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Le camerette made in Italy di Picci alla conquista dei mercati internazionali

Lavorazioni artigianali, tinture all’acqua e stampe atossiche, lettini montessoriani sostengono la crescita dell’azienda fiorentina nel mondo

di Silvia Pieraccini

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Lavorazioni artigianali, tinture all’acqua e stampe atossiche, lettini montessoriani sostengono la crescita dell’azienda fiorentina nel mondo


2' di lettura

FIRENZE - È rimasta una delle poche aziende italiane a produrre culle, camerette per bambini e biancheria da bagno e da camera coordinata (lenzuolini, asciugamani, copertine, imbottiti). La fiorentina Picci, nome storico del settore con alle spalle 50 anni di attività, ha passato indenne le sabbie mobili che hanno avvolto il mondo del baby, ha dribblato la diminuzione delle nascite in Italia, e ora guarda sempre più all’estero per crescere.

Paola Cherubini con la figlia Diletta Martigli

Forte di una proprietà familiare che ha l’entusiasmo della prima ora, guidata dalla fondatrice Paola Cherubini, 73 anni, presidente e amministratore, e dai figli Diletta e Pier Francesco Martigli, e di collezioni (2.300 articoli) che si sono evoluti e modernizzati, guidati dal faro dell'attenzione all'ambiente e alla salute del bambino (tinture all'acqua, stampe atossiche, certificazioni antiacaro).

La svolta è arrivata due anni fa col lettino montessoriano, ispirato al metodo della pedagogista Maria Montessori che fa leva sull'indipendenza e sull'autonomia del bambino: per questo il letto non ha cancelli né sbarre e ha un piano ribassato a massimo 23 centimetri da terra, così da permettere anche ai più piccoli di salire e scendere da soli. «Nel 2019 ne abbiamo venduti più di duemila - spiega Diletta Martigli - e per tre mesi i letti montessoriani, che possono essere usati fino a 5-6 anni di età, non sono stati disponibili, perché esauriti. Oggi questo letto ce l'hanno copiato in tanti, significa che funziona».

Picci ha chiuso l'anno con 4,3 milioni di fatturato, in leggero calo (-4%) rispetto al 2018; le vendite estere hanno pesato il 30%, dirette soprattutto in Cina e Europa, percentuale che ora si punta ad aumentare. «Vogliamo crescere - sottolineano Diletta e Pier Francesco Martigli - aumentando la penetrazione del marchio a livello mondiale. Oggi Picci è distribuito in 480 negozi per la prima infanzia in Italia e nei grandi magazzini e shop-in-shop all'estero, ma vogliamo allargare i mercati puntando sulla qualità made in Italy: la creatività e la confezione di biancheria e tessile per le camerette sono tutte interne, mentre la produzione dei mobili avviene in falegnamerie terziste soprattutto del Friuli».

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