previdenza

Le Casse fanno quadrato in Borsa Investimenti coordinati fra le big

Da Enpam, Cassa Forense e Inarcassa nasce Assodire. Le partecipazioni in equity ammal 20% degli attivi delle tre casse

di Davide Colombo

3' di lettura

Le prime tre casse di previdenza dei professionisti, vale a dire Enpam, Cassa Forense e Inarcassa, d’ora in avanti gestirano con un coordinamento molto stretto le loro scelte di investimento, a partire dalle partecipazioni dirette nelle società quotate. La notizia è stata diffusa ieri con l’annuncio della fondazione di Assodire, un’associazione degli investitori responsabili che punta a fare da apripista per una migliore qualificazione e rappresentanza degli interessi dei professionisti, a sostegno dell’economia e del mercato finanziario. Le tre casse nell’insieme gestiscono attivi per circa 50 miliardi e rappresentano oltre 800mila professionisti, dei quali 178mila sono pensionati. Le partecipazioni dirette in equity ammontano a circa il 20% degli attivi e, di questa quota, circa il 3-4% è su quotate italiane.

L’iniziativa s’inscrive a pieno titolo nelle strategie di investimento in economia nazionale del risparmio previdenziale che vede protagonisti, in questi mesi, sia le Casse sia i fondi pensione negoziali. E giunge all’apertura della stagione assembleare delle emittenti quotate. Una stagione attesa anche per il rinnovo dei vertici di Eni, Enel, Terna, Leonardo e Poste, se si guarda alle sole grandi partecipate pubbliche. Nella nota diffusa le tre Casse di previdenza di avvocati, medici e odontoiatri, ingegneri e architetti hanno segnalato come riferimento identificativo della loro scelta di investimento istituzionale di lungo periodo le partecipazioni condivise in Banca d’Italia. In questo asset (illiquido ma assai remunerativo) ognuna delle tre casse ha 9mila quote, ovvero il limite massimo del 3% del capitale.

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Con Assodire i tre soci fondatori intendono, in particolare, «conseguire una partecipazione attiva, mediante l’esercizio dei diritti di voto e di monitoraggio sui temi gestionali che, di volta in volta, saranno rilevanti per il contesto di riferimento dell’Associazione». E si prefiggono di sviluppare «la consapevolezza del mercato, dei regolatori e delle altre funzioni istituzionali e non, riguardo al ruolo che gli investitori di matrice previdenziale hanno esercitato e possono esercitare a supporto e sviluppo del Paese».

Gli orizzonti normativi entro cui s’inquadra questa mossa spaziano dalla nuova Direttiva Ue 2017/828 che modifica la Shareholders' Rights Directive del 2007, alla mancanza del regolamento nazionale sugli investimenti di questi soggetti, atteso dal 2011 e sollecitato a più riprese dalla Covip. Un ritardo da colmare - secondo la Commissione di vigilanza - non solo per la dimensione del patrimonio gestito dalle Casse ma anche per il balzo in avanti che sta facendo la regulation dei fondi pensione, immersi nell’adeguamento imposto dalla Direttiva IorpII.

L’Associazione determinerà, tra l’altro, le policy di riferimento per gli associati; le proposte nella presentazione e tutela dei diritti di voto delle minoranze; la definizione di policy per gli amministratori indipendenti ma espressione delle minoranze rappresentate; la promozione della partecipazione informata alla vita delle società nelle quali è investito il patrimonio degli associati a prescindere dalle rituali scadenze assembleari. «Abbiamo deciso, con Assodire,- dice il presidente di Inarcassa Giuseppe Santoro - di far valere una popolazione di 800.000 professionisti e un patrimonio che, per le tre Casse insieme, misura in circa 50 miliardi, a difesa del diritto di voto nella partecipazione delle attività quotate nel nostro Paese. È un investimento responsabile, è la difesa di un percorso virtuoso che riteniamo sempre più condivisibile».

«Assodire è un’associazione aperta alle altre Casse previdenziali e a tutti gli operatori - dichiara il presidente di Enpam, Alberto Oliveti - in un settore che vuole rappresentare i legittimi interessi dei propri iscritti nel mondo delle grandi società italiane, potendo portare avanti quelli che sono i nostri vessilli: l’importanza della tutela del futuro, dello sviluppo del lavoro, della copertura sociale. Perché - continuo a ribadire - non vi può essere innovazione, sviluppo e crescita se non vi è anche contemporaneamente un progresso in termini di coesione e condivisione sociale».

«Insieme ad Enpam e Inarcassa, - conclude il presidente di Cassa Forense, Nunzio Luciano - tuteleremo gli interessi previdenziali dei nostri iscritti e faremo valere quelli che sono i nostri diritti. Indirizzeremo queste grandi società e le controlleremo nelle politiche di ESG e, insieme, anche questa volta, saremo protagonisti del sistema Paese».

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