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Le certificazioni accreditate, un volano per la transizione ecologica e la crescita del Paese

Le certificazioni accreditate, un volano per la transizione ecologica e la crescita del Paese

3' di lettura

La transizione ecologica in Italia procede a grandi passi e sempre più imprese e pubbliche amministrazioni stanno prendendo consapevolezza della necessità di ridurre l'impatto della loro attività sull'ambiente. Non a caso nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è stato inserito il principio “do not significant harm”, con il quale si ribadisce che nessun intervento adottato deve arrecare danni significativi a ciò che ci circonda. In questo senso lo strumento della certificazione accreditata è fondamentale per dimostrare il rispetto del principio sancito dal Pnrr e di conseguenza ricevere i relativi finanziamenti. Le certificazioni accreditate ambientali ed energetiche, infatti, non solo permettono di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, ma producono anche esternalità positive e benefici economici.

La ricaduta sull'economia, secondo una ricerca di Censis e Accredia, è notevole: se nel 2023 il numero delle aziende certificate arrivasse a 150mila dalle attuali 80mila il Pil aumenterebbe di circa 30 miliardi di euro all'anno. Le certificazioni ambientali permettono inoltre di ridurre ogni anno il 6,9% delle emissioni di anidride carbonica, con un beneficio sociale annuo, in termini di minori costi esterni, pari a 361 milioni di euro; da parte loro, quelle energetiche permettono la riduzione annua di 6 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un risparmio di 170 milioni di euro, per un totale quindi di 531 milioni l'anno.

Dati che confermano ulteriormente l'importanza del ruolo delle certificazioni per sostenere la crescita del Paese e la sua transizione ambientale e digitale: applicate nell'ambito del Pnrr, esse rappresentano infatti uno degli strumenti più affidabili per impiegare le risorse assegnate e realizzare gli interventi nei tempi previsti. L'accreditamento, grazie ai controlli svolti da Accredia, rappresenta una garanzia sulla competenza di chi andrà a certificare un bene o servizio, verificandone il rispetto degli standard previsti. Per questo, la certificazione rappresenta una soluzione a disposizione e già testata dalla pubblica amministrazione, che viene apprezzata anche dalle imprese: queste ultime possono in questo modo ridurre le lungaggini burocratiche, grazie alle verifiche già svolte da organismi e laboratori, e migliorare processi interni e business.

In questo senso è molto significativo il dato sulle certificazioni accreditate dei sistemi di gestione ambientale ed energetica, che nel 2021 sono aumentate entrambe del 15%: in dettaglio, lo scorso anno le certificazioni dei sistemi di gestione ambientale ISO 14001rilasciate alle imprese sono arrivate a 29.181 unità, mentre quelle dei sistemi di gestione dell'energia ISO 50001 sono state 3.393 .I numeri sono stati diffusi da Accredia, l'Ente unico nazionale incaricato dal governo di accreditare - verificandone competenza, imparzialità e indipendenza - organismi di certificazione e ispezione, laboratori di prova e laboratori di taratura che certificano beni e servizi.

Ma è tutto il settore delle certificazioni accreditate e degli accreditamenti a crescere, a testimonianza della crescente domanda del mercato di questi servizi, proprio per le garanzie offerte. Le certificazioni dei sistemi di gestione ISO 9001 sono cresciute del 2%, superando quota 124mila, quelle per la salute e sicurezza del lavoro ISO 45001 del 6% superando le 26mila, così come quelle per la prevenzione della corruzione ISO 37001 (quasi 4mila, +26%) e quelle per la sicurezza informatica ISO 27001 (oltre 3mila, +13%). Allo stesso modo sono cresciuti dell'8% gli accreditamenti rilasciati da Accredia, saliti a oltre 2mila soggetti: nel 2021 sono 604 gli organismi di certificazione, 1.314 i laboratori di prova e 211 i laboratori di taratura.

Per vincere una sfida decisiva come quella del Pnrr, con oltre 200 miliardi di euro da spendere presto e bene, occorrono strumenti subito pronti e funzionanti, in grado di garantire la mobilitazione tempestiva delle risorse, visto l'obiettivo di rendere operative entro il 2026 le opere e le infrastrutture in cantiere senza tuttavia allentare sul fronte del rispetto delle norme e dei controlli. Proprio in questo risiede il valore economico e sociale delle valutazioni di conformità: fornire, tramite le attività di certificazione, ispezione, prova e taratura accreditate, una soluzione pronta all'uso per massimizzare l'impatto su Pil, imprese e comunità delle risorse europee, senza derogare a regole e controlli.

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