la settimana dei mercati

Borse, Londra svetta. Staffetta nel Ftse Mib: lunedì esce UnipolSai, entra Banca Generali

Il rally di Natale galvanizza i listini nell'ultima seduta con l’indice Stoxx Europa 600 sui massimi storici. Il Ftse Mib, tornato al top da maggio 2018, nell'ultima settimana ha guadagnato il 2,9% con in testa la compagnia assicurativa (+6,4%) che dà l'addio al listino principale. Sul podio anche Snam e Terna

di Andrea Fontana ed Enrico Miele

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(AFP)

Il rally di Natale galvanizza i listini nell'ultima seduta con l’indice Stoxx Europa 600 sui massimi storici. Il Ftse Mib, tornato al top da maggio 2018, nell'ultima settimana ha guadagnato il 2,9% con in testa la compagnia assicurativa (+6,4%) che dà l'addio al listino principale. Sul podio anche Snam e Terna


4' di lettura

Alle prese con l’onda lunga della Brexit e i riflessi del post-voto, Londra chiude in testa la settimana tra le Borse europee con un guadagno del 3,1%. Ma subito dietro c’è Piazza Affari con il Ftse Mib che ha ottenuto un rialzo del 2,9% e si conferma, almeno per ora, l’indice migliore del 2019 con un rotondo +31% negli ultimi dodici mesi. Saluta invece il listino principale milanese UnipolSai, che lunedì lascerà il posto a Banca Generali. La compagnia assicurativa nel corso delle ultime sedute ha guadagnato il 6,4% ed guida la classifica dei titoli migliori della settimana. Sul podio anche Snam (+6,3%) e Terna (+6%) mentre il peggiore è Buzzi (-2,1%).

Il rally di Natale a Wall Street dà slancio all'Europa
Nell'ultima seduta il rally di Natale a Wall Street ha dato slancio alle Borse europee che chiudono una seduta vivace con l’indice Stoxx Europa 600 sui massimi storici. Nella giornata delle cosiddette "tre streghe" – cioè la scadenza trimestrale dei contratti futures sugli indici, delle opzioni sugli indici e quelli sulle azioni – le piazze finanziarie viaggiano sull’onda dell’ottimismo dopo che Washington ha confermato la stima di crescita del Pil per il terzo trimestre. A spingere al rialzo gli indici anche le dichiarazioni alla vigilia del Segretario al Tesoro Usa Mnuchin sulla formalizzazione a inizio gennaio della “fase uno” degli accordi Usa-Cina sul commercio. A fine seduta la migliore in Europa è Piazza Affari, con il FTSE MIB che guadagna l’1,24% e tocca di nuovo i 24 mila punti (ai massimi da maggio 2018). Allargando lo sguardo al resto d’Europa, subito dietro Milano si è piazzata la Borsa di Parigi (+0,82%), seguita da Francoforte (+0,81%), Madrid (+0,61%) e Londra (+0,11%). I settori al centro degli acquisti degli investitori sono stati in particolare quello alimentare, con il sottoindice Euro Stoxx 600 a +1,5%, assieme alle utility (+1,3%), chimica (+1,3%) e media (+1,1%). Piatto il comparto bancario del Vecchio Continente.

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Piazza Affari trainata da Enel e Tim
Tra i protagonisti della seduta a Milano Unipolsai (+2%) nell'ultimo giorno sul Ftse Mib dove sarà sostituita da Banca Generali. Tra i titoli in evidenza Enel (+2,9%), che aggiorna i massimi dalla primavera 2008, Generali (+2,6%) e Telecom Italia (+2,65%) all’indomani del memorandum d’intesa firmato con Telefonica per la condivisione delle infrastrutture di rete mobile 2G, 3G e 4G. Protagonista anche Nexi (+2,3%) grazie all'accordo con Intesa Sanpaolo che trasferirà alla matricola il proprio ramo aziendale dei servizi delle carte di credito e entrerà nel suo capitale con il 9,9%. In fondo al listino tra i titoli in controtendenza Ubi Banca (-2,3%) e Banca Pop Er (-1%).

doValue compra in Grecia, Autostrade Meridionali sale sul caso A3
Tra i titoli a minore capitalizzazione da segnalare il balzo di Dovalue che ha annunciato ieri l'accordo per acquisire l'80% della greca Eurobank Financial Planning Services. Ha corso anche Autostrade Meridionali: ieri il ministero dei Trasporti ha comunicato la graduatoria della gara per assegnare la concessione dell'autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno, finora gestita dalla controllata di Autostrade per l'Italia. Il punteggio maggiore è stato attribuito al Consorzio SIS di Torino. In caso di aggiudicazione a SIS, Autostrade meridionali otterrà circa 400 milioni a titolo di indennizzo.

BTp, spread con Bund chiude in rialzo a 166 punti base
Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il pari scadenza tedesco a fine giornata si attesta su 166 punti base, tre punti base in più rispetto ai livelli della vigilia. In ascesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che chiude all'1,42%, dall'1,39% del riferimento precedente.

Petrolio in calo dopo 6 rialzi di fila, sterlina guarda a Bailey
Prezzi del petrolio in frenata a fine giornata dopo che le quotazioni hanno infilato sei sedute consecutive di rialzo grazie all'ottimismo degli operatori sulle relazioni commerciali tra Usa e Cina. Il Brent di febbraio è scambiato a 65,9 dollari al barile (-0,9%), il Wti stesso mese scende a 60,2 dollari (-1,5%). Sul mercato valutario, l’euro a fine seduta è in deciso calo contro il dollaro a 1,107 (da 1,112 alla vigilia) e perde terreno anche nei confronti della sterlina a 0,849 (0,85). Il cambio sterlina/dollaro si attesta a 1,304 (1,301) dopo l'indicazione di Andrew Bailey, attuale capo della British Markets Authority, alla guida della Bank of England a partire da febbraio.

Germania: peggiora la fiducia dei consumatori
Peggiora la fiducia dei consumatori tedeschi. A gennaio, secondo le stime diffuse oggi da Gfk, l'indice di fiducia è previsto in calo rispetto a dicembre. «I consumatori hanno l'impressione che la situazione economica tedesca continuerà a indebolirsi», ha detto Rolf Burkl, economista di Gfk, citando in questo senso le previsioni di crescita di «appena l'1% per il 2020».

Negli States confermata crescita III trimestre al 2,1%
Ngli States intanto è stato confermato che nel terzo trimestre del 2019, la crescita economica statunitense è aumentata in linea alle previsioni degli analisti. La terza e ultima lettura del dato diffuso dal Dipartimento al Commercio ha registrato un tasso di crescita annualizzato del 2,1% dopo il +2,0% del secondo trimestre. Il Pil aveva messo a segno un +1,9% nella prima lettura e un +2,1% nella seconda lettura. Le stime erano per un'espansione dell'economia statunitense del 2,1%.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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