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Le cartelle si rottamano online


(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Le cartelle si “rottamano” online, senza attese e senza la necessità di andare allo sportello. Con il servizio “Faidate” di agenzia delle Entrate-Riscossione, è possibile presentare dal computer, smartphone o tablet, la domanda di adesione alla definizione agevolata prevista dal decreto legge 119/2018, convertito in legge 136/2018 (cosiddetta rottamazione-ter).

Il servizio “Faidate” è un canale telematico che consente ai contribuenti, direttamente dall'area libera del portale dell'agenzia della Riscossione (senza pin e password, ma trasmettendo la documentazione di riconoscimento), di chiedere l'elenco delle cartelle rottamabili, visionare l'importo dovuto e, in tempo reale, inviare la domanda di adesione alla definizione agevolata.

Il termine entro il quale va presentata la richiesta è fissato dalla legge al 30 aprile 2019

Coloro che aderiscono alla “rottamazione ter” delle cartelle hanno la possibilità di pagare in forma agevolata, cioè senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, i debiti affidati alla riscossione nel periodo 2000-2017. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Come rottamare le cartelle con pochi clic. Per utilizzare il servizio “Faidate”, dove Da sta per definizione agevolata, bisogna accedere alla home page del portale Riscossione ed entrare nella pagina dedicata alla Definizione agevolata 2018.

Il modello Da-2018

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In questa sezione, cliccando sull'apposito link, è possibile inviare la richiesta per ottenere via email il “prospetto informativo” cioè l'elenco delle cartelle e avvisi di pagamento che possono essere “rottamati” e l'importo dovuto “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora.

Quando il contribuente ritiene di avere tutte le informazioni necessarie sulla propria situazione debitoria, può cliccare sul link che consente di compilare direttamente sullo schermo il modello DA-2018, cioè la domanda per rottamare cartelle e avvisi riferiti al periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

È necessario inserire i dati anagrafici, di domiciliazione, di contatto e indicare un indirizzo email di riferimento dove si desidera ricevere la convalida della richiesta. Bisogna poi inserire i riferimenti delle cartelle o degli avvisi che si vogliono definire in modo agevolato e allegare i documenti di riconoscimento (documento di identità e dichiarazione sostitutiva attestante la qualifica del dichiarante).

Infine, come ultimo passaggio dopo aver visionato il riepilogo dei dati, il contribuente deve indicare se intende pagare in un'unica soluzione oppure in massimo 5 anni con 18 rate, le prime due in scadenza nel 2019 (nei mesi di luglio e novembre) e quattro (febbraio, maggio, luglio e novembre) dal 2020 al 2023.

“Faidate” è presente anche nell'area riservata del portale dove, accedendo con le proprie credenziali (codice fiscale e password), non è necessario allegare alcuna documentazione di riconoscimento, sia per ricevere il prospetto informativo sia per inviare la domanda di adesione. Inoltre, all'interno dell'area riservata, il servizio consente di “rottamare” anche singoli debiti contenuti nella cartella/avviso.

Le modalità tradizionali
Il modello Da-2018 può essere inviato, oltre che online, tramite posta elettronica certificata (pec), insieme alla copia del documento di identità, all'indirizzo pec della direzione regionale di riferimento dell'agenzia delle Entrate-Riscossione (l'elenco degli indirizzi pec regionali è allegato al modello Da-2018 e pubblicato sul portale web). In alternativa è possibile presentare il modello di adesione, debitamente compilato e firmato, agli sportelli di agenzia delle Entrate-Riscossione.

Così nella rottamazione bis
I canali digitali sono stati i più utilizzati dai contribuenti per la presentazione delle domande di adesione alla rottamazione bis (Dl 148/2017). Le oltre 950 mila richieste pervenute, infatti, sono state presentate per il 63% attraverso i canali web (pec e portale), mentre per il 36% rivolgendosi alla rete degli sportelli e il restante 1% utilizzando canali tradizionali quali, ad esempio raccomandata o posta ordinaria. In dettaglio, circa 273 mila istanze sono state inviate tramite posta elettronica certificata (29%) e 328 mila direttamente dal portale di Agenzia delle entrate-Riscossione (34%), per un totale di oltre 600 mila istanze (63%) arrivate tramite web. Le domande di rottamazione pervenute attraverso gli sportelli sul territorio sono state 348 mila e circa 10 mila sono i contribuenti che hanno scelto altri canali.

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