ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

L’Europa perde il 4% nella settimana della stretta Fed. Volano i rendimenti dei bond

Non bastano i positivi dati sui nuovi posti di lavoro in Usa. Il timore della stagflazione pesa sulle mosse degli investitori. A Milano in luce Stellantis

di Andrea Fontana

Aggiornato alle ore 22,08

La Borsa, gli indici del 6 maggio 2022

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nella settimana iniziata con il "flash crash" dei listini e segnata dalla stretta della Federal Reserve sui tassi di interesse, le Borse europee hanno perso oltre il 4% negli indici Stoxx600 e Eurostoxx50. Parigi è stata la più penalizzata (-4,2%) mentre il Ftse Mib di Piazza Affari è arretrato del 3,2%.

Terzo stop di fila

I timori legati a crescita e inflazione, che si traducono in aspettative ancora più alte sul rialzo dei tassi, hanno mandato in “rosso” le Borse europee per il terzo giorno consecutivo mentre anche Wall Street scivola dopo il tonfo di giovedì 5 maggio. Migliore delle previsioni il dato americano sui posti di lavoro creati: +428mila ad aprile nelle attività non agricole. Il tasso di disoccupazione resta al 3,6%. Un dato che, secondo gli operatori, non sposta lo scenario complessivo e anzi rafforza la scelta della Federal Reserve di tre strette ravvicinate di 50 punti base tra maggio e luglio.

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Hanno perso quota i listini di Parigi (CAC 40), Madrid (IBEX 35), Francoforte (DAX 30) e Londra (FT-SE 100). Al FTSE MIB di Milano non è bastata Stellantis: vendite su molte banche, ma anche su società esposte verso la Cina come Moncler e su industriali come Prysmian e Interpump

Il calo delle Borse cinesi e le vendite sui titoli di Stato

L’antipasto della seduta è stato il crollo dei listini cinesi (Hong Kong -3,8%, Shanghai -2,6%) legato anche alla conferma della politica “Covid Zero” da parte del governo di Pechino, una mossa che moltiplica le ombre sulla ripresa economica globale. È ripartita, intanto, la corsa del petrolio, con il Brent sopra 113 dollari, a causa delle aspettative di un imminente embargo Ue all’import di petrolio russo, in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Continuano le vendite anche sui bond dell'Eurozona, con rendimenti in forte ascesa e lo spread BTp-Bund che ha ormai sfondato quota 200 punti.

Usa: ad aprile +428mila nuovi posti

Rapporto sull'occupazione di aprile in linea con le previsioni, negli Stati Uniti. Il mese scorso sono stati guadagnati 428.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 400.000 posti. Il dato di marzo è stato rivisto da 431.000 a 428.000, quello di febbraio da 750.000 a 714.000, per un taglio complessivo nei due mesi precedenti di 39.000 posti di lavoro. La disoccupazione è rimasta al 3,6%, il miglior dato dall'inizio della pandemia, con attese per un calo al 3,5%. I salari orari medi sono aumentati di 10 centesimi, lo 0,31%, a 31,85 dollari; rispetto a un anno prima, sono aumentati del 5,46%. La settimana media lavorativa e' rimasta invariata a 34,6 ore. La partecipazione della forza lavoro e' diminuita dal 62,4% al 62,2%, a 1,2 punti percentuali di distanza dai livelli del febbraio 2020, prima dell'inizio della pandemia di coronavirus.

"Le cifre macroeconomiche sul mondo del lavoro americano non cambiano le prospettive sull’economia americana. Buona la creazione dei posti di lavoro in aprile ma rivisti al ribasso i nuovi impieghi dei mesi precedenti. Tasso di disoccupazione fermo al 3,6%, peggiore rispetto alle aspettative fissate su un 3,5%. Crescita dei salari in linea con le attese - è il commento di Filippo Diodovich di IG - I non farm payrolls non modificano le nostre aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve".

