli spazi della vita di chi la subisce. Compreso quello lavorativo. È per questo che negli ultimi anni sono diventate sempre di più le aziende che, all'interno dei propri programmi di corporate social responsability, hanno iniziato a interrogarsi sul loro ruolo e sulle azioni da intraprendere per aiutare le dipendenti - ma anche altre donne - ad affrontare e portare in superficie una tragedia che di privato ha ben poco.

A favore delle dipendenti

Tra queste c'è, per esempio, la scelta di Vodafone Italia di mettere a disposizione delle dipendenti vittime di violenza 15 giorni di permesso retribuito, oltre che il supporto psicologico di un medico e servizi di consulenza ad hoc. Un aiuto che va ad aggiungersi a quello rappresentato dall'applicazione Bright Sky realizzata da Fondazione Vodafone e disponibile, oltre che in Italia, anche in Irlanda, Repubblica Ceca e Romania.L'app può essere utilizzata sia da chi subisce maltrattamenti, sia dalle persone vicine a una vittima per cercare informazioni sui diversi tipi di violenza e individuare centri che forniscono aiuto. A chi subisce maltrattamenti l'app dà accesso a un diario per tenerne traccia e la possibilità di chiamare il 112 in maniera rapida e sicura.

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Da giorni infine Vodafone ha portato il tema anche sui social con la campagna #ChiedoPerUnAmica: un modo di dire usato spesso per parlare, senza esporsi in prima persona, di situazioni imbarazzanti o episodi di violenza. L'espressione è diventata un hashtag ripreso da quattro influencer - Annie Mazzola, Florencia Abichain, Valeria Fioretta e Valentina Ricci - che in questi giorni stanno animando un dibattito con la loro community condividendo contenuti in cui denunciano tutti gli atteggiamenti non accettabili in una relazione allo scopo di sensibilizzare i propri follower.

Ha puntato su un sostegno diretto alle lavoratrici vittime di abusi anche OVS che nel 2019, dopo un grave episodio di violenza subito da una dipendente, ha attivato un servizio ad hoc per chi è vittima di molestie o di stalking. Si tratta di un sostegno gratuito che permette di accedere alla consulenza di un legale che aiuterà a valutare se ci sono gli estremi per una denuncia, indirizzerà verso il centro antiviolenza più vicino e fornirà informazioni necessarie per accedere al servizio di gratuito patrocinio.

Progetti con le associazioni

Consapevoli che una tragedia che può potenzialmente colpire il 50% della popolazione mondiale rappresenta un problema sociale e culturale su cui anche chi fa impresa è chiamato a interrogarsi e a dare delle risposte, altre aziende hanno investito invece sul sostegno economico a centri e associazioni antiviolenza come, per esempio, Intesa Sanpaolo e Carrefour.

Intesa Sanpaolo ha infatti destinato il 10% - pari a 1,7 milioni di euro - della dotazione del Fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale, che fa capo alla presidenza del Gruppo, a centri e servizi di accoglienza e supporto su tutto il territorio nazionale. Tra questi ci sono per esempio Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus di Torino e Pinerolo, il progetto “A.I.U.T.O.” di LiberaMente a Pavia, l'attività dell'associazione Nondasola Donne insieme contro la violenza Onlus a Reggio Emilia. O ancora i progetti rivolti a donne e minori organizzati in alcune città delle Marche e dell'Emilia Romagna dalla Cooperativa Sociale Labirinto, il progetto “LIBERE DA, LIBERE PER” di Differenza Donna che opera nel Lazio. Mentre a Roma, Napoli e Cosenza Intesa sosterrà gli Spazi Donna - luoghi di aggregazione e socializzazione per donne che vivono in contesti difficili - di WeWorld Onlus.

