la giornata

Borse europee senza mordente, attesa per i dossier Brexit e Usa-Cina

A Piazza Affari nessun impatto dal confronto tra governo e Ue sulla legge di bilancio dopo la lettera della Commissione europea e le parole di Moscovici. Nuovi massimi per Poste Italiane mentre perde terreno Buzzi. Sterlina ripiega dai massimi, spread chiude a 140 punti


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5' di lettura

Le Borse europee, poco mosse per tutta la seduta, hanno chiuso poco distanti dalla parità: ha prevalso la cautela in attesa di sviluppi sui negoziati Usa-Cina sul commercio e sulla Brexit. Parigi ha finito a +0,17%, Francoforte a +0,05%, Madrid a -0,2% circa e Londra a +0,66%. Pochi gli spunti anche a Milano (+0,04%), dove la lettera con richieste di chiarimenti inviata dalla Ue all'Italia non ha provocato scossoni né sugli indici né sullo spread (140 punti alla chiusura, dai 142 di ieri). La Commissione europea ha inviato una lettera al Governo italiano per chiedere chiarimenti sulla manovra e verificare la congruità dei piani di bilancio con le regole del patto di stabilità, ma il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ha detto che nn c'è una crisi con l'Italia sul bilancio, che non sono state chieste modifiche del bilancio e che la lettera è fattuale e diversa dalle precedenti. Moscovici ha comunque chiarito che il caso Italia sarà esaminato nella ulteriore procedura del semestre europeo.

Sul Ftse Mib bene titoli sanità, Azimut e Telecom
A Piazza Affari in luce Recordati(+1,69%), Azimut (+1,65%) e Diasorin (+0,77%), che ha ricevuto la certificazione delle autorità americane per il test per la diagnosi dell'epatite C nel mercato statunitense. Poste Italiane (+1,16%) ha aggiornato i massimi storici a 11,07 euro per azione (10,925 alla chiusura) sostenuta da un «buy» di Goldman Sachs. In assenza di notizie sul braccio di ferro tra Pechino e Washington, ci sono state vendite contenute sui titoli esposti al discorso dazi. Inoltre Buzzi Unicem (-1,01%) ha perso terreno, mentre gli investitori valutano le possibili ricadute della legge di Bilancio sul settore delle costruzioni.

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Banche sottotono, a St non bastano i conti di Ams
Non particolarmente brillanti invece le banche, con l'eccezione di Bper Banca (+1,1%), che ha proseguito sulla via dei rialzi imboccata ieri dopo che Kepler Cheuvreux ha rafforzato il giudizio a "buy", ritoccando l'obiettivo di prezzo da 4,20 a 4,40 euro. Gli acquisti nella prima parte della seduta avevano sostenuto Stmicroelectronics , che però ha poi chiuso in calo con la debolezza del settore in Europa. Ignorati dunque i conti dell'austriaca Ams, migliori delle attese. Ams, leader nei sensori e fornitore di Apple (che rappresenta circa la metà dei ricavi) ha chiuso il terzo trimestre con ricavi a 645 milioni di dollari, a fronte dei 617 attesi dal consensus di mercato. Anche per il quarto trimestre la società si aspetta di fare meglio delle previsioni: la guidance è per ricavi tra i 610 e i 650 milioni contro i 603 stimati dagli analisti. In coda al Ftse Mib Campari (-1,86%) che allunga la serie negativa iniziata a metà ottobre, penalizzata dalle incertezze sui dazi, anche se la società ha varie volte detto che un eventuale impatto negativo non si sentirà nel breve termine. Deboli anche Finecobank (-1,36%), dopo gli acquisti della vigilia sul comparto del risparmio gestito, Fiat Chrysler Automobiles (-0,68%) e Leonardo (-1,02%), che pure ha firmato un nuovo accordo di distribuzione per il mercato degli elicotteri civili in Sudafrica con Absolute Aviation Group.

