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La nuova mossa Fed scalda le Borse. Petrolio in altalena su incognita intesa Opec

I listini chiudono in rialzo dopo che Powell ha lanciato un pacchetto di prestiti fino a 2.300 miliardi per sostenere l’economia Usa. Risale il greggio sulle voci di un accordo Arabia Saudita-Russia per ridurre la produzione fino a 20 milioni di barili al giorno, ma si moltiplicano le ipotesi sulla reale entità del taglio. Resta in bilico l'Eurogruppo con la Merkel che ribadisce «respingiamo gli eurobond»

di Enrico Miele e Flavia Carletti

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(Reuters)

I listini chiudono in rialzo dopo che Powell ha lanciato un pacchetto di prestiti fino a 2.300 miliardi per sostenere l’economia Usa. Risale il greggio sulle voci di un accordo Arabia Saudita-Russia per ridurre la produzione fino a 20 milioni di barili al giorno, ma si moltiplicano le ipotesi sulla reale entità del taglio. Resta in bilico l'Eurogruppo con la Merkel che ribadisce «respingiamo gli eurobond»


4' di lettura

La corsa dei prezzi del petrolio - in vista di un accordo tra i Paesi Opec+ sui tagli alla produzione - e la mossa della Fed da 2.300 miliardi per rilanciare l'economia Usa hanno spinto al rialzo le Borse europee, che chiudono la seduta del 9 aprile in rialzo. A Wall Street lo S&P 500 chiude la settimana in rialzo del 12%, in quello che è il maggior aumento settimanale dal 1974. Oggi il Dow Jones sale dell'1,20% a 23.715,05 punti, il Nasdaq avanza dello 0,77% a 8.153 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,44% a 2.789,47 punti.

Il "salvagente" lanciato da Jerome Powell è riuscito a mettere in ombra, almeno sui listini, il dato negativo dei sussidi di disoccupazione Usa (salito più delle attese), mentre le quotazioni del greggio sul finale sono andate in altalena sulle voci di un accordo Arabia Saudita-Russia, visto che non sarebbe ancora chiara l'entità del taglio (c'è chi ipotizza fino a 20 milioni di barili al giorno). Il mercato e Wall Street si sono così concentrati sulle parole del presidente della Federal Reserve, che ha definito «una priorità» la fine della crisi sanitaria, spiegando che i nuovi stimoli serviranno a «garantire una ripresa il più vigorosa possibile». A tranquillizzare gli investitori anche le sue rassicurazioni sulle cedole delle banche («non ritengo sia appropriata la sospensione dei dividendi»). A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dell'1,39%, ha fatto ancora meglio il Dax30 a Francoforte (+2%). Bene anche il Cac40 a Parigi, con buoni rialzi per Madrid. A brillare è stata però Londra (+3,9%), rafforzata dalla notizia che la Banca Inghilterra finanzierà direttamente spesa pubblica extra. Ma nel Vecchio Continente resta alta la cautela per l'esito, ancora incerto, del nuovo round di trattative all'Eurogruppo che dovrebbe adottare una risposta finanziaria comune alla crisi innescata dalla pandemia di coronavirus, con il tema dei cosiddetti "coronabond" che continua a produrre accese divisioni tra i Paesi. «Respingiamo gli eurobond» ha ribadito Angela Merkel, spiegando come ci siano «così tanti strumenti di solidarietà che si possono trovare delle buone soluzioni».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari svetta Fca, Hera e St
Gli indici europei hanno così chiuso in rialzo alla vigilia del lungo week end di Pasqua. A Piazza Affari, tra i titoli, gli acquisti hanno premiato Fca (+5%), all'indomani della lettera agli azionisti di Exor da parte del presidente John Elkann che ha confermato la volontà di procedere all'integrazione con Psa. A Milano hanno chiuso in rialzo sia StMicroelectronics che Leonardo dopo aver completato l'acquisizione della svizzera Kopter. Fuori dal Ftse Mib è balzata Mondadori dopo la rinuncia dell'azionista Fininvest al dividendo 2019 che non sarà distribuito. Chiusura positiva per Astaldi all'indomani del via libera Ue all'acquisizione da parte di Salini Impregilo. Da segnalare, infine, a Zurigo il balzo di Credit Siuisse e Ubs che hanno annunciato una nuova politica sulle cedole - come da richiesta delle autorità finanziarie - per avere liquidità e capitale adeguati al sostegno dell'economia. Entrambi gli istituti hanno deciso di dividere in due tranche il dividendo.

Petrolio vola a +10% su voci di accordo Russia-Arabia
Volano al rialzo i prezzi del greggio sulle indiscrezioni riportate dalla Reuters secondo cui Arabia Saudita e Russia avrebbero raggiunto un'intesa sui tagli alla produzione, tagli che potrebbero arrivare a 20 milioni di barili al giorno, il doppio delle attese di gran parte degli analisti alla vigilia. Non è ancora chiaro come verrebbero distribuiti questi tagli fra i paesi membri dell'Opec e i paesi indipendenti. A New York un barile di greggio Wti tratta ora attorno ai 29 dollari. Sul fronte dei cambi, la moneta unica si è rafforzata a 1,0928 dollari (1,0864 in avvio e 1,0870 e alla vigilia), e passa di mano a 118,492 yen (118,25 e 118,46), con il biglietto verde che vale 108,422 yen (108,93 e 108,69).

Spread chiude sotto 200 punti in attesa Eurogruppo
Chiusura in calo per lo spread BTp/Bund in attesa che l'Eurogruppo si esprima sugli strumenti finanziari da mettere in campo per arginare la crisi economica indotta dal coronavirus. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark scadenza agosto 2030 e il pari scadenza tedesco e' indicato nuovamente sotto quota 200 punti base, a 197 punti, dai 200 punti della chiusura di ieri. Scende anche il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato all'1,63% dall'1,69% del closing della vigilia.

In Usa sussidi disoccupazione a 6,6 mln, oltre le attese
Nei sette giorni conclusi il 4 aprile, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito. Secondo quanto riportato, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 261mila unità a 6.606.000 unità. Le attese erano per 5 milioni di richieste. Il numero della scorsa settimana è stato rivisto al rialzo di 219mila unità a 6,86 milioni. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione da più di una settimana – relativo alla settimana terminata il 28 marzo, l'ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un rialzo di 4.396.000 unità a 7.455.000.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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