Sempre nel settore bancario, BNL Gruppo BNP Paribas ha da anni una policy sul processo di segnalazione delle molestie sessuali in azienda, affermando il rispetto come un valore essenziale. Oggi, nell'ambito dell'iniziativa 4Weeks4inclusion (che vede insieme aziende in diverse industry), organizza per i propri dipendenti un webinar relativo alla violenza sulle donne. BNP Paribas, inoltre, ha da tempo aderito inoltre a HeForShe, movimento di sensibilizzazione lanciato dalle Nazioni Unite Women con l'obiettivo di coinvolgere uomini e giovani nella battaglia per l'uguaglianza di genere e per i diritti delle donne incoraggiandoli a schierarsi apertamente contro le disuguaglianze che le donne di ogni età si trovino vivere.

Un'organizzazione, quest’ultima, questa partner anche di Carrefour che in occasione del 25 aprile 2020 ha lanciato per il quinto anno la campagna Carrefour Per Lei. L'iniziativa - realizzata con We World Onlus e Differenza Donna ONG - prevede la vendita di ciclamini in tutti i punti vendita e sul sito internet con l'obiettivo di raccogliere fondi per sostenere uno degli “Spazio Donna” di WeWorld. Carrefour Italia aderisce inoltre alla campagna di sensibilizzazione con l'hasthag #nonènormalechesianormale lanciato della vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna e supporta il numero 1522 del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (campagna istituzionale #LiberaPuoi), facendolo conoscere con la distribuzione di volantini e sul web. Mentre i dipendenti - di cui il 61% sono donne – il 25 novembre indosseranno una fascia per ricordare l'iniziativa ai clienti.

Network di aziende e solidarietà

Coinvolgere il personale, aumentarne la consapevolezza e la conoscenza del fenomeno attraverso attività di formazione e sensibilizzazione per trasformarli in attori attivi del cambiamento, è una strada scelta in questi anni da diverse realtà come quelle che aderiscono alla Fondazione Libellula. Un network di aziende di dimensioni e settori diversi che dal 2017 lavorano sia sul piano culturale che pratico attraverso workshop e sondaggi e uno sportello telefonico di consulenza psicologica.

Cams, azienda di ristorazione, oltre a favorire l'inserimento lavorativo delle vittime di violenza, ha realizzato un opuscolo con consigli utili per riconoscere comportamenti scorretti, e fornire informazioni sui diritti delle donne. Mentre Sanofi, che già da alcuni anni ha intrapreso programmi di sensibilizzazione e attivato servizi di aiuto per la popolazione femminile, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne di quest'anno ha invitato la popolazione aziendale a sostenere Telefono Donna attraverso un'attività di crowdfunding, mobilitando anche familiari, partner e stakeholders. I temi del contrasto alla violenza domestica verranno affrontati anche sui profili social dell'azienda su cui si terrà anche il talk #MeetSanofi alle ore 17 del 25 novembre.

Le iniziative per il 25 novembre

Ha scelto lo strumento del webinar EY con l'obiettivo di parlare ad aziende clienti e dipendenti e coinvolgerli in una riflessione sia sul ruolo delle aziende nel contrasto alla violenza di genere, sia sulle diverse sfaccettature che questo fenomeno può assumere. L'evento si svolgerà il 26 novembre dalle 9.00 alle 10.30 e coinvolgerà esperti del settore. Si rivolgono sia ai dipendenti che a docenti e formatori le iniziative del gruppo Unipol che in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2020 ha organizzato una settimana di incontri e seminari per riflettere sul tema a partire dalla consapevolezza che la violenza di genere si combatte agendo a monte, sui comportamenti e sui pregiudizi che si formano quando si è giovani.

Ed è questa consapevolezza che ha spinto Sorgenia a mettere al centro delle proprie iniziative per il 25 novembre 2020 proprio i ragazzi e le ragazze. La terza edizione dell'iniziativa #Sempre25novembre ha coinvolto due volti vicini alle giovani generazioni: il rapper Ernia e della DJ e conduttrice Ema Stokholma che sulla loro pagina instagram invitano da giorni i propri fan a fare domande sul tema, stimolando così il dibattito e la riflessione che comprende anche un live talk sul profilo @Holyernia. Il progetto, realizzato in collaborazione con le associazioni La Grande Casa scs onlus e Parole O_Stili, prevede inoltre che le riflessioni nate su instagram si trasformino in schede didattiche rivolte agli insegnanti delle secondarie di secondo grado.

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