Wall Street in discesa dopo sell-off dell'ultima seduta

Chiusura in calo per Wall Street (Dow Jones -0,30%, S&P500 -0,57%, Nasdaq -1,40%) dopo il netto sell-off della vigilia quando gli indici hanno registrato il peggior calo percentuale dal 2020. Grazie ai forti rialzi di mercoledì, dopo gli annunci della Federal Reserve, gli indici restano però ancora in positivo per la settimana. La Banca centrale statunitense ha annunciato un aumento dei tassi d'interesse di 50 punti base allo 0,75%-1%, il primo rialzo di mezzo punto percentuale dal maggio 2000. La Fed ha inoltre annunciato l'inizio del programma di riduzione del suo bilancio. Powell ha rassicurato gli investitori, escludendo che la Fed possa procedere con aumenti di 75 punti base, ma la Banca centrale resta aperta alla possibilità di portare i tassi d'interesse sopra il loro livello di neutralità. In altre parole, la Banca centrale sarebbe anche disposta, pur di frenare l'inflazione, a passare a una politica monetaria restrittiva. Il desiderio della Fed appare agli esperti come "incompatibile" con un rialzo dei mercati, come ha per esempio detto Zachary Hill, a capo della strategia di portfolio alla Horizon Investments, alla Cnbc, "a meno che non si risolvano presto i problemi alle catene di approvvigionamento o i lavoratori tornino in massa nella forza lavoro".

A Milano bene Stellantis, tonfo per Mps dopo i conti

A Piazza Affari si è ben comportato il settore dell'automotive non solo con Stellantis ma anche con Iveco Group e con Pirelli & C che ha chiuso piatta. Tra i bancari solo Banca Pop Er, che rilascerà lunedì 9 maggio i conti trimestrali e che dovrebbe rilevare Bca Carige nella prima decade di giugno, ha tenuto in Borsa. Vendite su Banco Bpm, dopo una trimestrale oltre le aspettative e in attesa che si sciolga il rebus sul futuro delle polizze assicurative, male soprattutto Unicredit e Intesa Sanpaolo che ha dovuto fare rettifiche per 800 milioni sulle attività in Russia e Ucraina. Giù Banca Mps che ha chiuso il primo trimestre con soli 10 milioni di utili. In controtendenza Leonardo - Finmeccanica all’indomani di conti sopra le attese, con un primo trimestre che registra un utile netto di 74 milioni (contro un "rosso" di 2 milioni nello stesso periodo del 2021), a cui si somma l’aggiudicazione del contratto per la cyber-security dell’Agenzia europea eu-Lisa. Bene anche Diasorin che ha alzato la guidance 2022 dei ricavi e della marginalità dopo i conti.La peggiore del Ftse Mib è stata Davide Campari.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Spread sopra quota 200 punti, tasso al 3,05%

Chiude in lieve rialzo lo spread tra BTp e Bund in una seduta caratterizzata fino dalla prima parte dalle vendite sui bond dell'Eurozona. Sul mercato secondario Mts dei titoli di
stato europei, il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005436693) e il pari durata tedesco e' indicato a 200 punti base rispetto ai 202
dell'apertura e ai 198 punti registrati nel finale di ieri sera. Continua il rialzo del rendimento del decennale italiano, saldamente sopra la soglia del 3%, indicato nel finale al 3,15% rispetto al 3,03% della vigilia, nuovo record da fine 2018.

Dollaro fa una pausa dal rally, sale il petrolio

Sul fronte valutario, l’euro recupera verso la moneta americana e scambia 1,057 dollari (da 1,0531 in chiusura il 5 maggio). Il dollaro americano resta comunque ai massimi da 20 anni considerando come riferimento il cosiddetto dollar index che ne misura l'andamento su un paniere di valute. Tra le materie prime, il gas è scambiato in Europa a 100 euro al megawattora con il petrolio che invece balza a 110 dollari con il Wti di giugno e a 113 dollari sul Brent di luglio.

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