La giornata

Borse credono nel vaccino, a Milano (+0,8%) scatto di St. Spread a minimo da marzo 2016

Le indiscrezioni su un via libera prima di Natale da parte dell'Ema al farmaco anti-Covid e gli indicatori positivi sull'economia cinese sostengono i listini europei. In rialzo anche Wall Street. Euro tonico a 1,21 dollari, cresce il petrolio

di Stefania Arcudi ed Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici di oggi 15 dicembre 2020

4' di lettura

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo, sui massimi di seduta, sostenute dall'ottimismo per la possibilità di un via libera prima di Natale al vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech in Europa (l'Ema ha anticipato la riunione al 21 dicembre). Ulteriore aiuto è arrivato dagli indicatori positivi sull'economia cinese (produzione industriale e vendite al dettaglio a novembre), che fanno sperare in una ripresa globale a partire dal Paese che per primo è stato colpito dalla crisi sanitaria ed economica. Restano tuttavia le preoccupazioni per i nuovi lockdown in arrivo per le festività di Natale (si attendono anche le decisioni del Governo italiano) e per il continuo incremento dei contagi.

Così, Francoforte (+1,06%) è stata la migliore spinta da Volkswagen, grazie al pieno sostegno espresso dal Consiglio di sorveglianza al ceo Herbert Diess, al centro di uno scontro con i rappresentanti dei lavoratori del gruppo sui piani di ristrutturazione aziendale. Piace anche il fatto che Lamborghini e Ducati restano ufficialmente nel gruppo. In flessione Londra (-0,28%), pur se sopra i minimi di seduta, mentre non è ancora stato trovato un accordo sulla Brexit, salgono invece Madrid (+0,14%) , Parigi (+0,04%) e soprattutto Piazza Affari (+0,81%).

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Wall Street su con piano aiuti e primo ok vaccino Moderna

Wall Street chiude in rialzo con il Congresso che sembra avere a portata di mano un accordo per nuovi aiuti all'economia. Il Dow Jones sale dell'1,14% a 30.201,68 punti, il Nasdaq avanza dell'1,25% a 12.595,06 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,30% a 3.694,74 punti. La Borsa americana è in rialzo grazie al piano bipartisan per nuovi aiuti anticrisi, che è stato presentato in Congresso, e al primo via libera della Fda al vaccino per il Covid di Moderna, che potrebbe ottenere l'approvazione entro venerdì. Questo consente agli investitori di superare la delusione per alcuni dati macro. In particolare, i prezzi all'importazione (+0,1% a novembre) hanno deluso le aspettative e l'indice Empire State, che misura l'andamento del manifatturiero nell'area di New York, è calato in dicembre (da 6,3 a 4,9 punti) facendo peggio di quanto atteso. Sopra le stime invece la produzione industriale (+0,4% a novembre).

A Piazza Affari scivola Pirelli, risale Atlantia

Sul Ftse Mib spicca il calo di Pirelli: il gruppo ha collocato un prestito obbligazionario convertibile da 500 milioni di euro. Il prezzo di conversione è pari a un premio del 39% sulla chiusura di Borsa del 14 dicembre e del 45% rispetto al prezzo di collocamento (4,3 euro) dell'operazione. E così le azioni - fanno notare i broker - si stanno allineando su valori simili. Poco mossa Tim che ha annunciato di aver acquistato, insieme a Telefonica e Claro, le attività mobili della brasiliana Oi per un valore di circa 2,7 miliardi di euro. In evidenza Atlantia che risale dopo il netto calo della vigilia in attesa di una nuova offerta Cdp. Bene Leonardo sostenuta dall'accordo con Enel sulla sicurezza digitale e la prospettiva di un incremento delle spese per la difesa da parte del governo Conte nel 2021. Brillante Cnh Industrial.

Scatto di St con Apple, toniche le banche

Tra le big di Milano si sono distinte le Stmicroelectronics, balzate in avanti di oltre il 4% in scia alle indiscrezioni sulle ottime previsioni per le vendite di iPhone nel 2021. Sono inoltre salite le azioni delle banche soprattutto quelle di Unicredit (+2,2%), deboli la vigilia con il rebus sulla nomina del nuovo amministratore delegato, e quelle di Mediobanca (+3,29%). Quest’ultime, nell’attesa delle mosse di Leonardo Del Vecchio salito ben oltre il 10% del capitale, hanno beneficiato della scommessa che l’anno venturo l’istituto possa tornare a distribuire dividendi, avendo fondamentali solidi. Moncler (+1,9%) ha conquistato nuovi massimi, continuando la corsa iniziata nel giorno in cui l’azienda ha annunciato l’acquisizione di Stone Island. E’ andata ancora bene la galassia Agnelli.

Spread in calo a 112 punti, minimo da marzo 2016

Forte calo per lo spread tra BTp e Bund, sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Pur in un mercato che si è mosso in un range ristretto, i titoli di stato italiani hanno limato i centesimi necessari per traguardare nuovi minimi. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco e' indicato a
112 punti base, in calo rispetto ai 116 punti del riferimento di ieri, e sui minimi da marzo 2016. In flessione anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta allo 0,52%, aggiornando il minimo storico dello 0,55 per cento segnato ieri in chiusura.

Euro tonico sopra 1,21 dollari, recupera il petrolio

Il rapporto euro/dollaro è in rafforzamento a 1,2155, mentre l'euro-sterlina si attesta a 1,3433 (0,9113), con la Brexit che rimane sotto la lente. Il petrolio, dopo la debolezza della vigilia, risale la china: il wti, contratto con consegna a gennaio, si attesta a 47,5 dollari al barile, in progresso dell'1%. . In rialzo l'oro a 1.849 dollari: la situazione Covid negli Usa alza la scommessa sul piano di stimolo all'economia Usa e il metallo prezioso è oggetto di investimento per gli operatori che lo utilizzano come asset per coprirsi dalle prospettive di inflazione.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Mercati tra vaccini e lockdown «natalizi»

I motivi principali che toccano i listini in questo periodo sono due: la fiducia sul vaccino anti-Covid (che il mercato crede possa far tornare il mondo a un maggiore normalità almeno nella seconda parte del 2021) e i massicci stimoli fiscali e monetari che Governi e banche centrali continueranno a pompare. Da un lato, infatti, la campagna vaccinale sta davvero partendo in molte parti del mondo: dopo le prime dosi somministrate in Gran Bretagna, nelle scorse ore hanno iniziato gli Stati Uniti e il Canada. Dall’altro, dopo la Bce, il 16 dicembre anche la Fed dovrebbe rafforzare il proprio impegno a sostegno dell’economia.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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