Buzzi giù col settore per possibili impatti dal Dl Fiscale
Buzzi da parte sua risente, insieme all'intero settore costruzioni, del possibile impatto del meccanismo per il versamento delle ritenute fiscali ai lavoratori nell'ambito di appalti e subappalti pubblici e privati previsto dal Dl Fiscale. Con un comunicato unitario, le associazioni imprenditoriali del settore denunciano infatti «un ulteriore aggravio burocratico e un pesante drenaggio di risorse ai danni delle imprese». Le associazioni
chiedono quindi «un immediato ritiro della misura iniqua e dannosa che, cosi' come formulata, punisce anche gli operatori sani del settore mettendone a rischio la sopravvivenza».

Bio On scatta, avviati contatti per coprire necessità finanziarie
Nell'intero listino svetta Bio On, che ha annunciato di aver avviato «contatti con player commerciali ed investitori di natura professionale e istituzionale finalizzati a reperire» i 13,1 milioni necessari a coprire la necessità finanziarie della società per i prossimi 12 mesi, dopo che i soci fondatori hanno già messo a disposizione 10,9 milioni. La migliore è stata Wm Capital (+25%), che sviluppa sistemi franchising in Italia e all'estero. Tra le peggiori invece Visibilia Editore (-18,46%), Poligrafici Printing (-11,84%) e Monrif (-5,28%), che aveva corso nelle sedute precedenti dopo il via libera delle assemblee alla fusione con Poligrafici Editoriale.

A Londra Just Eat in rally dopo maxi offerta di Prosus
I listini europei hanno chiuso la seduta senza sussulti e lo stesso vale per i principali settori. Solo gli energetici (+1,3% l'Euro Stoxx 600) e i viaggi (-1,01%) hanno registrato movimenti superiori a un punto, mentre gli altri si sono mossi poco. Deboli i tecnologici (-0,62%) e la chimica (-0,71%), positivo i media (+0,38%) e le auto (+0,78%). Per quanto riguarda i titoli, da segnalare il balzo di Just Eat (+24,19% a Londra) dopo l'annuncio dell'opa lanciata dalla società di investimento Prosus, che punta a bloccare la fusione in corso con l'olandese Takeaway.com. Prosus ha messo sul piatto 4,9 miliardi di sterline offrendo 710 pence cash per azione quando, secondo la stessa società di investimento, l'aggregazione con Takeaway.com valorizza Just Eat solamente 594 pence per azione. Tra le banche da segnalare l'andamento piatto della svizzera Ubs, che ha chiuso il terzo trimestre con profitti in calo del 16% anno su anno e ha parlato di un contesto problematico. Sempre alla Borsa di Zurigo Novartis ha guadagnato lo 0,95% dopo i conti.

Quanto ci può far male una recessione in Germania

Euro/dollaro senza spunti, sale il petrolio
Sul mercato valutario, euro poco mosso a 1,1142 dollari (1,1146 in avvio e 1,1142 ieri), mentre contro yen vale a 120,938(121,02 all'apertura e 121,01 ieri). Il dollaro/yen è a 108,541. La valuta britannica perde terreno e si allontana dai massimi da maggio toccati ieri: il cross sterlina/dollaro è tornato a 1,295 e l'euro/sterlina è a 0,86. In rialzo, infine, il prezzo del petrolio: il future dicembre sul Wti cresce del 2,04% a 54,59 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent si attesta a 60,07 dollari (+1,9%).

Spread poco mosso, chiude a 140 punti
Sull'obbligazionario, lo spread ha chiuso in leggero calo. Il differenziale tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco e' indicato a quota 140 punti base, dai 143 punti base del riferimento precedente. In netto ribasso anche il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato all'1,03%, dall'1,09% del closing di ieri.

In Usa in calo dato sull'immobiliare, bene indice Fed Richmond
A settembre, il numero di compromessi per la vendita di case esistenti negli Stati Uniti è diminuito più delle attese. Il dato, reso noto dall'associazione di settore National Association of Realtors, è sceso del 2,2% rispetto ad agosto; gli analisti attendevano un ribasso dello 0,7%. Si tratta della prima contrazione del dato dopo due mesi consecutivi in espansione.
Invece a ottobre l'attività manifatturiera nell’area di Richmond, Virginia è nettamente migliorata tornando in territorio positivo. L'indice redatto dalla Federal Reserve di Richmond è balzato a 8 punti dai -9 punti del mese precedente. Le attese erano per un miglioramento a -6 punti.

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