ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

La scommessa su ripresa e vaccini spinge le Borse, Milano +0,8%

Torna l'ottimismo tra gli investitori, anche grazie al Fmi che ha anticipato una revisione delle stime di crescita. Euro a 1,17 dollari, cala il petrolio dopo Suez. Spread chiude in lieve rialzo a 97 punti

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

Aggiornato alle 15.35

La Borsa, gli indici di oggi 30 marzo 2021

4' di lettura

Le Borse europee hanno finito in rialzo, poco sotto i massimi di seduta, in una giornata in cui le speranze di ripresa, alimentate anche dal Fmi che ha preannunciato una revisione al rialzo delle stime di crescita, hanno dato slancio agli indici. Il FTSE MIB di Milano ha terminato in buon rialzo, così come il CAC 40 di Parigi e il DAX 30 di Francoforte, che ha chiuso per la prima volta sopra i 15.000 punti. Restano leggermente più indietro Amsterdam e Londra. Avanzano soprattutto i finanziari e i titoli più ciclici, dall'auto al lusso. Deboli invece le utility, che erano salite nelle scorse sedute.
I mercati puntano sulla ripresa e il piano vaccinale, dopo che il presidente Joe Biden ha promesso che entro il 19 aprile il 90% degli americani potrà avere accesso alla prenotazione per il vaccino (ma stanno aumentando i timori su una «quarta ondata» se le misure restrittive venissero allentate troppo presto). Anche i risultati positivi sui test Pfizer e Moderna, che proteggono al 90% dal contagio, favoriscono il buon umore dei mercati. Con lo spread in lieve rialzo a 97 punti, la giornata sull'obbligazionario in Italia ha visto l'assegnazione da parte del Tesoro di BTp quinquennali per 4 miliardi, con un rendimento in calo a 0,05%.

Fmi alzerà stime crescita globale, per Italia +4,25% in 2021

Il Fondo monetario internazionale ha intenzione di «rivedere al rialzo la precedente previsione per la crescita globale (+5,5%) per il 2021 e aumenterà anche le previsioni per il 2022». Lo ha dichiarato la direttrice dell'Fmi, Kristalina Georgieva. Per quanto riguarda l'Italia, l'outlook dipenderà «dal percorso della pandemia e dalle politiche di sostegno» adottate. Con una campagna di vaccinazione a buon punto entro la fine dell'estate, con il mantenimento del distanziamento sociale e con il sostegno economico per i più colpiti per tutta la durata della crisi, «il Pil potrebbe crescere di circa il 4,25% nel 2021, con una partenza debole seguita da un'accelerazione nella parte finale dell'anno».

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Wall Street debole, prezzi case Usa a top da febbraio 2006

La Borsa americana è in leggero calo, con i titoli tech sotto pressione a causa dell'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, con il decennale arrivato all'1,77%, massimo degli ultimi 14 mesi. A spingere i rendimenti sono la campagna di vaccinazione, che va avanti a passo record negli Stati Uniti, e la spesa prevista per il piano infrastrutturale che domani dovrebbe essere presentato dal presidente Joe Biden, pari ad almeno 3.000 miliardi di dollari, che fa aumentare l'ottimismo sulla ripresa e il timore di un rialzo dell'inflazione. Sul fronte macro attenzione per il settore immobiliare: il dato Case-Shiller sui prezzi delle case è salito dell'11,2% su base annuale, il massimo da febbraio 2006. Inoltre, sopra le stime il dato sulla fiducia dei consumatori, salito a 109,7 punti.


A Piazza Affari in rialzo Cnh, focus su banche e lusso

A Piazza Affari, con il FTSE MIB, che punta a quota 25mila punti, l'attenzione è ancora sui bancari - in scia al "caso" Archegos - e sui titoli delle tlc. Prosegue infatti la serie positiva di Telecom Italia con il fermento sul dossier rete unica e i diritti tv per il prossimo triennio della Seria A (vinti in tandem con Dazn contro Sky). Sugli scudi soprattutto Cnh Industrial mentre tornano le indiscrezioni su un'offerta in arrivo da parte dei cinesi di Faw per Iveco. Tra le banche sale Banco Bpm ma è ben intonato tutto il comparto, così come Leonardo - Finmeccanica e il settore del lusso con Moncler. In coda deboli le utility. In positivo il Credito Valtell nel primo giorno dell'opa dei francesi di Credit Agricole, con il titolo che resta al di sopra prezzo di offerta di 10,5 euro per azione.

BTp: assegnati quinquennali per 4 mld, tasso giù a 0,05%

Il Tesoro ha assegnato in asta BTp a 5 anni, scadenza 01-04-2026, per l'importo massimo offerto pari a 4 miliardi, con rendimento lordo in calo allo 0,05%, a fronte di una richiesta di oltre 5,3 miliardi. Fa il pieno anche l'asta del BTp a 10 anni, scadenza 01-08-2031, assegnato per l'importo massimo offerto pari a 3 miliardi, con rendimento in salita allo 0,72%, a fronte di una richiesta di oltre 4,2 miliardi. Assegnato interamente, infine, anche l'importo massimo offerto per il CCTeu 6 anni, scadenza 15-04-2026, per 1,5 miliardi con rendimento a -0,08 per cento.

Spread in lieve rialzo a 97 punti, tasso a 0,65%

Chiusura in lieve rialzo lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato, in una giornata di forti vendite sui bond e dunque rendimenti in netta crescita. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale italiano benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco è indicato a fine contrattazioni a 97 punti base, stesso valore registrato stamattina ai primi scambi e un punto in più rispetto al closing di ieri. Sale il rendimento del BTp decennale benchmark, allo 0,70% dallo 0,65% del riferimento precedente.

Euro a 1,17 dollari, in discesa il petrolio post-Suez

Sul fronte dei cambi, si mantiene la debolezza della moneta unica verso il biglietto verde: un euro vale 1,1749 dollari (da 1,1769 ieri in chiusura), con l'euro che vale anche 129,41 yen (129,171) e il dollaro che passa di mano a 110,15 yen (da 109,746).

In calo il greggio, dopo la forza delle ultime sedute e la riapertura del Canale di Suez: il contratto consegna maggio sul Wti perde il 2,1% a 60,27 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Brent del Mare del Nord scende dell'1,7% a 63,83 dollari al barile.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Borsa Tokyo chiude a +0,16% , pesano dividendi

La Borsa di Tokyo, infine, è riuscita a chiudere in frazionale rialzo al termine di una seduta debole caratterizzata dalla scadenza dei diritti a ricevere i dividendi e dalle preoccupazioni per il crollo del fondo Usa Archegos in cui è rimasta coinvolta anche la banca giapponese Nomura. Le perdite sono state limitate dall'appetito degli investitori a cogliere buone opportunità da azioni scontate e così l'indice Nikkei dei titoli guida ha chiuso in rialzo dello 0,16% a 29.432 punti mentre il più ampio indice Topix, appesantito appunto dai dividendi, ha perso lo 0,79% a 1.977,52 punti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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