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Torna il panico con nuova stretta anti-virus in Lombardia , Milano giù del 3,3%

Anche lo spread, sceso in giornata verso i 200 punti, è tornato quasi sui livelli di ieri a 217 punti. Rialza la testa il greggio, dopo la seduta peggiore dal 1991 e sostiene soprattutto i titoli del comparto petrolifero.

di Eleonora Micheli e Stefania Arcudi

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(REUTERS)

Anche lo spread, sceso in giornata verso i 200 punti, è tornato quasi sui livelli di ieri a 217 punti. Rialza la testa il greggio, dopo la seduta peggiore dal 1991 e sostiene soprattutto i titoli del comparto petrolifero.


3' di lettura

Chiusura ancora in profondo rosso per Piazza Affari, penalizzata dalle indiscrezioni su una nuova stretta delle misure in Lombardia per contenere la diffusione del coronavirus. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, su Facebook ha dichiarato che le mezze misure non servono a contenere l’emergenza» e ha chiesto al Governo la chiusura totale di tutte le attività. Il FTSE MIBè scivolato del 3,28%. Anche lo spread, che inizialmente era scivolato in area 200 punti, ha chiuso a 217 punti, poco sotto i livelli di ieri. Hanno perso terreno anche le altre Borse europee, complice il rallentamento di Wall Street dove si aspettavano misure forti dall'amministrazione Trump che invece non sono arrivate.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Seduta a doppia faccia per Borse Ue
Piazza Affari in avvio ha tentato il rimbalzo insieme alle Borse europee, ma a metà giornata lo slancio del Ftse Mib si era esaurito, con gli investitori cauti nell'attesa di comprendere l'evoluzione del coronavirus in Italia e nel mondo. Nel pomeriggio, poi, la notizia che la Lombardia abbia chiesto misure più stringenti per contenere l’emergenza sanitaria ha mandato di nuovo al tappeto Milano e a ruota anche le altre Borse europee. Per altro anche negli altri Paesi europei stanno crescendo i casi di coronavirus, con dati che destano grande preoccupazione.

Male le banche, Atlantia la peggiore
A Piazza Affari le vendite hanno travolto quasi tutte le azioni del Ftse Mib. Le banche sono andate male. Banco Bpm, Banca Pop Er hanno perso poco meno del 5%. Ubi Banca ha accusato uno scivolone del 5,97%, mentre rimane in essere anche l'offerta di Intesa Sanpaolo(-2,3%) sull'istituto. Unicreditha registrato un ribasso del 2,5%.
Atlantia ha registrato la performance peggiore, lasciando sul parterre oltre l'8%, risentendo oltre che del rischio legato all’emergenza sanitaria, anche delle indiscrezioni del Sole 24 Ore in base alle quali il progetto di aggregazione di Aspi in F2i sarebbe stato bloccato. Sono scivolate inoltre le Finecobank (-7,1%) e le Poste Italiane (-6,8%). Sono inoltre andate male anche le utilities, nonostante siano spesso viste come titoli più difensivi, a dimostrazione che gli investitori hanno venduto qualsiasi tipo di asset. Enel ha accusato uno scivolone del 5,8%,A2a del 7,1%, Hera del 6,1%. Hanno perso quota anche leSnam Rete Gas (-5%) e leTerna (-2,8%).

Diasorin la migliore grazie al test sul Covid-19
Sono andate in controtendenza le Diasorin anche se hanno ridotto i guadagni a poco più del 3% rospetto all'iniziale +11%. La società ha comunicato che è stato completato un test presso l'Ospedale Spallanzani di Roma ed il Policlinico San Matteo di Pavia degli studi necessari per supportare l’approvazione CE e FDA EUA del test che consente di ottenere risultati entro 60 minuti rispetto alle 5-7 ore attualmente necessarie. Il test dovrebbe entrare in commercio entro fine mese.

ST in controtendenza insieme a Ferrari
Stmicroelectron
ics ha guadagnato lo 0,8% dopo che il gruppo ha rassicurato che, pur nel rispetto delle misure adottate dal Governo italiano, non chiuderà le sedi produttive. «Non abbiamo registrato o previsto il fermo delle attività operative in Italia», ha fatto sapere la società. Anche Ferrari è salita dello 0,6% sull'ipotesi che arriverà a Maranello, Louis Hamilton. Il campione del mondo, che in questa stagione va a caccia del settimo titolo, non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Mercedes. Secondo indiscrezioni che circolano nel settore le trattative sono in stallo e potrebbero arrivare colpi di scena clamorosi. E c'e' chi non esclude che Ferrari stia corteggiando Hamilton. Per altro la caa del cavallino non ha ancora prolungato il contratto con Sebastian Vettel. Sul finale hanno chiuso positive anche le Eni (+0,8%), spinte dal rimbalzo del greggio, dopo lo scivolone di oltre 20% della vigilia.

Raffica di vendite anche nelle Borse Ue
Nel resto d'Europa Parigi ha perso l'1m51%, Madrid il 3,21% e Francoforte l'1,41%. E' riuscita a chiudere in pari Londra. A Francoforte si sono messe in evidenza le Deutsche Post (+6,08%), grazie ai risultati 2019 da record con un utile netto in progresso del 26,4%.

Petrolio in recupero, euro ritraccia
Il petrolio ha recuperato terreno dopo lo scivolone della vigilia, fino al 30%. Il Wti guadagna il 7,5% attestandosi a 33,44 dollari al barile, anche sulla notizia che la Russia ha fatto sapere di non chiudere la porta all'alleanza con l’Opec. Sul fronte dei cambi, l’euro ha ritracciato nei confronti del dollaro, passando da 1,1442 di ieri a 1,1323 di oggi.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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Lo spread BTp-Bund

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