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Lombardia: Il centrosinistra vince a Lodi, atteso il ballottaggio a Monza, Como e Sesto San Giovanni

Sorpresa nel comune monzese, in cui il centrodestra partiva avvantaggiato. A Lodi la telefonata tra la sindaca uscente della Lega e il nuovo primo cittadino

di Sara Monaci

(saveriolafronza - stock.adobe.com)

2' di lettura

È ancora presto per avere la certezza. Ma quello che emerge in tarda serata, all’indomani delle elezioni amministrative 2022, è che le quattro principali città lombarde andate alle urne sembrano tornate contendibili dal centrosinistra.

La vittoria di Lodi, che fino a pochi giorni fa era guidata dal centrodestra e da una sindaca della Lega, è ormai data per scontata dal Pd, e persino dagli avversari. Già nel pomeriggio Sara Casanova, sindaca uscente, ha chiamato Andrea Furegato, sostenuto dal centrosinistra allargato al M5s, riconoscendo la sconfitta.

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In questa città potrebbe essere dunque in arrivo una vittoria netta per il centrosinistra.

La vera sorpresa potrebbe arrivare da Monza, in cui Dario Allevi, sindaco uscente di Forza Italia, ha sì raggiunto un vantaggio significativo con i primi seggi scrutinati, confermando per tutto il pomeriggio una percentuale oltre il 45%. Tuttavia i suoi numeri potrebbero non garantire la vittoria al primo turno, e con il ballottaggio la partita si aprirebbe di nuovo. Paolo Pilotto, lo sfidante del centrosinistra, potrebbe avere tra 15 giorni il sostegno dei grillini, che in questo primo turno non si sono presentati. In questo caso potrebbe essere vissuto anche comune un segnale per il Pd: con un’alleanza allargata al M5s il centrosinistra riesce a vincere in molte città.

Anche a Como la partita è meno netta del previsto. Giordano Molteni, centrodestra, non ha ottenuto la maggioranza più uno dei voti, e Barbara Minghetti, centrosinistra, può contendergli la vittoria. Qui il centrodestra, che ha governato finora, sarebbe davvero sconfitto in casa.Anche qui potrebbe essere determinante quella fronda dei 5 stelle che si sono allontanati presentando un candidato autonomo, oltre che Adria Bartolich, fuoriuscita del Pd con una sua lista civica.

Infine, Sesto San Giovanni, non un capoluogo di provincia ma forse per il centrosinistra pure qualcosa di più. È l’ex fortino rosso, strappata 5 anni fa al Pd da un centrodestra agguerrito sui temi della sicurezza e del polso duro nella gestione dell’immigrazione. Sindaco uscente Roberto Di Stefano, oggi ricandidato, che potrebbe trovarsi di nuovo a sfidare Michele Foggetta al ballottaggio. Mancavano al primo turno i voti di Azione e +Europa, vedremo se saranno in grado di fare la differenza.

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