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Le carte di Picasso

«Picasso and Paper» è alla Royal Academy of Arts di Londra, fino al 13 aprile

di Nicol Degli Innocenti

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Pablo Picasso, Women at Their Toilette, Paris, winter 1937-38, Musée national Picasso-Paris (photo © RMN-Grand Palais - Musée national Picasso-Paris - / Adrien Didierjean © Succession Picasso/DACS 2019

«Picasso and Paper» è alla Royal Academy of Arts di Londra, fino al 13 aprile


3' di lettura

Non sembra possibile riuscire a dire qualcosa di nuovo su Pablo Picasso, protagonista dell'arte del Novecento e di innumerevoli mostre. L'idea di una retrospettiva che spazi la sua intera, lunghissima e variegata vita artistica sembra poi un'ambizione smisurata e del tutto irrealistica.
Eppure la Royal Academy centra entrambi gli obiettivi con la nuova grande mostra “Picasso and Paper”. Ci riesce puntando su un aspetto meno noto e meno ovvio, l'interesse dell'artista per la carta che ha utilizzato tutta la vita non solo per disegnare e dipingere ma anche per creare collage e sculture.

Nelle sue mani la carta diventa più di una superficie e viene trasformata, lavorata e manipolata, tagliata, impastata e perfino bruciata per creare opere a più dimensioni. “La carta mi ha sedotto”, scrisse Picasso. Amava anche i libri e nella sua lunga carriera ha anche illustrato 156 volumi.

Picasso, una vita dedicata al disegno

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Le oltre 300 opere in mostra spaziano oltre otto decenni, tracciando l'intero percorso di una vita dedicata all'arte. La prima è un delicato ritaglio di un cane e di una colomba, fatto da Picasso prima del 1890, quando aveva 8/9 anni e tutta la vita davanti. Un bambino prodigio, il cui talento era stato subito riconosciuto dal padre, insegnante di arte, che aveva conservato ogni suo disegno. L'ultima opera in mostra è del 1972, un autoritratto che sembra un teschio, una chiara intimazione della fine, fatto pochi mesi prima di morire.

Ogni sala è dedicata a una fase dell'evoluzione di un artista prodigiosamente creativo e perennemente irrequieto, sempre pronto a esplorare strade nuove, sempre alla ricerca di nuove ispirazioni e nuovi metodi di espressione. La mostra è dedicata alla carta, ma ogni sala ha almeno un quadro e una scultura per poter contestualizzare le opere e anche comprendere quanto fosse lungo e complesso il lavoro di preparazione di ognuna.

“La Vie” del 1903, il capolavoro del suo periodo blu, è in mostra assieme ai disegni preparatori e altre opere su carta di quegli anni che esplorano gli stessi temi della disperazione, della povertà e dell'alienazione. Si passa al periodo rosa e poi alla radicale svolta con “Les Demoiselles d'Avignon” del 1907, una eliminazione della prospettiva, appiattimento delle forme e riduzione all'essenziale influenzate dall'arte africana.

Il passo successivo è il Cubismo, un nuovo utilizzo della carta (papier-collé) sperimentando con altri materiali che fino ad allora non erano stati usati nell'arte per creare collage e “costruire” quadri in rilievo e opere in tre dimensioni. Poi l'ispirazione classica nata a Roma, le sue personalissime interpretazioni del mito del minotauro che diventa un alter ego e sempre la sperimentazione con la carta.

L'opera pìu grande in mostra, la monumentale “Femmes à leur toilette” del 1937/38, è un enorme collage di pezzi di carta da parati con gouache su carta. La capacità di utilizzare e trasformare qualsiasi cosa è particolarmente evidente nel periodo della seconda guerra mondiale, quando non c'erano materiali per artisti e Picasso ha creato animali e cose ritagliando e bruciando fazzoletti e tovaglioli di carta e qualsiasi cosa avesse sottomano.

Picasso disegnava in continuazione, dovunque fosse, su ogni superficie disponibile. Una sala riunisce una serie variegata di schizzi e disegni su carte preziose ma anche su buste di lettere ricevute, cartoline, tovaglioli, menù di ristoranti, programmi teatrali, ritagli di giornale e perfino biglietti del tram. Per sua stessa ammissione l'artista non buttava via niente e accumulava quantità straordinarie di carte di ogni tipo, che sono ora conservate al Musée national Picasso-Paris, che ha prestato gran parte delle opere in mostra alla Royal Academy.

Picasso and Paper, Royal Academy of Arts, Londra, fino al 13 aprile

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